MR. BEAVER

Non è la prima regia per Jodie Foster, bambina prodigio di Hollywood dall’invidiabile curriculum, che stavolta centra il bersaglio con una pellicola drammaticamente intensa ed amara, nella quale gioie e dolori, frustrazione, depressione e malattia si mescolano perfettamente dando luogo ad un film coraggioso, che rispecchia fedelmente ossessioni e paure dei nostri tempi.

Walter Black è un imprenditore di successo che opera nel settore dei giocattoli. La sua vita va in frantumi quando cade in una forma di depressione acuta che gli farà perdere la voglia di vivere e la parola. La famiglia, stanca dei vani tentativi di riabilitazione, lo abbandona e Walter si ritroverà da solo a combattere con le proprie ansie ed i propri tormenti. La discesa verso il baratro sembra inevitabile, ma l’incontro con un simpatico castoro di peluche, Mr. Beaver, gli permetterà di risalire e di riconquistare tutto ciò che aveva perso...

Mr. Beaver è un film sulla famiglia, sul legame delicato e sottile che unisce padre e figlio, sul male di vivere che colpisce incondizionatamente uomini e donne, giovani e meno giovani. Dove i fallimenti ed i rimorsi del protagonista trascendono la mera trasposizione filmica per toccare i nostri cuori e farci riflettere su un’esistenza troppo spesso arida di affetti. La Foster mette in scena un’impeccabile pellicola, dirigendo un inaspettato Gibson ed un altrettanto “bravo” pupazzo, alter ego del protagonista e sinonimo di negazione e fuga da sé.