Lunedì, 21 Ottobre 2019  
                                                   

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Riapre il Teatro Politeama a Natale: Savoia e Casagrande in "Ditegli sempre di sì" di Eduardo‏ dal 25 dicembre

Napoli - Il testo di Eduardo scritto nel 1927, evolve nel tempo e nel linguaggio fino ad arrivare a noi "uomini di questo tempo". Un tempo, il nostro, dove il linguaggio si fa, se possibile, ancora più confuso di allora, l´uso non corretto e "furbo" della parola oggi imperversa sia nelle discussioni salottiere, che nell´uso spicciolo e quotidiano ma soprattutto nella politica che ne piega i significati allo scopo di raggiungere obiettivi e risultati. La lingua è usata per ottenere favori, regalie etc.. è di fatto una lingua svilita che ha bisogno sempre di essere interpretata. Oggi come allora il significato delle parole si scontra con il significante che quelle parole  si trascinano dietro. Michele Murri torna di nuovo tra noi per riposizionare l´esatto significato delle cose dette, usa ancora una volta l´espressione di "parola adatta", che costringe ognuno ad uscire fuori dai ruoli e dalle ipocrisie, sovvertendo quella pace sociale così faticosamente conquistata dai personaggi di "Ditegli sempre di sì" ma allo stesso tempo così fragile ed instabile.

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TRATTO DAL PROCESSO DI FRANZ KAFKA

K. IN SCENA AL TEATRO CIVICO 14, DAL 2 AL 4 GENNAIO 2013

Caserta – K. uno spettacolo di Roberto Solofra. Qualcuno doveva aver diffamato Josef K., perché, senza che avesse fatto nulla di male, una mattina venne arrestato. Napoli, i suoi vicoli, le sue canzoni, melodiche, neo-melodiche e a ´fronna´. Napoli dei miasmi maleodoranti, delle strade strette, delle vasole ´svasate´, dei panni stesi e dei guagliuni. Napoli come Praga, per un uomo come K., travolto dal suo destino, onirico, inconscio, ma ben presente, come sogno, come veggenza, come vita.

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ACQUASANTA DI EMMA DANTE

ALLA GALLERIA TOLEDO DAL 10 AL 20 GENNAIO

Napoli - "Aggio visto a barriera corallina… e ´u sole dirimpetto alla luna ca si lanciavano i raggi, li annodavano e li facevano scennere dintra ´o mare… aggio visto ´o mare ca pigliava colore… e un pesce spada ca teneva due spade… e ´na medusa gigantesca ca s´arravugliava nei raggi d´o sole e d´a luna. Un uomo si ancora sul palcoscenico, a prua di una nave immaginaria. Sta. Esperto nel manovrare gli ingranaggi che muovono la simulazione della nave, ´o Spicchiato si salva dalla finta burrasca che mette in scena per rievocare i ricordi della sua vita di mozzo. È imbarcato dall´età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Non crede alla terraferma, per lui è ´n´illusione. Sopra la sua testa pende il tempo del ricordo: una trentina di contaminati ticchettìano inesorabili. Poi suonano e tutto tace. Il mare smette di respirare e ´o Spicchiato rivive l´abbandono.

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PANTANI DI MARCO MARTINELLI

TEATRO NUOVO DI NAPOLI DAL 22 AL 27 GENNAIO

Napoli - 14 febbraio 2004: Marco Pantani viene ritrovato senza vita in un residence di Rimini. Aveva appena compiuto 34 anni. Dopo i trionfi al Giro d´Italia e al Tour de France, le accuse di doping a Madonna di Campiglio, rivelatesi poi infondate, lo hanno condotto a un lento ma inevitabile crollo psicologico fino a una morte forse tragicamente annunciata. Tra il campione adulato, l´icona di chi ha fatto rinascere il ciclismo come sport dell´impresa e della fantasia, e il morto di Rimini, che giaceva in mezzo alla cocaina nei panni di un vagabondo, vi è tutta la complessità di un´epoca al tempo stesso sublime e crudele che si esercita senza pudore. Senza vergogna.

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TEATRO COMUNALE DI CASERTA DAL 25 AL 27 GENNAIO

RICORDA CON RABBIA CON STEFANIA ROCCA E DANIELE RUSSO

Caserta  - Con Ricorda con rabbia di Osborne sono in scena le vicissitudini di un gruppo di ragazzi, le loro vicende personali e la storia d´amore dei due protagonisti ma la tragedia umana ´privata´ diviene paradigmatica di un´intera generazione. Un´inquietudine profonda, la frustrazione ed il senso d´ impotenza sono temi che ogni spettatore può riconoscere come propri, o in chi gli vive accanto, o nello sconosciuto che tutti i giorni prende con lui l´autobus e che improvvisamente esplode nella furia omicida. A suo tempo la pièce venne definita "manifesto di una generazione": oggi potremmo dire che ha preannunciato i nostri tempi ed è ancora il manifesto di chi si scontra con una società indifferente.

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GRISU´, GIUSEPPE E MARIA DI GIANNI CLEMENTI CON LA REGIA DI NICOLA PISTOIA

AL TEATRO BIONDO DALL´8 AL 13 GENNAIO 2013

Palermo - Grisù, Giuseppe e Maria, la pièce di uno dei più popolari drammaturghi italiani contemporanei viene messa in scena da Nicola Pistoia, regista e interprete principale assieme a Paolo Triestino. Siamo negli anni Cinquanta, in una piccola sagrestia di Pozzuoli, in un momento in cui l´Italia vive dei drammi di Marcinelle o dei sogni degli emigranti con le valigie di cartone legate con dello spago. I gesti di un´Italia semplice eppure incredibilmente sfaccettata rivivono così attraverso le divertenti vicende di un sacerdote, del suo eccentrico sagrestano e di tutte le anime buone e meno buone che girano intorno alla loro chiesa.

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DA RUDOLF ERICH RASPE I MIRACOLI DEL BARONE DI MÜNCHAUSEN AL TEATRO MASSIMO FINO AL 6 GENNAIO

Cagliari - Tratto dall´opera Le avventure del Barone di Munchausen del tedesco Rudolf Erich Raspe, tradotta e resa famosa in tutto il mondo, lo spettacolo è messo in scena dalla giovane regista cagliaritana Laura Pazzola selezionata dal Bando Giovani 2011 del Teatro Stabile della Sardegna. Il Barone è un personaggio realmente esistito, Karl Friedrich Hieronymus von Münchausen era il suo nome. Ex ufficiale in pensione, raccontò allo scrittore Rudolf Erich Raspe delle sue avventure meravigliose vissute in mare, in terra, in cielo e ben più lontano. Con la narrazione dei suoi straordinari viaggi, il Barone desiderava, secondo Raspe, "ridestare e far arrossire di vergogna il buon senso in coloro che l´avevano perduto di vista vuoi per pregiudizio vuoi per abitudine".

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