NAPOLI ED I SUOI CINEASTI

“Il cinema partenopeo a Losanna”

 

 

 

 

 

Manuela Rippo

il cinema napoletano in mostra alla Cinémathèque Suisse di Losanna (CH) dal 2 aprile al 13 maggio 2012. L’evento, organizzato dalla cineteca svizzera in collaborazione con Cinecittà Luce, è stato presentato a Palazzo San Giacomo alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris, dell’assessore alla Cultura ed al Turismo Antonella Di Nocera, dell’ideatore e curatore dell’iniziativa Maurizio Di Rienzo, del direttore della cineteca Frédéric Maire e dei registi Leonardo Di Costanzo, Guido Lombardi, Carlo Luglio e Massimiliano Pacifico.  

Il progetto nasce come un omaggio al cinema napoletano ed ai suoi cineasti, che hanno firmato o interpretato alcuni dei più grandi capolavori degli ultimi vent’anni: "Dai primi anni '90 – ha dichiarato in una nota il direttore della cineteca - il miglior cinema italiano sembra venire proprio da Napoli e non a caso i due Premi della giuria al Festival di Cannes 2009, Il Divo e Gomorra, provengono da lì. Per questo motivo, ci è sembrato importante permettere al pubblico elvetico di scoprire la grande ricchezza e diversità di questa cinematografia, presentando, tra gli altri, numerosi film rimasti ancora inediti in Svizzera".  

Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Mario Martone, Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Saverio Costanzo, Antonietta De Lillo, Salvatore Piscicelli, Vincenzo Marra sono solo alcuni dei protagonisti della rassegna “Napoli ed i suoi cineasti” che include, tra gli eventi principali, un omaggio a Toni Servillo, che si terrà il 30 aprile con le proiezioni di Trilogia nel mondo di Massimiliano Pacifico e L'Uomo in più di Paolo Sorrentino, ed uno al regista Antonio Capuano, che si terrà il 7 maggio, con le proiezioni di Vito e gli altri e La guerra di Mario. In entrambe le occasioni saranno presenti gli artisti.  

Basta leggere alcuni dei titoli presenti in rassegna per rendersi conto di come sia prolifica la nostra produzione cinematografica, con pellicole che spaziano dalla cronaca alla storia passando per un capolavoro come This Must be the place, dimostrando con ogni singolo fotogramma una predisposizione al racconto ed alla narrazione unici nel loro genere. Siamo il popolo che ha inventato la sceneggiata, che ha dato i natali ad alcuni dei più grandi attori, registi, cantanti mai esistiti eppure, mentre l’estero ci acclama, noi dimentichiamo chi siamo, sottovalutando le nostre potenzialità.

 

 

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