Giovedì, 17 Ottobre 2019  
                                                   

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Arnolfo Petri in breve

 

Regista, drammaturgo, poeta, attore, Arnolfo Petri nasce a Napoli. Muove i suoi primi passi sul finire degli anni Settanta come doppiatore al seguito della indimenticabile Anna Miserocchi per poi approdare nel 1984 alla regia teatrale. Si cimenta inoltre tra il 1982 il il 1984 in esperienze formative sul metodo Stanislavskij e Strasberg.
Dal 1998 è Direttore Artistico del Teatro Il Primo di Napoli da lui fondato, nonché Direttore dell´Accademia Teatrale PrimoStudio. Dal 1990 ad oggi ha firmato oltre quaranta regie teatrali ed ha al suo attivo oltre venti testi scritti per il teatro. Provocatoria, dissacrante e trasgressiva la sua drammaturgia. Da ricordare la recente quadrilogia sul teatro delle diversità con "Strisce di luce" del 2005, "Il diritto di chiamarmi Joe" del 2006, Madame B del 2008 e l´inedito Camurrìa del 2009.
Premio "Fondi La Pastora" per la drammaturgia nel 2006 con lo spettacolo-concerto per Napoli "Crastula", ha al suo attivo già due raccolte poetiche inedite, entrambe dedicata a Napoli e alle sue ferite : Terraemotus del 2001, "Il mare non bagna più Napoli" del 2004 e una di brevi racconti e monologhi, "Crastula" del 2006. "Graffi del cuore" è la sua prima pubblicazione poetica.



Radio3 Rai alla trasmissione Chiodo fisso, per il ciclo di racconti dedicato questo mese ai mestieri del teatro, andrà in onda "a teatro L´ufficio stampa" con Sergio Marra (nella foto)

"Chiodo fisso è uno spazio, in onda dal lunedì al venerdì alle 10.50 su Radio3, che offre nella sua brevità la tensione narrativa di un racconto. Ogni mese "chiodo fisso" batte su un tema. Ogni giorno torna sullo stesso tema, ma nella chiave sempre diversa del protagonista di quella singola puntata."

tutto su www.radio3.rai.it/ 

TEATRO CILEA
dal 18 novembre 2011

Gianfranco Gallo Massimiliano Gallo Patrizio Rispo
FELICI IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE

Napoli Teatro Cilea. "Felici in circostanze misteriose" è una commedia che  tratta il tema del rifiuto radicato in ognuno di noi verso tutto ciò che è diverso. Quel che la rende particolare, a mio avviso, è che usa i mezzi di un finto universo minimalista,riconoscibili nell´apparente ordinarietà dei personaggi, allo scopo di spiazzare lo spettatore e lasciargli spazio. LEGGI

IN MEMORIA - 63 ANNI DOPO

Irena Sendler  

Poco tempo fa è venuta a mancare  una signora di 98 anni di nome Irena. Durante la seconda guerra mondiale,  Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi. Riuscì a salvare 2500 tra bambini. Leggi