THE BLUES BROTHERS TORNANO AL CINEMA 32 ANNI DOPO

 

Manuela Rippo

A trent’anni dalla scomparsa di John Belushi e nel centenario della Universal Pictures, il film di John Landis è stato proiettato in contemporanea nelle sale di tutto il mondo, il 20 ed il 21 giugno, nella versione restaurata e digitalizzata della pellicola resa celebre dall’eccezionale interpretazione dei due protagonisti: Dan Aykroyd e John Belushi.  

Uno dei film più famosi della storia del cinema della New Hollywood, con la migliore colonna sonora mai realizzata e con una coppia di comici che, direttamente dalle fila del Saturday Night Live, hanno fatto ridere trasversalmente ben tre generazioni, è tornato nelle sale per regalare ai propri fan 133 minuti di estasi. La comicità esilarante ed irriverente dei fratelli Jake ed Elwood unita alle splendide ed immortali voci di Aretha Franklin, Ray Charles e James Brown; ha fatto di The Blues Brothers un film unico nel suo genere, dove il blues ed il soul la fanno da cornice ad una pellicola che si pone al centro e sopra i generi, mischiando egregiamente l’azione alla commedia; il poliziesco al musical; la parodia alla realtà.  

La trama è conosciuta ma vale la pena di ricordarla: dopo essere finito dietro le sbarre, il rapinatore armato Jake Blues viene liberato per buona condotta. Ad aspettarlo fuori dal carcere, il fratello Elwood, l’ex fidanzata innervosita e pericolosa, la notizia che l'orfanotrofio dove sono cresciuti sta per essere chiuso (a meno che non paghino 5000 $) e l'illuminazione divina. Convinti di essere in “missione per conto di Dio” i Blues brothers decidono di riunire la vecchia band per organizzare un grande concerto di beneficenza. Nel frattempo dovranno fuggire dalla polizia, da una banda di musicisti, dal proprietario di un locale e dai nazisti dell'Illinois che li vogliono fare fuori.  

Landis con questo film raggiunge la perfezione, mettendo in scena una commedia che non ha eguali e che non si ripeterà con il sequel “The Blues Brothers – il mito continua”. Folle e rumoroso, sfrontato e maleducato quello di Landis resta un capolavoro del cinema che, riproposto in sala, vale sempre la pena di vedere…

  

 

 

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