Giovedì, 02 Luglio 2020  
                                                   

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PANTANI DI MARCO MARTINELLI

TEATRO NUOVO DI NAPOLI DAL 22 AL 27 GENNAIO

Napoli - 14 febbraio 2004: Marco Pantani viene ritrovato senza vita in un residence di Rimini. Aveva appena compiuto 34 anni. Dopo i trionfi al Giro d´Italia e al Tour de France, le accuse di doping a Madonna di Campiglio, rivelatesi poi infondate, lo hanno condotto a un lento ma inevitabile crollo psicologico fino a una morte forse tragicamente annunciata. Tra il campione adulato, l´icona di chi ha fatto rinascere il ciclismo come sport dell´impresa e della fantasia, e il morto di Rimini, che giaceva in mezzo alla cocaina nei panni di un vagabondo, vi è tutta la complessità di un´epoca al tempo stesso sublime e crudele che si esercita senza pudore. Senza vergogna.

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TEATRO COMUNALE DI CASERTA DAL 25 AL 27 GENNAIO

RICORDA CON RABBIA CON STEFANIA ROCCA E DANIELE RUSSO

Caserta  - Con Ricorda con rabbia di Osborne sono in scena le vicissitudini di un gruppo di ragazzi, le loro vicende personali e la storia d´amore dei due protagonisti ma la tragedia umana ´privata´ diviene paradigmatica di un´intera generazione. Un´inquietudine profonda, la frustrazione ed il senso d´ impotenza sono temi che ogni spettatore può riconoscere come propri, o in chi gli vive accanto, o nello sconosciuto che tutti i giorni prende con lui l´autobus e che improvvisamente esplode nella furia omicida. A suo tempo la pièce venne definita "manifesto di una generazione": oggi potremmo dire che ha preannunciato i nostri tempi ed è ancora il manifesto di chi si scontra con una società indifferente.

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GRISU´, GIUSEPPE E MARIA DI GIANNI CLEMENTI CON LA REGIA DI NICOLA PISTOIA

AL TEATRO BIONDO DALL´8 AL 13 GENNAIO 2013

Palermo - Grisù, Giuseppe e Maria, la pièce di uno dei più popolari drammaturghi italiani contemporanei viene messa in scena da Nicola Pistoia, regista e interprete principale assieme a Paolo Triestino. Siamo negli anni Cinquanta, in una piccola sagrestia di Pozzuoli, in un momento in cui l´Italia vive dei drammi di Marcinelle o dei sogni degli emigranti con le valigie di cartone legate con dello spago. I gesti di un´Italia semplice eppure incredibilmente sfaccettata rivivono così attraverso le divertenti vicende di un sacerdote, del suo eccentrico sagrestano e di tutte le anime buone e meno buone che girano intorno alla loro chiesa.

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DA RUDOLF ERICH RASPE I MIRACOLI DEL BARONE DI MÜNCHAUSEN AL TEATRO MASSIMO FINO AL 6 GENNAIO

Cagliari - Tratto dall´opera Le avventure del Barone di Munchausen del tedesco Rudolf Erich Raspe, tradotta e resa famosa in tutto il mondo, lo spettacolo è messo in scena dalla giovane regista cagliaritana Laura Pazzola selezionata dal Bando Giovani 2011 del Teatro Stabile della Sardegna. Il Barone è un personaggio realmente esistito, Karl Friedrich Hieronymus von Münchausen era il suo nome. Ex ufficiale in pensione, raccontò allo scrittore Rudolf Erich Raspe delle sue avventure meravigliose vissute in mare, in terra, in cielo e ben più lontano. Con la narrazione dei suoi straordinari viaggi, il Barone desiderava, secondo Raspe, "ridestare e far arrossire di vergogna il buon senso in coloro che l´avevano perduto di vista vuoi per pregiudizio vuoi per abitudine".

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