BENVENUTI A CEDAR RAPIDS

di Manuela Rippo

 

Una spassosa commedia americana costruita sullo schema classico made in Usa, dove il contesto, le situazioni ed i personaggi sono estremamente stereotipati. Un film fine a se stesso, che fa ridere nella sua banalità.

La storia è quella di Tim Lippe, interpretato dal memorabile Stu di “Una notte da leoni” (Ed Helms), un ingenuo assicuratore di provincia che non ha mai lasciato la cittadina di Brown Valley nel Wisconsin. Tim ha una relazione duratura con quella che fu la sua insegnante e non si è mai scaraventato fuori dalla campana di vetro che lo ha protetto, fino al giorno in cui il suo capo lo spedisce a Cedar Rapids, in Iowa, per l’annuale convention della società. Si scateneranno così, una serie di “simpatici” eventi in compagnia dei due eccentrici compagni di stanza, di una intrigante quanto repressa venditrice e di una prostituta.     

Il regista, Miguel Arteta, gira una pellicola spiritosa e piacevole riuscendo, allo stesso tempo, a mantenere quel sapore ironicamente amaro che caratterizza ogni personaggio. Nel profondo, ognuno di loro lotta con le proprie frustrazioni e con la noia di una quotidianità che si ripete in eterno. Così Tim si abbandona ad un’adolescenza forse mai vissuta scoprendosi piccolo dinanzi ad un mondo a lui sconosciuto e Joan, la bella venditrice che metterà in discussione la monotona relazione di Tim, non è altro che una donna, madre e moglie, che cerca nella trasgressione la forza di vivere la sua vita.