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I CORSIVI DI ELDORADO

Amate Giesucristo, bestemmiatelo con devozione!
atto primo

Atto I - Non l’ho visto, spero di vederlo. A Milano, a Roma o nell’Altrove prossimo venturo. E d’avven-tour. Non so se sia un capo-lavoro. O un lavoro di capa, pedante. Pieno di buone intenzioni ma noioso, cervellotico, non lo so. Non so se sia una trovata, un traviato o un trovatello nostro, quel volto del Cristo di Antonello sul palcoscenico del teatro “Franco Parenti” di Milano. Chi l’ha visto oggi il Cristo? No logo, non luogo, no copyright. Certo sta fuori dalle chiese certe, il nostro Cristo senza fissa dimora d’architettura on line. Certo o in-certo che sia (chi lo sa?), lo spettacolo della Societas Raffaello Sanzio Sul concetto di volto nel Figlio di Dio, nel lancio mediatico, ha avuto un insperato aiuto. Quello dovuto proprio alle prese di posizione degli integralisti cattolici a Parigi. Dei duri e puri delle gerarchie vaticane a Roma. Più cani che Vati, però. In questo caso italiano, a Milano.

Loro e l’oro malgrado, la vecchia arma dello scandalo ha funzionato. Ancora una volta, urge una s-volta. In un mondo globalizzato che non si scandalizza più di nulla; dove il silenzio sacrale del Nulla non c’è più; dove l’indifferenza regna sovrana; il volto di Cristo, e quella merda del vecchio padre scagliatagli contro, con una maledizione appresso, ha scandalizzato: che fortuna per il bravo Castellucci!

Eppure come si fa a non vedere che lì, in quel gesto teatrale, in quella bestemmia d’autore, c’è tanto amore, tanta umanità, tanta fede, se così sono andate le cose, su quel palcoscenico, a Parigi. Io non lo so, io non c’ero. Ho solo letto e sentito qualcosa, di sfuggita youtube. E poi sua stampa.

So anche che qui in Italia vogliono annacquare la cosa: lanciare contro quel volto buste d’acqua benedetta dal Cardinale di turno. Bisogna mediare e non meditare, forse media-tare …. ora pro nobis!

Ma io so che su quelle tavole del palcoscenico hanno centrato il tema, la scena giusta: il volto del Cristo, con il vecchio uomo che va verso la morte e il figlio che lo sostiene, … la bestemmia, le feci, il lancio, la lancia …

Io non ho titoli e meriti: sono solo una pecorella qualsiasi smarrita nella metropoli. Ai margini delle finanze dell’Impero. Perciò scrivo corsivi di corsa, per cercarmi. Chi mi ha visto? Finché saremo spersi e sparpagliati nella rete, equequà!, c’è speranza d’incontrarci vis-a-vis.

Chiudo intermezzi d’aiuto in bottiglia (marchio registrato, ndr) che poi lancio nel mare del web. Qualcuno li leggerà e forse mi salverà. Aiutoooo Anitaaaa: sono su una zattera della Concordia affondata, mannaggia ‘o capitano!

(4 febbraio 2012)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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