Lunedì, 10 Dicembre 2018  

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L´attore-pittore-scrittore Rolando Attanasio si racconta a Teatrocult

intervista di Maurizio Vitiello

La differenza sostanziale è che nel mio primo teatro io sento e voglio liberamente denunciare l´assurdo del vivere di oggi e i suoi controsensi … mentre in "Aragosta Blu" io ho creato, volutamente o no un ambiente poetico e magico, un ambiente "meta-teatrale", un mondo quasi al limite del sogno com´è il mondo poetico, un delirio anche … quindi posso definirlo un lavoro poetico-teatrale-liquido. Sono discontinuo è vero, perché ho trecentomila idee ed è difficile contenerle tutte, dare voce a tutte e spesso è complicato gestire la mole di informazioni di cui mi nutro.

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Molti applausi per il Trio Andriani Giganti Serra

Da seguire gli altri quattro "Concerti in Floridiana"
Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli -  E´ stato ben accolto, domenica 17 febbraio 2013 al Museo Duca Di Martina, il nuovo appuntamento dei "Concerti in Floridiana" organizzato dall´Associazione Musicale "Golfo Mistico" con la Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della Città di Napoli. Il concerto ha visto l´eccellente esibizione del trio formato da Carmelo Andriani (violino), Gianluca Giganti (violoncello) e Giacomo Serra (pianoforte). In programma il trio in mib Op. 100 per violino, violoncello e pianoforte di Franz Schubert famoso per essere stato la colonna sonora al celebre film di Kubrick Barry Lyndon. I partecipanti hanno ricevuto in omaggio le schede dei capolavori del Museo Duca di Martina. Molte chiamate e applausi sostenuti.

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M O L I E R E   O   I L   M A L A T O   I M M A G I N A R I O

Il capolavoro di Molière, tra realtà e finzione uno struggente addio alla scena

1 marzo Teatro Eugenio Fassino di Avigliana

Torino, Avigliana - Il lavoro sulla pièce del Malato Immaginario ha messo in luce – dietro l´immagine stereotipata dell´autore di "Commedie" – l´avventura di un uomo di Teatro adulato e detestato, cortigiano e sovversivo, applaudito e censurato, in un´epoca in cui gli ori di Versailles non riescono a nascondere l´odio delle coalizioni integraliste.  Argan si spoglia della maschera della Commedia dell´Arte – in cui il vecchio avaro e ipocondriaco affronta l´universo ridicolo dei medici – e si avvicina a Jean Baptiste Poquelin detto Molière, direttore di troupe e attore che recita gli ultimi istanti della sua vita incarnando questo personaggio. La scena associa indissolubilmente Argan e Molière di fronte all´evoluzione della malattia ed al suo epilogo che culmina nella rappresentazione del Malato Immaginario.

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Di nuovo in scena dopo più di mezzo secolo la bella commedia di Viviani A Santa Lucia

Al  teatro Bellini con Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli

Servizio di Pino Cotarelli

 

Napoli - Viviani, autore dei versi, della prosa e della musica di questa commedia inedita è stato anche l´ultimo a metterla in scena nel 1943 insieme a "Osteria di campagna"; dopo più di mezzo secolo Geppy Gleijeses l´ha riproposta firmandone anche la regia, al teatro Bellini dove resterà in programmazione fino al 25 febbraio, in compagnia di Lello Arena e Marianella Bargilli. E´ ambientata nel 1919, nella Napoli postbellica, dove le miserie della guerra convivono con il Cafè-Chantant, il Varietà e l´Avanspettacolo, nel ristorante "Sparita" al Borgo Marinari, intorno al Castel dell´Ovo, dove verso l´una di notte, nobili spiantati, viveur, cocotte, cocainomani, cafoni arricchiti, poeti squattrinati, cenano, si incontrano e si scontrano con  un "altro" mondo, quello dei "Luciani" abitanti di Santa Lucia, quartiere marinaro a ridosso di Via Caracciolo.

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L´attrice-regista Cinzia Mirabella si racconta a Teatrocult

a cura di Maurizio Vitiello

I miei esordi sono riconducibili alle esperienze con registi dell´epoca a Napoli, parlo degli inizi degli anni ´80, che erano Crescenzi, Spezzaferri, Pacelli, che hanno dalla loro il fatto di avermi fatto conoscere autori come Majakovskij, Mrozek, Brecht, Beckett. Partita alla volta della Calabria, ho  lavorato in vari lavori  per la regia di Salvatore Puntillo, attore regista cinematografico collaboratore dello Stabile di Calabria. Sono approdata, poi, a Roma, prima seguendo un corso  con Dominique De Fazio, Membro dell´Actor´s Studio di New Yor, e poi lavorando con alcuni registi di ricerca tra cui Italo Spinelli, che in seguito è diventato un regista cinematografico di nicchia, ma molto seguito a Roma.

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UNO SPAZIO INFINITO INTORNO AL NOSTRO CORPO ADULTO

Al teatro Bellini un´opera di Familie Floz INFINITA

Servizio di Daniela Morante

 

Napoli - Intorno allo spazio finito del nostro corpo fisico, nel prima e dopo di esso, ci sono altre infinite dimensioni. Dei bambini si dice che sono pezzi di cielo, con la loro veridicità appartenente ancora al mondo infinito, così come degli anziani si pensa che la perdita delle funzioni psicofisiche sia un andarsene piano, un ritornare, appunto al mondo infinito di partenza. I progressi dei bambini nell´apprendimento sono dunque complementari ai regressi dell´età senile. Al centro tra le due dimensioni l´uomo adulto, piantato e non fluttuante, in equilibrio ancorato alla gravità della terra. Familie Floz con questa loro tenera pièce indagano appunto, non lo spazio finito dell´età adulta, ma le due dimensioni intermedie del prima e del dopo, le uniche forse dove la parola non è più necessaria.

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Applausi per Luca Zingaretti e Massimo de Francovich

Ben accolta La Torre d´Avorio al teatro Diana

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Nascosta sul lato sinistro del teatro Diana, godeva degli applausi sentiti del pubblico la compagna di Luca Zingaretti, splendida donna napoletana, l´attrice Luisa Ranieri, in una tirata mise in cui spiccava, per contrasto, una piccola borsa bianca. Il pubblico ha sostenuto l´applauso, perché ha apprezzato il testo e l´interpretazione di tutti, ma, soprattutto, dei due protagonisti. Attori, eccellenti attori; finalmente testo e interpretazione soddisfano. Sino a domenica 24 febbraio, Luca Zingaretti e Massimo de Francovich saranno al Teatro Diana in azione per La Torre d´Avorio, di Ronald Harwood, traduzione di Masolino d´Amico.

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SI E´ SPENTA PER MALATTIA FULMINEA, FEDERICA GENOVESI, 41 ANNI, COSTUMISTA E STORICA COLLABORATRICE DI VALTER MALOSTI

Torino - Scrive Valter Malosti: "Federica Genovesi se ne è andata lunedì 11 febbraio 2013, mentre stava lavorando ai costumi dell´ultimo spettacolo AMLETO, colpita da una malattia fulminea e inesorabile. Proprio lei, che negli spostamenti quotidiani della Compagnia aveva sempre il timore di essere lasciata indietro o di perdersi qualcosa". Federica era nata a La Spezia nel ´71. Fotografa, disegnatrice, illustratrice, pittrice, sarta, costumista. Diplomata in Scenografia all´Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, città in cui ha vissuto e lavorato. Ha collaborato al volume, a cura di Luca Beatrice, "Pagine Bianche d´Autore".

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Quartieri Spagnoli musical scritto e diretto da Gianfranco Gallo

al teatro Trianon, fino al 17 febbraio

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Sciopero del sesso contro la violenza in Quartieri spagnoli, il musical di Gianfranco Gallo, è la prima produzione teatrale del "nuovo" Trianon. Gianfranco Gallo segnala: «Mi sono ispirato alla Lisistrata di Aristofane; ma se nella commedia greca le donne praticavano un ironico sciopero del sesso, originalissimo, ma fine a se stesso, qui invece le donne napoletane della camorra si negano ai loro uomini, violenti e sanguinari, per evitare di dare vita a una nuova generazione destinata alla violenza e alla morte.

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"Castel Capuano: Storie di fantasmi e … nuove aperture alla città"

Processi nella Storia e racconti dalla Vicaria

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli – Il percorso si articola tra le sale di Castel Capuano, dove il pubblico assiste a diversi quadri teatralizzati caratterizzati da elementi di prosa, teatro, danza e musica dal vivo che narrano storie di uomini e donne, ricchi e poveri, anonimi e/o dal nome rinomato, popolani e aristocratici, invischiati per sempre, nel bene o nel male, nel cerchio della giustizia: figure storiche e altre immaginarie, ma, comunque, suggestive evocheranno usanze ed episodi attinenti ad uno dei castelli più antichi di Napoli, diventato in età vicereale palazzo di giustizia, funzione che ha conservato fino a qualche anno fa. Il percorso parte dall´ingresso dell´Ex Tribunale di Napoli per poi proseguire nel Cortile Principale, dove la Soprintendenza ha curato la Mostra "Castel Capuano palazzo di Giustizia: progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell´Unità" in occasione del 150° anno dell´Unità Nazionale.

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Come Evita, più di Evita, mi amerò di e con Arnolfo Petri

fino al 17 febbraio al teatro Il Primo

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli – Arnolfo Petri va in scena da solo e l´assolo di Petri è drammatico. Sono rese le ultime ore di vita di Eva Duarte Perón, la grande eroina dell´Argentina moderna, nel delirio di una pazza ossessionata dalle trame di palazzo e dai gioielli da indossare per il suo funerale; in ciò il colpo di scena. Arnolfo Petri, attraverso il suo universo surreale ed estroverso, sostanzia una satira crudele, tutta contro il potere. Riesce anche a farci intendere "in filigrana" uno scorcio di "Filumena Marturano" in un tratto della ricostruzione degli anni giovanili di Evita. Si tratta di un "fresco-shocking", anche molto impertinente, in cui militari, preti, affaristi, perfino Dio si confondono e si mescolano in uno spaccato kitsch, da cui emergono i guasti del potere.

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CREDITORI di August Strindberg e la regia di Orlando Cinque

Al Piccolo Bellini fino al  17 febbraio.

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - August Strindberg è universalmente considerato uno dei fondatori del teatro moderno. Era, ovviamente, uomo inquieto e febbrile come tutti gli artisti che non riescono a distogliere il proprio sguardo acuto e profondo dai recessi più nascosti dell´animo umano. Strindberg vedeva con chiarezza il mondo intorno a sé perché sapeva proiettare sulla scena il proprio universo interiore. Anzi, si può dire che a volte lo esibisse in maniera impudica dissezionandolo pubblicamente con ostentata crudeltà. Ma scavando (anche a colpi di accetta, come ha detto qualcuno) nel proprio animo, scavava, in realtà, dentro l´animo dell´umanità intera.

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Zingaretti e La torre d´avorio

“Un artista fa politica con le sue scelte professionali”
Servizio di Maurizio Vitiello

Da mercoledì 13 a domenica 24 febbraio, Luca Zingaretti e Massimo de Francovich saranno al Teatro Diana di Napoli in azione per La Torre d’Avorio, di Ronald Harwood, traduzione di Masolino d’Amico. Fine della seconda guerra mondiale: è il momento di regolare i conti e va avanti la denazificazione. Si va alla caccia di sostenitori del precipitato regime. Per la presunta collaborazione con la dittatura, viene individuato il più illustre esponente dell’alta cultura tedesca, il direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler, che non era stato nazista e non aveva preso la tessera del partito. A differenza di altri intellettuali allontanatisi, era rimasto in patria convinto che ciò non avesse colorazione politica. Sfruttò il suo prestigio per aiutare persone perseguitate o emarginate. Quasi divinità super partes. Alla fine della guerra i vincitori vogliono far crollare questo superstite mito della superiorità germanica

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Luca De Filippo: "Il mondo è una Grande magia, anzi, un´illusione

L´intervista di Anita Curci

 

Luca De Filippo, figlio d´arte alle prese con la "sacra" eredità paterna, incontra  La grande magia, parte delle commedie scritte da Eduardo negli anni successivi alla seconda guerra mondiale.  Dopo il successo riscosso al San Ferdinando di Napoli, lo spettacolo approda al teatro Comunale di Caserta dal 15 al 17 febbraio.

 

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IL TEATRO CI GUARDA

di Antonio Tedesco
Sguardi nel vuoto
 

Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber avvenuta il Primo gennaio del 2003. Gaber è stata una delle figure più originali e innovative della scena teatrale italiana degli ultimi decenni. Partito dalla canzone e dallo spettacolo "leggero" televisivo, ha saputo innovarsi e trasformarsi lungo la strada, diventando una sorta di coscienza critica dell´Italia che si trasformava, nei fatidici anni che vanno dai ´70 ai ´90. Lasciata la facile ribalta dei teleschermi ha scelto la dura strada del teatro. Ha inventato il "teatro-canzone" facendone uno strumento non solo di spettacolo, ma di approfondimento e di conoscenza. Uno sguardo acuto il suo, che non ha solo scalfito la superficie della realtà italiana di quegli anni, ma, in molti casi, l´ha frantumata.

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Ottavia Piccolo: Ridere sì, ma con intelligenza

Servizio di Laura Canevali

 

Ottavia Piccolo, in scena al Teatro Nuovo di Napoli dal 12 al 17 febbraio con L´arte del dubbio, dal libro di Gianrico Carofiglio, un "cabaret del dubbio" dove niente è dato per scontato. Si parla dei nostri giorni, di quello che sta al di fuori dei teatri, intorno a noi, di insidie e di trappole nascoste fra le parole e nelle parole. Si parla della persuasione occulta della pubblicità, delle ambiguità, a dir poco, dei giornali. E in questo strano risiko teatrale che racconta la guerra fra Vero e Falso, tutto scaturisce nientemeno che da verbali autentici di processi italiani. Copione moderno come di quelli prediletti dall´attrice, anche se nel suo cuore vi sono personaggi che hanno fatto il teatro classico da Visconti a Castri, recentemente scomparso, amico oltre che regista, con cui ha lavorato. Lutto che con quello di Mariangela Melato fa perdere al teatro italiano due grandi professionisti.

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Monica Guerritore: Il vero volto della Fallaci

Servizio  di Anita Curci
 

Grande talento artistico, primadonna del teatro italiano, Monica Guerritore si immerge nel mondo di Oriana Fallaci, rievocando l´ultimo periodo della sua vita e, soprattutto, la malattia che la portò a nascondere il corpo sofferente ("non guardatemi, non guardatemi morire" diceva), ma anche a mitizzare la propria immagine di scrittrice. Con "…Mi chiedete di parlare" in prima nazionale al Teatro Gesualdo di Avellino il 27 febbraio. Poi al Verdi di Salerno dal 28 febbraio al 3 marzo.

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Felice ritorno dello spettacolo al teatro Acacia con "Brachetti & friends"

Servizio di Pino Cotarelli


Napoli - Arturo Brachetti l´eclettico trasformista da sempre paragonato al grande Fregoli,  nella prima di giovedì 7 al teatro Acacia, ha voluto condividere il suo eterogeneo pubblico fatto di giovani, meno giovani e bambini, che lo segue ormai da molti anni, con i suoi amici acrobati, prestigiatori, cabarettisti, illusionisti, ingaggiati nei vari sui tour intorno al mondo. Lo spettacolo, in programmazione al teatro Acacia fino al 10 febbraio, è un laboratorio in working progress, un vero e proprio contenitore nel quale, alle esibizioni di artisti dalle comprovate capacità artistiche, si affiancano esibizioni di giovani artisti formati dal duro teatro di strada e non solo. Il pubblico viene coinvolto appieno e partecipa spesso agli sketch degli artisti che si divertono a ridicolizzarlo simpaticamente.

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LA GOVERNANTE di Vitaliano Brancati con la regia di Maurizio Scaparro 

Al Teatro Mercadante fino al  10 febbraio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Come definire La Governante, scritta nel 1952 da Vitaliano Brancati, in scena questi giorni al Teatro Mercadante, prodotta dal Teatro Stabile di Catania per la regia di Maurizio Scaparro? Uno spettacolo fuori tempo massimo? Vi è, in questo testo, la critica alla morale borghese. Aggravata da pregiudizi, all´epoca, molto radicati in una certa cultura siciliana. Argomenti sui quali Brancati ha lavorato molto, specie, e soprattutto, nei suoi romanzi (da Don Giovanni in Sicilia a Il bell´Antonio). Vi sono, poi, i conflitti interiori dei personaggi, soprattutto l´anziano protagonista, Leopoldo Platania, un siciliano da anni trapiantato a Roma, e Caterina, la governante di casa, appunto, che vivono, seppur in maniera diversa, con sensi di colpa lancinanti il divario tra i dettami di quella stessa morale e le ricadute di una sua rigida applicazione sull´esperienza di vita quotidiana.

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Imbrigliato nella sua forma di legno, fa metafora

PINOCCHIO al teatro Palladium

Servizio di Daniela Morante

Roma - Dal fondo buio della sala uno per volta i tre protagonisti avanzano, nella nudità del torso mostrato.

L´incedere è lento, impedito da una deambulazione di nuovo in apprendimento, sguardo e mento alti, sembrano, anzi sono, eroi sopravvissuti, reduci da chissà quale guerra. I loro corpi mostrano senza pudore e con dignità, rigidità acquisite, il loro sguardo ci parla di territori sondati in un tempo altro a noi sconosciuto. Come eroi tornati dall´Ade, dunque, percepiamo che sono testimoni palpabili di un principio di vita denso, sostanziale che incute a noi pubblico presente non compassione, ma riverenza. Sul palco li aspetta un altro personaggio, volutamente sfatto nella sua pancia rigonfia e mostrata, col cono del  naso lungo di Pinocchio, convitato di pietra silente, servo di scena quasi indolente, assisterà i nostri nelle loro performance. Dal fondo della platea, una voce comincia a dialogare con i tre disposti frontalmente sul proscenio. E´ una voce calda che invita i tre a presentarsi.

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Exit Mundi
in prima mondiale a Bari l´opera commissionata dalla Fondazione Petruzzelli

Sabato 17 settembre alle 21.00 il Petruzzelli sarà palcoscenico ideale di un evento straordinario: la prima assoluta di Exit Mundi la "Cantata per soprano, tenore, baritono, voce bianca, pianoforti, percussioni, coro ed orchestra" su musica di Giovanni Tamborrino
Napoli Taranta Festival
13 e 14 settembre 2011, ore 21.00 Cortile Maschio Angioino
La manifestazione, destinata a diventare un appuntamento fisso nei prossimi anni, è stata fortemente voluta dal Sindaco del Comune di Napoli Luigi De Magistris e dall´Assessore alla Cultura Antonella Di Nocera.
La direzione artistica è affidata ad Eugenio Bennato.

BENEVENTO CITTA´ SPETTACOLO
XXXII EDIZIONE

Benevento Città Spettacolo nacque nel 1980 come Rassegna di teatro a tema da un’idea di Ugo Gregoretti, suo primo Direttore Artistico, elaborata in collaborazione con il Comune di Benevento. La sua prima edizione, della durata di una settimana, vedeva l’allestimento di quattro eventi teatrali.

Domenica 11 settembre 2011, Cortile Maschio Angioino di Napoli

11 settembre: strage o complotto? YouDecide

YouDecide, in assoluto il primo reality teatrale, scritto, diretto ed interpretato da Ferdinando Maddaloni. Presentato da Associazione Angus 89 nell´ambito della manifestazione Napoli Città Viva, promossa dall´Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
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PREMIO NIKE NOMINATIONS

15 ottobre 2011 appuntamento con la Nike per il Teatro, che premia le produzioni interne ai Teatri Napoletani, portate in scena la scorsa stagione.
Ecco le Nominations

STORIA DEL TEATRO
Dalle prime manifestazioni primitive a quelle contemporanee

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TEATRO TOTO’: FESTIVAL TEATRO AMATORIALE GIÀ APERTE LE ISCRIZIONI PER L’EDIZIONE 2011/2012
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"RIDERE" 2011
Rassegna Teatrale al
Maschio Angioino
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