Martedì, 19 Novembre 2019  
                                                   

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Arnolfo Petri in breve

 

Regista, drammaturgo, poeta, attore, Arnolfo Petri nasce a Napoli. Muove i suoi primi passi sul finire degli anni Settanta come doppiatore al seguito della indimenticabile Anna Miserocchi per poi approdare nel 1984 alla regia teatrale. Si cimenta inoltre tra il 1982 il il 1984 in esperienze formative sul metodo Stanislavskij e Strasberg.
Dal 1998 è Direttore Artistico del Teatro Il Primo di Napoli da lui fondato, nonché Direttore dell´Accademia Teatrale PrimoStudio. Dal 1990 ad oggi ha firmato oltre quaranta regie teatrali ed ha al suo attivo oltre venti testi scritti per il teatro. Provocatoria, dissacrante e trasgressiva la sua drammaturgia. Da ricordare la recente quadrilogia sul teatro delle diversità con "Strisce di luce" del 2005, "Il diritto di chiamarmi Joe" del 2006, Madame B del 2008 e l´inedito Camurrìa del 2009.
Premio "Fondi La Pastora" per la drammaturgia nel 2006 con lo spettacolo-concerto per Napoli "Crastula", ha al suo attivo già due raccolte poetiche inedite, entrambe dedicata a Napoli e alle sue ferite : Terraemotus del 2001, "Il mare non bagna più Napoli" del 2004 e una di brevi racconti e monologhi, "Crastula" del 2006. "Graffi del cuore" è la sua prima pubblicazione poetica.



Stefan Anton Reck dirige l´Orchestra della Fondazione Petruzzelli


Bari - Domenica 30 ottobre alle 21.00 il maestro Stefan Anton Reck condurrà l´Orchestra della Fondazione Petruzzelli in un concerto tutto dedicato al grande Ludwig van Beethoven (1770-1827). Leggi

Omaggio ad un intellettuale illustre

© Da "Poesie Italiane"
Avemmo il dono delle mani e della parola dopodiché ci illudemmo di poterci distinguere dal regno degli animali e di pareggiare nel diventare umani con la potenza degli dei ma siamo rimasti schiavi di un istinto primordiale su cui prese corpo la famigerata legge della giungla le cui vestigia invano furono mutate poichè la bestia sotto altre forme si rigenerava schiacciando con i suoi artigli quanto di umano rimaneva in vita.
Raimondo Curci

Teatro Massimo Bellini Catania

GRANDI NOMI DEL CONCERTISMO INTERNAZIONALE
NELLA STAGIONE SINFONICA 2011-2012
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