AL TEATRO SAN CARLO IL RITMO NAPOLETANO DI DE CRESCENZO

 

Manuela Rippo

Era il 29 luglio del 2008 quando Edoardo De Crescenzo tenne il suo ultimo concerto a Napoli, nella splendida cornice dell’Arena Flegrea. Diecimila persone ad ascoltare la sua splendida voce, sedotte e inebriate dal particolarismo della sua ugola. Fan, appassionati, esperti e curiosi l’hanno aspettato per 4 anni, fino a lunedì 11 giugno quando il cantautore partenopeo è salito sul palco del Massimo napoletano con il suo ultimo live “Essenze Jazz Tour”.

Tre ore no stop di jazz puro e ritmi napoletani accompagnato da Marcello di Leonardo alla batteria, Enzo Pietropaoli al contrabasso, Stefano Sabatini al pianoforte, Daniele Scannapieco al sassofono e Lamberto Curtoni al violoncello (nomi noti e molto apprezzati nel mondo jazzista non solo italiano).

Un concerto eccezionale per un pubblico che lo ha salutato con un interminabile applauso, tutto meritato, perché De Crescenzo è un artista che non delude mai. Sia quando suono la sua inseparabile fisarmonica che quando rilegge i suoi successi in chiave jazz, mescolando suoni e ritmi  fino a creare una melodia nuova e magica che ha convinto anche lo spettatore più premunito del San Carlo così come aveva già convinto quelli del Blue Note di Milano e quelli della Casa del Jazz di Roma.

Un evento memorabile per chi ha avuto la fortuna di essere al San Carlo, ma che grazie ai microfoni di Rai Radiouno, potrà essere ascoltato da tutti quelli che se lo sono perso il 4 luglio alle ore 21 nella trasmissione “Suoni d’Estate”.

 

 

 

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