THE WHOLLY FAMILY

di Manuela Rippo

 

The Wholly Family è un cortometraggio girato a Napoli da Terry Gilliam e prodotto da Pasta Garofalo, azienda che da sempre ha investito nel plot/product placement e con all’attivo già un Nastro D’Argento.

Il mini-film narra di una famiglia italo-americana e borghese in vacanza nel capoluogo partenopeo, alle prese con il figlio undicenne che, affascinato dalle statuine di Pulcinella esposte a San Gregorio, decide di rubarne una perché “porta fortuna”. S’innesca così il viaggio onirico e folle del piccolo Jack attraverso le tradizioni napoletane. Accompagnato da un inquietante Pulcinella visiterà le viscere dei Campi Flegrei, il romanticismo della Casina Vanvitelliana e l’ospedale delle bambole.

Sono sempre di più gli americani che vengono nella nostra terra e la raccontano con le parole, con la musica o con le immagini. Alcuni lo fanno bene, altri un po’ meno, ma nessuno può resistere al fascino mistico e dannato di una città come Napoli. Gilliam aveva tutte le carte in regola per girare un breve ma eccezionale capolavoro e l‘ha sprecata. Nonostante la collaborazione di Pecorini, Pescucci e Sepe, rispettivamente alla fotografia, ai costumi ed alla colonna sonora, l’ex Monty Python gira una pellicola incompleta, incongruente e superficiale. Bocciati la Capotondi e Douglas Dean, i genitori di Jack, che sembrano due attori inesperti e mediocri e non convince nemmeno il Pulcinella di Renato De Maria, troppo sentimentale. Triste la scelta di inquadrare la spazzatura, fatta portare appositamente su richiesta del regista.

Non sarà un capolavoro ma pur di vedere la nostra bella e capricciosa Napoli faremo uno sforzo andando al Filangieri o all’American Hall, per quelli pigri è possibile vederlo su Sky o sul sito di Pasta Garofalo.