Martedì, 04 Agosto 2020  
                                                   

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IN MEMORIA - 63 ANNI DOPO

Irena Sendler  

Poco tempo fa è venuta a mancare  una signora di 98 anni di nome Irena. Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come Idraulica specialista. Aveva un ´ulteriore motivo´.
Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca). Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava
nel retro del suo camion.
I bambini più grandi li nascondeva in un sacco di iuta ... Teneva anche un cane nel retro del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti

entravano e uscivano dal ghetto.
I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra bambini e neonati.
Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini

e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile.
Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.
La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia

o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.

L´anno scorso Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.
Non è stata nominata.





    TUFANO ELETTRODOMESTICI





 






Teatro Comunale di Modena. Saranno disponibili da lunedì primo ottobre i nuovi abbonamenti alla Stagione d’opera, nonché i biglietti per le recite fuori abbonamento di Don Carlo, Otello e del musical Grease (dal 9 ottobre anche per tutte le altre rappresentazioni). Il primo appuntamento, in scena il 17 ottobre, sarà con un nuovo allestimento del Don Carlodi Verdi curato dal Teatro Comunale e ispirato alla regia di Luchino Visconti. Grazie a una speciale collaborazione fra il Teatro e l’Università di Modena e Reggio Emilia, agli studenti viene offerta la possibilità di un’agevolazione di oltre il settanta per cento sul prezzo dell’abbonamento.

 

 

Prima nazionale dal 7 marzo al 1 aprile al Teatro Gobetti di Torino in anteprima ad Asti, Pinerolo e Rivoli

LA BOTTEGA DEL CAFFE´ una storia di intrighi e veleni

Torino - La compagnia ACTI Teatri Indipendenti diretta da Beppe Rosso ha sviluppato il nuovo spettacolo, in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino, partendo da La Bottega del caffè di Carlo Goldoni, opera destinata a diventare un titolo celebre e che nel tempo ha suscitato riletture complesse, come quella di Rainer Werner Fassbinder. L´idea del progetto è quella di una scrittura nuova ad opera di Luca Scarlini, che, senza tradire la scansione, i temi e le battute micidiali del testo originale, parli ad un oggi segnato dalla crisi economica e dal dominio dell´informazione. (nella foto: Elia Schilton)leggi