ITALY : LOVE IT, OR LEAVE IT

 

 

 

Manuela Rippo

Un documentario sull’Italia che non ci rispecchia più. Sul nostro paese che, invece di abbracciarci, sembra voglia buttarci fuori, calciarci con la punta del suo stivale così lontano da non poterne vedere più nemmeno le meravigliose coste che lo avvolgono. Un’Italia che rigetta le sue eccellenze, o forse un’ Italia uccisa dai suoi stessi figli, creativi, preparati ed intraprendenti, che preferiscono lasciare il paese piuttosto che combattere contro la loro stessa pigrizia. Quella pigrizia, effetto della cultura dell’indolenza che ha avvelenato l’ingegnosità, l’arte e la passione che da sempre contraddistinguono il nostro popolo.

Con il documentario “Italy: love it, or leave it” i due giovani registi, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, altoatesino e pragmatico il primo, romano e fatalista il secondo, sono riusciti a raccontare, con sarcasmo ed ironia, una tendenza diventata sempre più presente nel nostro paese. Per sei mesi, a bordo di una vecchia Fiat 500, Gustav e Luca hanno percorso da Nord a Sud lo stivale, alla ricerca di storie da raccontare e di personaggi da ascoltare, per scoprire e capire che cosa ne è rimasto del Belpaese che fa sognare chi non lo vive, quel paese, dalla forma particolare e così piccolo sulla cartina geografica, ma famoso in tutto il mondo per aver partorito quanto di più straordinario ci possa essere.

Dopo il successo del primo documentario, “Improvvisamente l’Inverno Scorso”, premiato alla Berlinale 2008 e Nastro d’Argento nel 2009, Hofer e Ragazzi tornano a parlare di un argomento che li tocca da vicino e che riguarda, direttamente e indirettamente, tutti noi. Da quest’opera emerge un’Italia diversa, che non viene raccontata dalla tv e non viene rappresentata dalla politica, un’Italia fatta da persone che ogni giorno lottano per renderla un posto migliore. Tra gli intervistati, Loredana Zanardo, Nichi Vendola e Andrea Camilleri.

 

Napoliontheroad 02/01/2012

  

 

 

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