Mercoledì, 11 Dicembre 2019  
                                                   

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1 e 2 dicembre

LETTERE D’AMORE A STALIN

Officinateatro di San Leucio

Caserta, San Leucio - Anni Trenta, Unione sovietica. Anche al noto drammaturgo Bulgakov il regime vieta ogni possibilità di lavoro e di espressione. Non resta che scrivere a Stalin, affinchè restituisce all’autore la sua libertà. Così, a seguito della lettera, giunge a Bulgakov una telefonata dello stesso Stalin, che gli prospetta la possibilità di un incontro.

Da questo avvenimento realmente accaduto, prende le mosse “Lettere d’amore a Stalin” di Juan Mayorga, in cui si raccontano le speranze e le ossessioni di un uomo.

Cosciente che è la propria vita potrebbe per sempre appartenere ad altri, è per salvare se stesso e sua moglie, nell’attesa dell’incontro Bulgakov cerca di comporre la lettera perfetta. Ma la caduta è inevitabile e l’incubo ha inizio: la realtà è ormai annullata, e Bulgakov si allontana dal sogno di una nuova vita, rifugiandosi nel mondo delle proprie visioni.

1 dicembre ore 21:00

2 dicembre ore 19:00

Fondazione Salerno Contemporanea / Tinaos

LETTERE D’AMORE A STALIN

di Juan Mayorga (Premio Ubu 2008)

con Sabrina Jorio, Silvio Laviano, Peppe Papa

regia Tommaso Tuzzoli

Officinateatro

Viale degli antichi platani 10

81100 San Leucio (CE)

Per info e prenotazioni: 0823363066 – 3491014251 - info@officinateatro.com

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Dal 27 nov. al 2 dic. 2012

Al Piccolo Bellini

La insolita lezione del professore O.T.

Di Massimo Maraviglia, con Bruno Tramice

Napoli - O.T è forse il professore che, almeno una volta nella vita, si vorrebbe incontrare. Arriva in classe inaspettatamente e, senza presentazioni, dice di dover sostituire qualcuno. Così inizia la sua estemporanea lezione di Storia, che associazioni di pensiero, derive e digressioni conducono poi in un´altra storia, questa volta di uomini comuni accidentalmente coinvolti in un tragico fatto di cronaca. «O.T. presta voce e corpo ai personaggi di un racconto in cui vicende personali e memoria collettiva di un´intera città si intersecano attraverso fili invisibili e formano uno spazio quantico tra il vero e l´immaginato. (Massimo Maraviglia)».
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