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In scena all´Acacia "A ciascuno il suo" con repliche fino al 1 dicembre

Sebastiano Somma protagonista dell´adattamento teatrale del giallo di Sciascia

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Sebastiano Somma, dopo essere stato protagonista nella recente messa in scena teatrale di "Il giorno della civetta",  torna interprete principale a teatro con un´altra novella di Leonardo Sciascia, "A ciascuno il suo", con la regia di Fabrizio Catalano e l´adattamento teatrale di Gaetano Aronica, entrambi già presenti nel cast del primo spettacolo e con Daniela Poggi. Ambientato in una provincia di Palermo negli anni ´60, il testo è un perfetto ritratto della sicilianità e dei suoi abitanti, i quali si ritenevano essi stessi legati al passato e incapaci di accettare l´avvento dei tempi nuovi, rievocando sapori fortemente pirandelliani e gattopardiani, nel quale il "nuovo" non solo viene visto come realtà lontana e irraggiungibile, bensì come un potere ostico contro il quale bisogna combattere affinché tutto permanga nella condizione di stasi e di apparente benessere dietro al quale ciascun individuo cela i propri interessi.

Č per questa ragione che l´arrivo all´interno della cittadina di Paolo Laurana, alias Sebastiano Somma, mentre si trova ad indagare su un misterioso omicidio, provoca nel microcosmo cittadino disagi e paure, per il fatto che egli possa venire a conoscenza di cose che potrebbero rivelarsi scomode a molti, forse a troppi. "Questo è un paese senza verità", si dice nel corso del testo, e forse la verità nessuno la vuole realmente trovare, poiché sarebbe fastidiosa. Il clima di giallo su cui il testo di Sciascia vuole far leva, viene esaltato solo in rare parti all´interno della messinscena teatrale, che talvolta risulta pedante e difficile da seguire. Il ritmo dell´opera stanca a causa di pochi cambi di scena che, in determinate occasioni, sarebbero opportuni, se non addirittura necessari. Se infatti l´adattamento teatrale evidenzia molto il lato politico, con riflessioni inerenti allo stesso ambito che presentano fin troppe affinità con il malgoverno dei tempi moderni, poco si insiste sul lato del giallo, che potrebbe coinvolgere maggiormente lo spettatore. Tra gli attori, oltre ad una convincente interpretazione dello stesso Sebastiano Somma, spiccano Gaetano Aronica ed Ivan Giambirtone, quest´ultimo con una buona personificazione nel personaggio dell´onorevole Testaquadra. Il testo si pone, come sottolinea il regista Catalano, in collegamento diretto con "Il giorno della civetta", con la sola differenza che mentre nel primo la mafia stava ancora inserendosi nel tessuto locale, in questo l´ipocrisia e l´omertà è già ben radicata nei politici corrotti e nella società dove ciascuno si accontenta del suo rendiconto personale, affinché si possa davvero affermare: "A ciascuno il suo".


29 novembre 2013




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