Lunedì, 10 Dicembre 2018  

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Un inedito Fiorello in versione teatrale ricorda Domenico Modugno

"Penso che un sogno così" al teatro Diana fino al 15 dicembre

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Beppe Fiorello, dopo innumerevoli e prestigiose collaborazioni cinematografiche e televisive che lo hanno senza dubbio reso uno degli attori più amati e apprezzati degli ultimi anni, esordisce a teatro con "Penso che un sogno così", un omaggio ad un cantautore unico come Domenico Modugno non dimenticando però felici amarcord familiari della sua giovinezza. "Sarà un semplice omaggio personale e affettuoso ad un ragazzo del Sud che come me ha inseguito sogni e passioni, il cinema e la musica, ma non sarà soltanto un viaggio nella vita di Mimì (Modugno),sarà anche l´occasione per raccontare fatti, storie e personaggi di un tempo passato felice…"

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IL TRIONFO DEL NICHILISMO

IL DON GIOVANNI  - Vivere è un abuso, mai un diritto – di e con  Filippo Timi

Al Teatro Bellini di Napoli dal 29 novembre all´8 dicembre

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - Dal prototipo di Tirso da Molina (El burlador de Sevilla y convidado de piedra del 1625), alle versioni successive di Molière e Mozart, Don Giovanni è sempre stato un personaggio eversivo, fuori dalle convenzioni sociali, un simbolo, anche tragico, di lontananza dalle regole e di trasgressione. Che si pone, essenzialmente,  come elemento di contrasto mettendo in evidenza le ipocrisie e le falsità sulle quali si basano il consenso e la convivenza sociale. Si capisce, quindi, quanto fascino possa esercitare tale personaggio su un attore, anch´esso fuori dai canoni convenzionali come Filippo Timi, che fa di Don Giovanni uno strumento per mettere a nudo la sua stessa anima, il suo modo di intendere la vita, il teatro, il mestiere d´attore. A tal fine, con questo allestimento, da lui scritto e diretto, oltre che interpretato e che potremmo definire una variazione sul tema del Don Giovanni, Timi sfrutta appieno le possibilità che il palcoscenico gli offre per dialogare con il pubblico, per aprirsi ad esso e per "aprirlo", a sua volta, sollecitandone le reazioni, provocandone la capacità di cogliere stimoli ed emozioni fuori ed oltre gli standard usualmente proposti a teatro.

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BASTA CON E LE SOLITE FACCE!
In scena la brava imitatrice Gabriella Germani, tonica ed efficace

Servizio di Maurizio Vitiello

Gabriella Germani convince con lo spettacolo  "BASTA CON LE SOLITE FACCE!"

La brava imitatrice ha scelto Napoli per il debutto nazionale al Teatro Troisi, a Fuorigrotta, che è presidio culturale. Gabriella Germani ha segnalato "Il titolo è metaforico perché non uso i trucchi e le parrucche che indosso solitamente in tv,  ma recito con la mia faccia . Ho deciso di partire da Napoli perché il pubblico è notoriamente caloroso e i napoletani sono comici per natura". Lo spettacolo è un "one woman show" con il solo pianista, Alessandro Gwis, di rinforzo per le giuste pause e per alcuni centrati accompagnamenti musicali in cui Gabriella Germani, nota per le sue imitazioni televisive e per quelle radiofoniche con Fiorello e Marco Baldini, commenta attualità, politica, televisione, cinema, attraverso l´imitazione di personaggi che l´hanno resa notissima al grande pubblico.

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Some Girl(s) al Piccolo Bellini dal 28 novembre all´1 dicembre e dal 5 al 15 dicembre

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli – A volte, nella vita, capita di comportarsi in maniera scorretta con persone particolari. Persone che in un certo senso hanno fatto parte della nostra esistenza e con le quali abbiamo condiviso molto. Così, per cercare di "regolare i conti", con grande umiltà, si fa un salto indietro nel proprio essere. Questo è ciò che accade in "Some Girl(s)", in cui il protagonista (Gabriele Russo), giovane insegnante e aspirante scrittore, decide di tornare indietro nel tempo e di andare alla ricerca delle sue ex che, per svariati motivi, ha fatto soffrire. Egli decide di fare questo viaggio nel passato proprio prima di sposarsi. Nello spostarsi da un albergo all´altro, luoghi in cui avvengono gli incontri con le ex, vien fuori il ritratto di un uomo con la paura estrema di impegnarsi in un rapporto serio ed il senso di colpa continuo per un passato che non gli dà pace.

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In scena all´Acacia "A ciascuno il suo" con repliche fino al 1 dicembre

Sebastiano Somma protagonista dell´adattamento teatrale del giallo di Sciascia

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Sebastiano Somma, dopo essere stato protagonista nella recente messa in scena teatrale di "Il giorno della civetta",  torna interprete principale a teatro con un´altra novella di Leonardo Sciascia, "A ciascuno il suo", con la regia di Fabrizio Catalano e l´adattamento teatrale di Gaetano Aronica, entrambi già presenti nel cast del primo spettacolo e con Daniela Poggi. Ambientato in una provincia di Palermo negli anni ´60, il testo è un perfetto ritratto della sicilianità e dei suoi abitanti, i quali si ritenevano essi stessi legati al passato e incapaci di accettare l´avvento dei tempi nuovi, rievocando sapori fortemente pirandelliani e gattopardiani, nel quale il "nuovo" non solo viene visto come realtà lontana e irraggiungibile, bensì come un potere ostico contro il quale bisogna combattere affinché tutto permanga nella condizione di stasi e di apparente benessere dietro al quale ciascun individuo cela i propri interessi.

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"Il mare non bagna Napoli"

Antonella Monetti ripercorre "La città involontaria" al Ridotto del Mercadante

Servizio di Federica De Cesare

Napoli - In scena al Teatro Stabile di Napoli l´incapacità di accettare la realtà e lo spaesamento, propri del testo di Anna Maria Ortese. L´adattamento di "La città involontaria" alla veste teatrale riesce, forse, a suscitare un ancor più forte impatto.

La potenza evocativa delle parole della Monetti, la semplicità dei costumi e la crudezza dei suoni sui quali ondeggia un non più giovane ballerino, riempiono di fatto una scena piuttosto minimale. 

Un´interpretazione trascinante e profonda che colpisce il pubblico portandolo a percorrere, insieme all´attrice, l´interno dei granili narrati dall´Ortese.

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IL TEATRO CI GUARDA

Strade perdute: nel ricordo di Antonio Neiwiller

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli -Vent´anni fa. Il ricordo di una serata malinconica che si rinnova. La malinconia, ma forse sarebbe meglio dire la tristezza, di un teatro dalle luci fioche. Dove arrivi pronto, caricato, sapendo che vedrai qualcosa di importante. Ma poi, una volta lì, ti guardi intorno e rimani gelato. Capisci subito che qualcosa non va. Poca gente. L´atmosfera silenziosa, un po´ mesta. Incroci qualche sguardo, una domanda muta, un pudico silenzio in risposta. Chiedi, quasi timoroso. Ti rispondono a mezza voce. Lo spettacolo è rinviato. Antonio... non sta bene. E capisci subito da quelle mezze luci, da quella poca gente che se ne va alla spicciolata, come se fermarsi a parlare, a scambiare idee, a fare commenti, come si fa di solito, quella sera potesse risultare troppo doloroso. Capisci che quello spettacolo sarà rinviato a lungo, forse per sempre. Capisci che il rinvio, questa volta, potrebbe essere definitivo.

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L´unione che fa la forza. Con i giovani al centro e la cultura come responsabilità di una generazione. Piccolo Bellini, Elicantropo, De Poche, Tan e Interno 5, la rete del Politeatro

Servizio di Maddalena Porcelli

 
Napoli - Nasce Politeatro, un circuito al quale hanno aderito cinque piccoli teatri metropolitani: Piccolo Bellini, Elicantropo, De Poche, Tan e Interno 5 Start. L´iniziativa ha un´importanza cruciale per Napoli, in un momento storico particolare, laddove le politiche finanziarie, sottomesse al  modello economico neoliberista, hanno innescato un meccanismo di distruzione dello stato sociale, aggravando le condizioni di una città già storicamente svantaggiata. I tagli dati, nel nostro caso al teatro, hanno favorito nel tempo il radicalizzarsi di lobby affaristiche che non hanno più a cuore il bene pubblico di cui la cultura è l´emblema. Per questo motivo, dunque, un progetto culturale collettivo rappresenta una sfida coraggiosa e degna di essere sostenuta.

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Teresa Del Vecchio, tra ironia e drammaticità. Storia di donna schiacciata da un amore mortificante. Eder Speranza, dalla rabbia la forza del riscatto 

Servizio di Carlotta Fiorentino


Teresa Del Vecchio scrive e interpreta Eder Speranza per la regia di Giorgio Carosi e musiche di Piero di Blasio. Dal 22 al 24 novembre al teatro Il Primo di Napoli e alla Sala Molière di Pozzuoli il 7 dicembre. Storia di donna avvilita dalla vita ma capace di enorme forza comunicativa. I suoi monologhi, intensi, ironici, passionali e coinvolgenti, sono un intreccio di passato e presente, finzione e realtà, delusioni e voglia di futuro.

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Con "Tempo pessimo per votare" si apre la stagione all´Elicantropo

Un testo di Saramago adattato da Carlo Cerciello

Servizio di Maddalena Porcelli

 

 

Napoli - L´Elicantropo apre la nuova stagione 2013/2014 con una rappresentazione molto interessante, la cui regia è firmata da Carlo Cerciello. Lo spettacolo è tratto dal testo di Josè Saramago, "Saggio sulla lucidità", posteriore al romanzo dell´autore, "Cecità", al quale per certi tratti si ricollega, attraverso echi e rimandi di personaggi descritti. Cerciello, da sempre impegnato in un teatro connotato da un forte impegno politico e civile, sorretto dal prezioso, essenziale, contributo degli allievi del suo laboratorio permanente, tutti ottimi attori in scena, ci offre una rappresentazione che fin dal titolo "Tempo pessimo per votare",  ne denota l´intento, quello cioè di una disamina della condizione di assoggettamento di un popolo, non interessa quale, né di qual luogo, a un potere cinico e spietato, sottoposto esso stesso al dominio del mercato, che non accetta regole, essendo al contempo dentro e fuori alla legge.

 
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Anticipazioni musicali: Giulia Capolino in "CHANSONS" all´"Around Midnight"

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Il concerto "Chansons" di Giulia Capolino, va in scena il 29 Novembre 2013, dopo le ore 22, allo spazio "Around Midnight", Via Bonito, 32a - Vomero.

Lo spettacolo nasce dall´idea di proporre alcuni  brani della tradizione della chanson francaise, che fanno parte degli esordi della cantautrice al "City Hall", storico locale ben noto ai napoletani, e brani di nuova composizione, sia per i testi che per la musica, dal sapore francese, nonché mitteleuropeo.

In repertorio: "La chanson de vieux amants", "Paris Canaille", "Que reste-t-il de nos amour", "C´est si bon, "Et maintenant", "La vie en rose", "Les feuilles mortes", "Je ne regrette rien"; fra i nuovi brani composti dalla bravissima Giulia Capolino (testi e musica) "Bluthner", "L´amour que", "L´artista", "Visioni".

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I Venerdì del MuRu tra musica, cultura e teatro

Servizio di Federica De Cesare

Napoli - È partita il 22 novembre la rassegna di spettacoli che animerà i venerdì del MuRu di via Bonito 19. Una serie di eventi nati e diretti dal sentire del regista Giovanni Meola, dello scrittore Eduardo Savarese e di Raul Marconi e Giovanna Izzo, musicisti e docenti della scuola Emme Musica. Il filo rosso della rassegna è l´Uomo, nelle sue debolezze, nei suoi amori e nei suoi sogni.

Giovanni Meola presenta i "Racconti che ci raccontano", una selezione di racconti brevi, frutto della mente di grandi autori del ´900, da Pirandello a Sciascia passando per Brancati. La prima serata ha visto rivivere, grazie all´interpretazione di Enrico Ottaviano, le parole di Pirandello in un connubio tra ipocrisia e relatività.

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Medea dal 22 novembre al 1 dicembre al Teatro Nuovo. Regia di Pierpaolo Sepe

Servizio di Marco Catizone

Napoli -  Recherche  cruenta ed estremistica, un dasein scenico polisemico, per femmina-lupa, femmina-ferale, madre cannibale,  ancestrale ed anti-vestale, in una parola, Medea: da Euripide, passando per Seneca, o per la penna di Jean Anouilh (dove in scena imperava una Medea-Magnani struggente ed allucinata) oppure nella visione di Corrado Alvaro, riscrivere o reinterpretare la polimorfa Medea è ricerca folle e complessa; Medea-antenata, in tempi cupi di stilettate al cuore delle donne, Medea- perseguitata, eppure carnefice, respinta e nomade, vittima di concentramento in campo lungo, profuga e menade, sconfitta e sterminatrice.

 

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Gli aquiloni di Paolo Poli al Ghione fino all´8 dicembre

Servizio di  Maddalena  Caccavale  Menza

Roma - Al Teatro Ghione ieri ha esordito lo spettacolo di Paolo Poli "Aquiloni" che resterà in cartellone fino all´8 dicembre. Ispirato  al titolo di una delle poesie più conosciute del sommo poeta Giovanni Pascoli, il cantore delle piccole cose, del fanciullino,  saccheggiato di anno in anno dalle maestre perché si presta bene a trasmettere ai bambini  l´amore per la poesia, con il rimando ad  un gioco leggero d´altri tempi eppure  ancora attuale quale l´aquilone,   è arrivato il nuovo spettacolo di Paolo Poli attorniato da quattro attori che s´intonano perfettamente al suo stile e che lo sanno accompagnare egregiamente nella carrellata di circa due ore dello spettacolo e che sono: Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco.

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Con Leo Gullotta alla corte di Patroni Griffi

Mercadante, poesia e parole "Prima del Silenzio"

Servizio di Anita Curci

Napoli - A trent´anni dallo spettacolo con Romolo Valli per il quale Giuseppe Patroni Griffi scrisse il testo, Prima del Silenzio viene riproposto da Leo Gullotta al Mercadante di Napoli dal 20 novembre all´1 dicembre. Con Eugenio Franceschini e la regia di Fabio Grossi, l´opera richiama audacemente quelle che erano le caratteristiche del regista napoletano, la determinazione, la polemica e la tendenza al controcorrente che gli procurarono non poche censure dalla magistratura. Crudezza dei testi, arguta provocazione. Questo il bagaglio di una personale politica artistica dal pubblico sempre apprezzata.

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Il Teatro ai tempi della crisi

Aprono altre sale tra Napoli e provincia. Per continuare a crederci

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - Segnali contrastanti giungono, come sempre, ai tempi della crisi.  Proprio in queste ultime settimane si è consumato, in maniera per molti versi dolorosa, l´atto finale di quella che a tutti gli effetti si poteva considerare una delle più significative istituzioni teatrali e culturali della città, il teatro Sancarluccio, che per oltre quarant´anni ha svolto la sua attività in uno storico edificio nei pressi di via Dei Mille, nel cuore elegante della città. Un segno dei tempi, sicuramente, una perdita grave per la storia culturale di Napoli. Che sarebbe  sbagliato, però, accogliere solo con uno scontato e sterile pessimismo, ma che va piuttosto interpretata e contestualizzata.

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LA COMMEDIA E IL SUO DOPPIO

IL DIAVOLO E L´ACQUA SANTA, testo e regia di Franco Pinelli

All´Auditorium "Maria Aprea" di Volla

Servizio di Antonio Tedesco

Il doppio, il travestimento, lo scambio di ruolo. L´equivoco e il paradosso elevati a sistema. Eduardo Scarpetta, come si sa, innovando e modificando i residui ormai stanchi della Commedia dell´Arte che ancora si trascinavano nel tardo Ottocento, segna un´epoca del teatro napoletano. Stabilisce nuovi parametri, crea nuovi riferimenti per un pubblico che, da popolare che era, diviene sempre più borghese. Crea, in sintesi, una nuova tradizione rinnovando la scena del teatro dialettale, ma nel segno della continuità. Una tradizione ancora oggi viva e solida che trova i suoi continuatori in un ambito non secondario del teatro napoletano. Tra questi, Franco Pinelli è sicuramente uno dei più coerenti e tenaci. Ne è un´ennesima riprova questo Il diavolo e l´acqua santa che è in scena fino al prossimo 1° dicembre presso il teatro dell´Auditorium "Maria Aprea" di Volla, presentato dall´Associazione Teatrale "Partenope".

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"Servo di scena" regia di Franco Branciaroli – dal 19 al 24 novembre al Teatro Bellini

Servizio di Mario Migliaccio

 Napoli - Il teatro e la storia, il teatro e la guerra. Ecco il parallelo che vien fuori da una straordinaria rappresentazione: "Servo di scena". Uno dei più celebri testi del drammaturgo inglese Ronald Harwood, che ha curato pure l´adattamento cinematografico dell´omonimo film di culto, girato da  Peter Yates nel 1983. Dal 19 al 24 novembre, lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bellini di Napoli. Tutta la rappresentazione gira attorno le vicende inglesi durante la Seconda guerra mondiale, in cui si assiste al racconto di uno dei tanti attori inglesi che, sotto le bombe, giravano tutta l´isola per portare al popolo provato da sacrifici immensi la parola del più grande poeta nazionale, William Shakespeare.

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ARRIVA A GRANDE RICHIESTA "DI NONNA CE N´E´ UNA SOLA" 

Al San Ferdinando di Napoli

Al San Ferdinando di Napoli il 28 e 29 novembre alle ore 20.30, si replicheranno due serate della commedia di Claudio Picardo in Romanelli "Di nonna ce n´è una sola". La commedia già rappresentata diverse volte quest´anno sempre a favore dei diritti umani nel mondo, è una rivoluzione del pensiero teatrale, non più visto solo come intrattenimento per intellettuali o appassionati di un genere specifico, ma un  mondo magico che allo stesso tempo rappresenta una verità esasperata, con messaggi sociali rivolti a tutti.

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A.H. al Teatro Nuovo, uno spettacolo intelligente, profondo e coraggioso

E Latella ne firma la regia

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli, 14-17 novembre. Anche stavolta Antonio Latella ci offre, con la sua compagnia StabileMobile, al Teatro Nuovo, uno spettacolo intelligente, profondo e coraggioso. Ne firma la regia, mentre la drammaturgia è scritta a quattro mani, insieme a Federico Bellini. A.H.( Adolf Hitler) è un monologo straordinario, sorretto dalla sapienza attoriale di Francesco Manetti, al quale, senza riserva alcuna, va attribuito il pieno merito di un´operazione compiuta. A.H., non il simbolo del male ma il punto di partenza e di arrivo per l´indagine di tutti quegli elementi fondanti  che costituiscono il patrimonio genetico dell´intera cultura occidentale, l´origine, la sua matrice storica. Francesco Manetti si presenta a noi su un palco vuoto: nessun oggetto, solo un grande foglio da disegno e un piccolo manichino da pittore che forse rappresenta una perfezione solo formale, in contrasto con la disumanizzazione degli esseri viventi; nessuna luce, solo dei riflettori calati  dall´alto sull´attore.

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Teatro Verdi Firenze

2 novembre ore 20,45
RESTYLING
un grande ritorno di
TEO TEOCOLI
e la Doctor Beat Band

Teatro Giuditta Pasta

Venerdì 8 e sabato 9 novembre – ore 21.00
Domenica 10 novembre – ore 15.30

Justine Mattera, Christian Ginepro, Pietro Pignatelli in:
 
A QUALCUNO PIACE CALDO
 dall´omonimo film di Billy Wilder
e I.A.L. Diamond "Some like it hot"
regia di Federico Bellone

 

 

 

STABILE DI VERONA

5-6-7-8-9 Novembre ore 20.45
10 Novembre ore 16.00 / Teatro Nuovo

Le voci di dentro

regia Toni Servillo
di Eduardo De Filippo
con Toni Servillo

Per informazioni clicca qui

Teatro Carignano
12 - 17 novembre 2013
IL RITORNO A CASA
di Harold Pinter
Nella traduzione di Alessandra Serra, con la regia di Peter Stein.

lun 18 novembre 2013 - ore 21
TEATRO REMONDINI DI BASSANO

MONICA GUERRITORE
End of The Rainbow

musical su Judy Garland

INFO: www.operaestate.it

sab 16 novembre 2013 - ore 20.45
dom 17 novembre 2013 - ore 20.45
TEATRO COMUNALE DI VICENZA

SERVO PER DUE
di e con Pierfrancesco Favino
liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni

INFO: www.tcvi.it

ven 15 novembre 2013 - ore 20.45
sab 16 novembre 2013 - ore 20.45
dom 17 novembre 2013 - ore 20.45
TEATRO COMUNALE DI THIENE

MASSIMO RANIERI
Viviani Varietà

Poesie, parole e musiche del Teatro di Raffaele Viviani
in prova sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires nel 1929
Testi a cura di Giuliano Longone
INFO: www.comune.thiene.vi.it

ven 15 novembre 2013 - ore 21
TEATRO COMUNALE DI LONIGO

LONIGO: 121 ANNI DI LIRICA A TEATRO
Luca Scarlini e Cristina Baggio

INFO: teatrodilonigo.it

dom 10 novembre 2013 - ore 21.15
TEATRO MATTARELLO DI ARZIGNANO

OFFICINA TEATRO
Innocente

INFO: www.inarzignano.it

ven 8 novembre 2013 - ore 21.00
TEATRO ASTRA DI SCHIO

OBLIVION
Otello, la H è muta

con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
INFO: www.teatrocivicoschio.it

mer 6 novembre 2013 - ore 20.45
giov 7 novembre 2013 - ore 20.45
ven 8 novembre 2013 - ore 20.45
TEATRO COMUNALE DI THIENE

ANTONIO SALINES | MARINA BONFIGLI
Sei personaggi in cerca d´autore
di Luigi Pirandello

Produzione Teatro Carcano di Milano
INFO:
www.comune.thiene.vi.it


HUECO
INCANTI & DISINCANTI
 Edizione d´arte con Il Laboratorio di Vittorio Avella
online su tutti gli store digitali
Leggi intervista con Nino Velotti


Teatro Gobetti di Torino
2 - 7 aprile 2013
È STATO COSÌ
di Natalia Ginzburg
con Sabrina Impacciatore
regia Valerio Binasco


Teatro Giuditta Pasta
Il Trovatore
di Giuseppe Verdi
24 marzo ore 20,30


Svetlana Zakharova al San Carlo 22 marzo
protagonista del "Don Quijote" nella versione di Fadeeèev


Serata in onore di
Regina Bianchi
18 marzo ore 19.00 Teatro Mercadante | Libri&Caffè - Napoli
Saluti dell´Assessore alla Cultura Antonella Di Nocera
Interventi di Valerio Caprara, Enrico Fiore, Veronica Mazza, Eduardo Tartaglia
Con la speciale partecipazione delle altre "Filumene" Isa Danieli e Lina Sastri
Nel corso della serata sarà proiettato un video documento realizzato a Roma da Eduardo Tartaglia
in occasione della consegna dell´onorificenza che la Città di Napoli ha attribuito all´attrice per i suoi 92 anni.











Il 2 marzo in scena a Koreja
IL MALATO IMMAGINARIO
L´ultimo capolavoro comico di Molière nella rilettura del teatro Kismet di Bari


Al Trianon, domenica 3 marzo  Miusicoll  di e con Gaetano Amato, e la voce di Marina Bruno, e di Giuseppe di Capua



 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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