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Luigi De Filippo assume la direzione artistica del Teatro Parioli di Roma

“Perché a Roma e non a Napoli? Non per fare un “dispetto” a Napoli, ma perché qui mi è stata offerta questa opportunità”

Roma, 16 settembre 2011 - Cari Amici, da qualche giorno ho assunto la Direzione Artistica del Teatro Parioli di Roma che dedico a mio padre Peppino De Filippo, grande attore e commediografo. Perché a Roma e non a Napoli? Non per fare un “dispetto” a Napoli, ma perché qui mi è stata offerta questa opportunità ed allora ho voluto rendere omaggio alla fantasia ed alla creatività artistica della mia città, unica e non omologabile, e che qui a Roma ha sempre ricevuto simpatia e consensi A noi De Filippo la nostra cara Napoli ci ha dato i natali e l’ispirazione, Roma ha consacrato i nostri successi.

La mia intenzione è quella di offrire in questo teatro le più divertenti e rappresentative opere della scena napoletana, oltre ad opere di giovani artisti emergenti assieme a produzioni nazionali.

A questa impresa difficile ma affascinante io e mia moglie Laura ci siamo impegnati da soli con coraggio (e un pizzico d’incoscienza). In palcoscenico c’è il nostro cuore assieme alle nostre fatiche. Il Teatro è sempre stata la passione mia e della mia Famiglia.

Come mi hanno insegnato i miei Maestri, il Teatro rappresenta il vero “senso della vita”, poiché è il racconto della lotta quotidiana che fa l’uomo per dare un senso alla propria esistenza.

Ed allora, amici, v’invito tutti all’inaugurazione che avverrà il prossimo dicembre 2011. Venite al Teatro Parioli Peppino De Filippo. Si spengono le luci, si leva il sipario, comincia quella meravigliosa bugia che ci ruba l’anima e ci fa sognare. Il Teatro! Buon divertimento….

Luigi de Filippo

 

Con Luigi De Filippo al via il nuovo corso del

Teatro Parioli | Peppino De Filippo

Dopo i 25 anni di guida di Maurizio Costanzo, la storica sala capitolina diventa la casa dell’artista napoletano e palcoscenico privilegiato del teatro partenopeo di ieri e di oggi.

Era il 1973 quando al Teatro Parioli di Roma Luigi De Filippo presentò la sua Storia strana su una terrazza napoletana, in scena insieme al padre Peppino.

A circa quarant’anni da quel debutto, Luigi De Filippo, nel sessantesimo anniversario di carriera, ritorna nella storica sala romana da direttore artistico e suo nuovo gestore, dedicandolo alla figura del padre, il grande Peppino De Filippo, con l’impegno di offrire al pubblico della capitale “le più divertenti e rappresentative opere del teatro napoletano e quelle dei suoi autori contemporanei, oltre a produzioni della scena nazionale di teatro, operetta, balletto e musica”.

Dopo i 25 anni di guida di Maurizio Costanzo, la scelta di Luigi De Filippo ha scongiurato il pericolo della chiusura del teatro e quello eventualmente di diventare un garage del quartiere. “Un’impresa difficile – dichiara Luigi De Filippo che ai Parioli vive dagli anni ’40 – che con coraggio e un pizzico d’incoscienza ho intrapreso insieme a mia moglie Laura Tibaldi, che curerà la gestione, spinti da quella passione per il palcoscenico che da sempre accompagna la storia mia e della mia famiglia.”

Una scelta apprezzata anche da Maurizio Costanzo, per il quale: “Luigi De Filippo è un artista di spessore e meglio di così per il futuro del Parioli non poteva andare”.

Tredici i titoli del cartellone di questa prima stagione del nuovo Parioli/Peppino De Filippo, che si inaugurerà il prossimo 6 dicembre con il Soweto Gospel Choir nel concerto AFRICAN GRACE, presentato da Consulenze teatrali. Riconosciuto come il gruppo più emozionante nel panorama della world music degli ultimi anni, il pluripremiato Soweto Gospel Choir propone canzoni africane sia tradizionali sia contemporanee, tutte interpretate con l’originale energia e la perfetta sincronia tra gesto e vocalità che ne caratterizza da sempre le esibizioni.

Dall’8 al 18 dicembre, la Komiko Production presenta NAPOLI: CHI RESTA E CHI PARTE, uno spettacolo tratto da “Caffè di notte e giorno” e “Scalo Marittimo” di Raffaele Viviani, con la regia di Armando Pugliese e l’interpretazione di Sal Da Vinci, Gigio Morra, Gaetano Amato, Mario Aterrano, Ciro Capano, Lalla Esposito, Patrizia Spinosi, Lello Radice, Giuseppe Mastrocinque e Tonino Taiuti. Spettacolo culto degli anni 70, dopo 35 anni torna in scena Napoli: chi resta e chi parte, che ha consacrato al successo numerosi attori e musicisti di diverse generazioni del teatro napoletano. Lo sguardo impietoso e umanissimo sul mondo di Raffaele Viviani e la denuncia civile che lo permea, vengono restituiti con forza e impatto spettacolare nell’allestimento diretto da Armando Pugliese.

Dall’12 al 22 gennaio l’Associazione Teatrale Pistoiese e Argot Produzioni in collaborazione con Spoleto 52 – Festival dei 2Mondi, presentano APPUNTAMENTO A LONDRA di Mario Vargas Llosa che vede in scena Pamela Villoresi e David Sebasti con la regia di Maurizio Panici. Novità assoluta per il teatro, il testo dello scrittore peruviano, Premio Nobel per la Letteratura nel 2010, propone anche qui alcune delle suggestioni più care all’autore. La storia è una acuta e profonda riflessione sul tema dell’identità e sulla vita segreta delle persone e al tempo stesso una indagine sui valori dell’amicizia e dei sentimenti.

Il 29 gennaio la compagnia Balletto di Milano presenta CENERENTOLA, una coreografia di Giorgio Madia su musiche di Gioacchino Rossini. Una vera novità per l’Italia l’acquisizione di questa creazione per la quale il coreografo ha vinto nel 2007 il Gold Mask Critics Award. Il balletto, ispirato all’omonima fiaba di Charles Perrault, ma ambientato negli anni Cinquanta, si dipana sulle musiche rossiniane tratte dall’opera, arricchite da ouverture di altre Opere e da sonate per archi e brani per pianoforte.

Dal 3 al 5 febbraio, inScena, produzione spettacoli presenta LA VEDOVA ALLEGRA (Die Lustige Witwe), libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac su musica di Franz Lehár, con l’adattamento e la regia di Corrado Abbati. La Vedova Allegra è un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che al termine si ricompone nel migliore dei modi.

Dal 23 febbraio al 4 marzo, Laros presenta IL GIORNO DELLA CIVETTA di Leonardo Sciascia, nell’adattamento teatrale di Gaetano Aronica, anche interprete insieme con Sebastiano Somma, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Maurizio Nicolosi, Massimo Cimaglia, Fabrizio Catalano, Luca Marianelli, con la partecipazione di Orso Maria Guerrini. La regia è di Fabrizio Catalano. La storia dell’indagine sull’omicidio di un uomo in un paesino nell’entroterra siciliano condotta dal capitano dei carabinieri Bellodi, appena arrivato in Sicilia dalla lontana Parma, rivive in teatro a rendere omaggio all’opera di uno dei maggiori scrittori della letteratura italiana del Novecento.

Dal 6 al 18 marzo Terry Chegia presenta A QUALCUNO PIACE CARTA, uno spettacolo di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam, nel quale Marchetto, artista unico nel suo genere, straordinario performer, dà vita a costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e personaggi, ripetendo le loro movenze e i loro tic, in un crescendo di ilarità. Nella straordinaria galleria di ritratti proposti, tra gli altri, Tina Turner, Lucia Dalla, Mina, Madonna, Vasco Rossi, fino a Lady Gaga, Adriano Celentano e Claudia Mori.

Dal 20 marzo all’1 aprile andrà in scena NON CE NE IMPORTA NIENTE con testi di Giorgio Bozzo e regia di Max Croci, interpretato dalle Sorelle Marinetti, alias Nicola Olivieri, Andrea Allione, Marco Lugli. Non un semplice concerto ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30. Lo interpreta un trio di “ragazze” davvero particolari, affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, che si calano nei panni di tre signorine per raccontare con gustosi sketch la società del tempo.

Dall’11 al 15 aprile la Compagnia Corrado Abbati presenta IL PAESE DEI CAMPANELLI, di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato. Allestimento del Festival dell’operetta dell’Ente Lirico G. Verdi di Trieste. Adattamento e regia di Corrado Abbati. Nuovo allestimento firmato da Corrado Abbati per l’operetta scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato, andata in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l’arcifamoso Fox della Luna, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza. Un’operetta senza tempo, sia per la sua ambientazione, in una Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare.

Dal 17 al 29 aprile Terry Chegia presenta STASERA NON ESCORT, con la regia di Marco Rampoldi, interpretato da Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Claudia Penoni. Un gruppo di attrici comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi e demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne. Tra monologhi e canzoni si disserta in modo comico sulla realtà contemporanea e i temi cari al mondo femminile: dall’autostima all’incomunicabilità tra i sessi, dalle fiabe alla pubblicità, attraverso un alternarsi di personaggi esilaranti.

Dal 2 al 13 maggio, spettacolo conclusivo di questa prima stagione teatrale del nuovo Teatro Parioli/Peppino De Filippo, la commedia di Luigi De Filippo, STORIA STRANA SU UNA TERRAZZA NAPOLETANA. La divertente pièce – interpretata e diretta dallo stesso Luigi De Filippo – è incentrata sulla davvero stravagante vicenda di una bizzarra famiglia della piccola borghesia napoletana, un ex pasticciere con moglie, figlia, genero, domestica e cane, che vive in un attico affacciato sul mare. Di tranquillo, però, il quadretto familiare ha solo l’apparenza…

Fonte: http://www.teatropariolipeppinodefilippo.it/


(24 gennaio 2012)


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