NAPOLI AL FESTIVAL VENEZIANO

Manuela Rippo

Si è conclusa l’8 settembre la 69 Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con la premiazione, per il miglior film, di Pietà del coreano Kim Ki-duk e sebbene l’Italia torni a casa a mani vuote, i film presentati sono stati all’altezza del festival.

Quello che più ci inorgoglisce è la presenza della nostra Napoli, che nel bene e nel male l’ha fatta da protagonista in laguna, offrendosi come set a pellicole non solo nazionali.

La regista danese Susanne Bier (in un mondo migliore) sceglie come sfondo per la sua commedia sentimentale, la romantica e magica penisola sorrentina. Protagonisti de Love is all you need il bel Pierce Brosnam, Trine Dyrholm e il napoletano Ciro Petrone (Gomorra). Da oltreoceano arriva il suggestivo documentario su Enzo Avitabile girato da Jonathan Demme (diventato famoso per Il Silenzio degli Innocenti), ottanta minuti di puro gospel, tradizioni e folklore, dove l’artista partenopeo mette in scena tutto il suo amore per la musica.

Giocano in casa invece, Leonardo di Costanzo e Vincenzo Marra, che portano sul grande schermo una parte di Napoli più oscura e profonda. Rispettivamente con L’Intervallo e con Il Gemello, i registi entrano in quello spazio microcosmico e vietato che sono le carceri, ambienti ostili e distanti che rinchiudono tra le proprie mura vite spesso dimenticate e marginalizzate. Una fiction il primo un docu-film il secondo, per accendere un riflettore su una realtà attuale, poco capita ma purtroppo esistente. L’intervallo è la storia di due ragazzi, carceriere lui e reclusa lei, che obbligati, si ritrovano a trascorrere del tempo insieme in una periferia che non ti lascia scampo e non ti offre opportunità; mentre ne Il Gemello, il regista racconta la storia di Raffaele, detenuto nel carcere di Secondigliano; il titolo fa riferimento ai fratelli gemelli del protagonista nonché a tutti i “gemelli” di Raffaele che come lui si ritrovano nella stessa situazione.

Una Napoli tutta da vedere e che con tutte le sue mille sfaccettature, affascina e rapisce. 

Napoliontheroad 14 settembre 2012

 

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