ROBERTO MUROLO

Cent’anni di musica e poesia  

   

 

Manuela Rippo

Il 19 gennaio 1912 nasce a Napoli Roberto Murolo, poeta, musicista, cantante e attore che a partire dal secondo dopoguerra ha rappresentato la canzone partenopea nel mondo, così come lui l’ha rinnovata, innovata e personalizzata. Muore il 13 marzo 2003, nella sua casa a via Cimarosa 25, che oggi ospita la sede dell’omonima Fondazione o.n.l.u.s. presieduta da Nando Coppeto. Proprio nel giorno del centenario dell’artista, il Sindaco de Magistris, l’Assessore Antonella Di Nocera ed il presidente della V municipalità Vomero-Arenella, Nando Coppeto, hanno scoperto, davanti la sua casa-museo, una lapide in suo onore.

 

Figlio del poeta Ernesto, era un intellettuale della Napoli nobilissima e con la sua cultura, con il suo savoir-faire ha trasformato la canzone napoletana in canzone d’autore, omaggiandola con tutto il suo sentimento e la sua magica voce, delicata ma espressiva. Ha lavorato con i grandi della musica, ha sorseggiato caffè con i più illustri artisti della scena musicale e cinematografica italiana ed internazionale, tra cui Vittorio De Sica, Renato Carosone e Sergio Bruni. Memorabile, intramontabile e indimenticabile la canzone “Cu’mmè” con Mia Martini ed Enzo Gragnaniello.

 

Il 30 gennaio, Gino Paoli e Danilo Rea si esibiranno al Teatro San Carlo in “Due come noi che…sentono Napoli” concerto omaggio alla canzone napoletana in ricordo di questo grande interprete.

  

 

 

Condividi