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Il trionfo della verità nella mise en place di "Ricorda con rabbia"

Al Bellini il testo di Osborne in un realismo crudo e convincente

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli – Teatro Bellini, "Ricorda con rabbia" torna sul palcoscenico con la regia di Luciano Melchionna e con degli interpreti straordinari come Daniele Russo, Stefania Rocca, Marco de Notaris e Sylvia De Fanti. La regia di Melchionna mette infatti in scena il crudo realismo e la frustrazione di personaggi che esternano il senso di profonda inquietudine e l´incapacità di poter essere compresi nei tempi moderni. Il testo di John Osborne fu messo in scena per la prima volta nel 1956 al Royal Theatre di Londra nel quale ottenne un successo oltre ogni modo immaginabile, proprio perché dava voce a personaggi in bilico tra la giovinezza e l´età adulta che manifestano il loro malessere fisico e psichico poiché impossibilitati a esprimere liberamente le loro idee e i loro principi morali. Il successo di questo testo sta proprio nella sua estrema attualità, nella piena attinenza con il disagio dei giovani di oggi, che lo rendono facilmente contestualizzabile e più che mai vero, dove ogni parola non è data mai al caso ed è mirata esclusivamente ad attaccare la torre d´avorio indistruttibile della società e quindi il capitalismo odierno.

"E´ l´ira di chi è stufo dell´arroganza e dell´inconsistenza di finti moralismi, delle convenzioni e delle ipocrisie sociali che non lasciano  spazio né consolazione alle persone profonde e agguerrite e quindi sole", dichiara il regista, che traccia il personaggio di Daniele Russo (Jimmy) come un uomo in cui  è messa in discussione la reale efficacia di qualsivoglia ideale, di un emarginato sociale che non sa più a quali valori affidarsi proprio perché, come dice durante lo spettacolo, "cambia sempre tutto!". Melchionna vede nel ruolo di Jimmy "l´uomo-contro che non distingue più i confini della sua rabbia", un individuo che nell´insofferenza sembra voler dire: "Non vi accorgete del dolore che andate seminando? Io ne sono l´emblema, il Cristo crocifisso dall´indifferenza!". Credibile è l´interpretazione di Daniele Russo; altrettanto convincente è la figura di Alison, impersonificata da una Stefania Rocca che ne mette in risalto la drammaticità e la sofferenza di donna. In scena anche Marco de Notaris e Sylvia De Fanti, rispettivamente nei panni di Cliff ed Helena. Interessante e suggestiva la scenografia di Francesco Ghisu che riprende una soffitta di un negozio di elettrodomestici nella quale si consuma la monotona vita dei "Giovani adulti". Interessante infine il gioco di luci, con dei tagli che regalano allo spettatore un sensazionale effetto di contrasti e di ombre che marcano ancor di più il senso di malessere e di inquietudine che i personaggi manifestano. Uno spettacolo magnetico, capace di regalare emozioni e stati d´animo unici che vanno all´essenza stessa del linguaggio teatrale: colpire nel profondo i sentimenti dello spettatore. Repliche fino al 15 dicembre.


12 dicembre 2013



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