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NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA: L´ENERGIA POSITIVA DI ENZO AVITABILE & BOTTARI ALLA SALA NEWTON DI CITTA´ DELLA SCIENZA
Servizio di Guerino Caccavale

Inserito nell´ambito del Napoli Teatro Festival Italia, mercoledì 5 giugno si è svolto, nella Sala Newton di Città della Scienza, uno dei pochi luoghi scampati al vile incendio di pochi mesi fa, il concerto di Enzo Avitabile & Bottari, il cui incasso è destinato al progetto di riedificazione della prestigiosa struttura. Il concerto ha inizio con due pezzi struggenti, Don Salvatò e Tutt´ egual song´´ e criature, per poi continuare con Dint´ o vient, che vede l´ingresso della Black Tarantella Band (chitarra, tastiere, batteria e basso) a cui segue, nella coinvolgente Paisà, quello dei Bottari di Portico, gruppo che utilizza come percussioni tini, falci e botti, riproducendo così i suoni e i ritmi della tradizione contadina. Dopo due canzoni tratte dall´ultimo album Black Tarantella, ovvero ´A nomme ´e Dio e Gerardo nuvola ´e povere, quest´ultima scritta con Francesco Guccini e vincitrice meno di un mese fa del Premio Amnesty Italia, il musicista napoletano ripropone pezzi del suo meno recente percorso musicale, ovvero Canta Palestina, Nun è giusto, Salvamm ´o Munno, Mane e mane: nel mezzo il duetto (Chest´ è l´Africa) con il nipote Antonio Riccardi (detto Ntò) dell´ex duo rap Co´ Sang. Con Abball´ cu me il pubblico non può stare seduto ed ha così inizio una danza collettiva che, come ad ogni concerto di Avitabile & Bottari, dà vita ad un rito propiziatorio che in un continuo crescendo trasmette energia positiva. Dopo Soul Express, ´O Munno se move e Votta Votta, il concerto si conclude con Aizamm´ na mana, canzone appropriata per l´occasione perché la speranza è quella di un buon raccolto di idee ed iniziative concrete per la rinascita di Città della Scienza e di Napoli. Come lo stesso Avitabile afferma, pochi musicisti, come James Brown, Jimi Hendrix e Stravinsky, hanno salvato il mondo attraverso la musica, ma questo concerto è un seme utile per non dimenticare e soprattutto ripartire. Enzo Avitabile prosegue così il suo variegato viaggio tra passato e presente, tradizione e cemento, recuperando e assorbendo suoni di ogni tempo e luogo, che si integrano alla perfezione in un linguaggio originale, a volte armonioso, a volte crudo, ma vero. Figlio di Napoli e fratello del mondo, ´o brother riesce sempre a trasmettere il suo messaggio di fratellanza, solidarietà e giustizia sociale, ad ogni pubblico, non solo campano, anche grazie all´apporto dei Bottari di Portico, diretti dal Capopattuglia Carmine Romano, che da tempo lo accompagnano nel suo progetto di world music. Artista libero e musicalmente onesto, Enzo Avitabile dimostra anche stavolta di non essere sazio della musica che lo nutre e di essere sempre aperto alle sonorità del mondo, spaziando dalla tradizione campana al Medio Oriente, dal Mediterraneo all´Africa, restando con i piedi ben saldati a terra nella sua Marianella.


8 Giugno 2013


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