Sabato, 19 Settembre 2020  
                                                   

Cerca:  

 

Uomo e Galantuomo al teatro Diana fino al 10 novembre

Con Gianfelice Imparato e la regia di Alessandro D´Alatri

Servizio di Anita Curci

 
Napoli - Dopo il debutto a Milano, Uomo e Galantuomo approda con successo al teatro Diana di Napoli per restarvi fino al 10 novembre.

E´ Gianfelice Imparato ad interpretare il ruolo di Gennaro De Sia, il capocomico povero, l´artista "distrutto", della compagnia teatrale L´eclettica, senza talenti e senza gloria, punto focale della commedia, poiché spunto ideale per mettere in risalto le differenze tra ceti sociali e le contraddizioni della borghesia. Tematica assai cara a De Filippo che, in quasi tutte le sue commedie, sviluppa e intreccia a trame pregne di saggio umorismo e di quell´ironia elegante che induce alla risata senza l´utilizzo delle ben note e moderne volgarità.

Eduardo, il mito. Eduardo l´inarrivabile. Eduardo l´inimitabile. Essendo un colosso. In tutto e per tutto.

Nonostante ciò, Eduardo ripetutamente presente nei cartelloni teatrali. A Napoli, in questo periodo, addirittura tre sue opere in scena contemporaneamente, Uomo e Galantuomo, Natale in casa Cupiello, La grande Magia con Luca De Filippo.

Insomma, Eduardo ha ancora tanto da offrire. A quanto pare.

Uomo e Galantuomo è un testo complesso, di difficile interpretazione e poi… come impedire alla mente della platea l´istintivo confronto con le recite del maestro e della sua bacchettata compagnia di attori? Eduardo terribile.

Proprio per questo chi ha lavorato alla messa in scena dell´Uomo e Galantuomo ora sul palcoscenico del Diana, è in possesso non solo di coraggio ma anche di ottime intenzioni. Talmente buone da non giungere allo spettatore in maniera imbarazzante. Traguardo invece raggiunto in passato da altre compagnie, nemmeno tanto ignote.

Apprezzabile rappresentazione, dunque, specie nelle interpretazioni di Valerio Santoro (Alberto De Stefano), Giancarlo Cosentino (conte Carlo Tolentano), Alessandra Borgia (Florence – Matilde Bozzi), Roberta Misticone (Bice), Fabrizio La Marca (Cavaliere Zampetti, delegato di polizia).

Il sipario si è però spalancato su primo atto incerto, soprattutto nelle parti dove Eduardo si concedeva quelle impercettibili pause per imprimere valore ai suoi atti interpretativi, attraverso l´espressività del volto e l´intensità delle parole. Per come le pronunciava e le offriva al pubblico.

Nel secondo atto (che ha inglobato anche il terzo con un simpatico stratagemma registico) tutto è cambiato. Gianfelice Imparato, caricandosi la commedia sulle spalle con più marcata convinzione, ed entrando nel suo ruolo col giusto vigore, ha saputo dignitosamente riconciliarsi con l´opera e guadagnarsi gli applausi finali di fatto meritati.

Non convincente Antonia Truppo. Il personaggio di Viola pretende. E quelle pretese pare siano rimaste senza soddisfazioni. Richiamo raccolto invece a pieni voti da Giovanni Esposito (nella parte di Attilio, il suggeritore) che ha, con la sua personalità di comico irresistibile, saputo conferire un tocco di originalità alla recita.

Interessanti le scene di Aldo Buti e i costumi di Valentina Fucci. Ben studiata e stimabile la regia di Alessandro D´Alatri, ammirevole soprattutto per non aver sconvolto e alterato il copione originale, sottoposto soltanto a minute modifiche che hanno avuto la virtù di impreziosire lo spettacolo.

 

3 novembre 2013

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Seguici su



Consiglia questo indirizzo su Google














 











Morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni: protagonista del ´900 dal teatro alla tv

L´actualité du mois et le programme des Théâtres Parisiens Associés Venez découvrir les pièces des Theatresparisiensassocies.com !

Venezia - HEDDA GABLER di Henrik Ibsen AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA | 8-12 gennaio 2014þ con Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia,Federica Rosellini, Massimo Nicolini, Laura Piazza