QUELLO CHE SO SULL’AMORE

L’ultimo film di Muccino, tra critiche e delusioni  

   

Manuela Rippo

È arrivato nelle sale l’attesissimo film di Gabriele Muccino, il suo terzo girato in America. Accolto da aspre critiche e non ottime recensioni, Quello che so sull’amore è una scontata commedia americana come se ne sono viste tante; dove redenzione, amore, romanticismo, perdono e un figlio di mezzo la fanno da protagonisti. I fan di Muccino ed il pubblico in generale si aspettava ovviamente di più, da uno che ha firmato pellicole come Alla ricerca della felicità e Sette anime, dimenticandosi che il regista romano è lo stesso di L’Ultimo bacio, Ricordati di Me e Baciamo Ancora, film che nonostante il grosso successo, non sono certo dei capolavori!

Nel cast nomi del calibro di Uma Thurman, Jessica Biel, Gerard Butler, Catherine Zeta-Jones e Dennis Quaid che danno voce e corpo a personaggi privi di spessore e si personalità. Ognuno ha la propria parte nella vita dell’ex calciatore George che, trasferitosi in Virginia, cerca di riconquistare la madre di suo figlio, dimostrandole (con qualche difficoltà) quella maturità e quell’equilibrio che prima mancavano nella sua vita.

Il suo film peggiore, perché aveva a disposizione una bella storia che poteva approfondire ponendo l’accento sulla fine della carriera di un calciatore che è stato un idolo e poi si è perso e sulla solitudine che si cela nello stereotipo della famiglia americana felice e con il pick-up, ma non l’ha fatto, aveva un a disposizione un cast eccezionale e non l’ha sfruttato. Agli occhi di un qualsiasi spettatore sembra un film girato controvoglia, arronzato. Forse è andata proprio così.

Napoli, 21/01/2013

 

 

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