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Una sfida con la tradizione di tutto successo al Sistina

Brignano firma la regia del "Rugantino" che porterà a Broadway

Servizio di Mario Migliaccio

Roma – Quando l´arte diventa poesia, quando la poesia diventa spettacolo: questo è "Rugantino". La sera del 14 novembre 2013 il teatro Sistina viene immerso in un contesto magico e surreale. Che fosse una grande serata lo si era già capito all´ingresso, dove gli ospiti d´eccezione fanno il loro ingresso sul red carpet del teatro. Tanti i volti noti del mondo dello spettacolo: da Magalli a Pippo Baudo, da Elena Sofia Ricci a Samantha De Grenet, Da Biagio Izzo a Giacomo Rizzo, al teatro Sistina ci sono proprio tutti. Quella che viene messa in scena è una rappresentazione fuori dal comune, che lascia il pubblico letteralmente senza parole. La sempreverde storia la conosciamo in tanti.

Ecco Rugantino: giovane, burlone, amante delle donne, combina guai. Il suo personaggio è, in un certo senso, sempre moderno, con quella sua originale filosofia di vita (´na botta e via) e con quel suo modo di fare da eterno Peter Pan, in cui molte persone si ritrovano. Il ruolo di Rugantino è interpretato con maestria da Enrico Brignano che, nel suo spettacolo, può vantare di un cast del tutto eccezionale con 20 attori, 20 ballerini solisti e un´orchestra dal vivo. Nel ruolo femminile di Rosetta, la bravissima Serena Rossi, semplicemente perfetta in questa maschera; mentre nel ruolo di "Mastro Titta" troviamo un grandissimo Vincenzo Failla. Nonostante il fatto che "Rugantino" fosse un classico del teatro, Brignano è riuscito a rendere lo spettacolo in maniera originale, non copiando le passate edizioni, con piccoli riferimenti anche in chiave moderna. L´attore e regista romano è indubbiamente il mattatore della serata, passando da scene comiche a scene drammatiche con padronanza della scena e una dimestichezza impareggiabile.

Spettacolo diviso in due atti con una durata totale di tre ore, con ritmo serratissimo e continui cambi di scena degni di essere ricordati per la cura dei dettagli e le ambientazioni sempre diverse, grazie ad una pedana girevole.

Le scenografie di Gino Landi sono semplicemente da oscar, andando a riprodurre fedelmente gli ambienti dell´epoca. Una tragicommedia straordinaria, resa ancor più magica dalle musiche del maestro Armando Trovajoli, coinvolgenti e ricche di significato.

Il paragone con lo spettacolo interpretato da Nino Manfredi e Aldo Fabrizi è automatico, ma sicuramente questo Rugantino, così impostato e rappresentato, non ha da temere alcun confronto. Uno spettacolo assolutamente da non perdere, che tiene alta la storica tradizione del teatro italiano. Nel giugno 2014, lo spettacolo andrà in scena anche oltre oceano, precisamente a Broadway, 50 anni dopo il primo Rugantino. Un Made in Italy decisamente degno del paese della dolce vita.

 

 

 

15 novembre 2013

 

 

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