Palinuro e la Grotta Azzurra

 

di Irene Quaresima

 

"...e il luogo avrà in eterno il nome di Palinuro". (Aen, VI,381)

 

Non lontano da Velia, nelle coste Meridionali della Campania, un piccolo tratto di

terra ricorda quella che la mitologia tramanda come l'unica vittima richiesta da

Nettuno, Dio del Mare, per favorire la navigazione di Enea sulle sponde italiche.

In realtà accadde diversamente e a Palinuro, timoniere della flotta, seguì Miseno, il

trombettiere; entrambi diedero il nome, con la loro morte, a due tra le località più

belle che in Campania si possano ammirare.

Virgilio, nel libro sesto dell'Eneide, garbatamente descrive l'episodio di una

silenziosa fine di cui un piccolo angolo del Tirreno, ricco di stazioni balneari e di

testimonianze storiche, ora ne è simbolo:

"ecco avanzava il timoniere Palinuro

che poc'anzi nella libica rotta. mentre osservava le stelle.

era precipitato da poppa riverso in mezzo alle onde".

(VV: 337- 339; Traduzione Luca Canalil

 

Le voci dei turisti si incrociano tra loro e risuonano nell'etere in un' unica eco, mentre

il mito riveste di un suo significato tutta la terra intorno ed è nella punta estrema di

tale luogo che la natura si svela nelle sfumature dell'acqua marina.

La cavità più nota del massiccio calcareo di Capo Palinuro, infatti, è la Grotta

Azzurra, dove avvengono fenomeni di rifrazione che colorano l'acqua di una

particolare tonalità di azzurro: varietà cromatiche che dalle mille forme scolpite ed

erose dal tempo scivolano, con loro leggerezza, in quella gemma di terra che

protende sul mare.

La Grotta è divisa in due parti: una emersa, che è possibile visitare con le adeguate

imbarcazioni locali, ed una parte sommersa costituita, invece, da un lungo tunnel.

In quest'ultima parte, per effetto dei fasci di luce che la attraversano, avvengono

quei particolari fenomeni che permettono la tipica colorazione dell'acqua da cui

deriva il nome stesso della cavità, scavata nella roccia calcarea di Capo Palinuro.

Inoltre, nelle profondità di questa stessa Grotta, vive una peculiare fauna marina

legata alla risalita di acque idrotermali di tipo sulfureo, che scorrono più in

profondità.

Gennaio 2004

 

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