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Taranterra e le nuove forme di teatro

Servizio di Francesca Piccirillo

Napoli - Andato in scena fino al 26 maggio nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, Taranterra, lo spettacolo di Mimmo Grasso con la regia di Massimo Maraviglia. Dopo aver girovagato per la Campania tra chiostri, foreste, ruderi e laghi ¨C debuttando il 21 giugno scorso nella piazza Giordano Bruno di Nola ¨C la compagnia Asylum 2013 mette in scena Taranterra nelle chiese di Napoli col patrocinio della Provincia e del Comune e in collaborazione con la Fondazione Piet¨¤ de´ Turchini. Taranterra ¨¨ una produzione indipendente che risponde all¡¯esigenza di sperimentare nuove forme di fare teatro.

Asylum mette in scena  un poema in versi di Mimmo Grasso in cui il regista ha scorto due miracoli: «Il primo, quello di un uomo che guarisce attraverso la parola/azione, il secondo – comune a tutta la poesia quando è poesia – relativo alla dissoluzione della parola che da segno astratto si trasmuta in vibrazione guaritrice, percussione improvvisa che scuote dal sonno, soffio rigeneratore, scossa rivelatrice».

Rompendo con qualsiasi logica spazio temporale le immagini si accavallano gettate con violenza alla mercè di un pubblico stordito. Senza tregua gli attori danno vita alle parole trasformandosi continuamente in oggetti, in emozioni, in tumulti storici, in energie interiori. I corpi diventano strumenti e suono allo stesso tempo accompagnati dalle musiche originali Andrea Tarantino e dalla voce del soprano Leslie Visco.

Pochissimi gli elementi scenici utilizzati; solo bastoni, tammorre e qualche drappeggio di stoffa; strumenti evocativi di mondi interiori ed esteriori, echi dai mille richiami simbolici, materiali grezzi che si prestano ad una rappresentazione di forte impatto visivo.

Suggestiva la scelta della chiesa di Santa Caterina da Siena illuminata a malapena per l’occasione, ambientazione dal forte richiamo mistico e patetico.

Rapito in un vortice fisico e metafisico di pensiero e azione, musica e colore, lo spettatore rimane in definitiva attonito e sospeso nel vano tentativo di discernere il battito della vita dal grido della morte.

Per il regista Massimo Maraviglia Taranterra è: << è una caosgonia, forse, o più semplicemente la storia irraccontabile dell’istante in cui un uomo (o l’uomo?) nasce/muore/nasce, o forse dell’attimo in cui l’eterno ritorno si trasmuta per sempre in ricordo placato, senza rancore, guarito; taranterra è (in)coscienza alchemica, se è vero che l´Alchimia è processo attraverso cui la vita, dopo la corruzione del necessario tramutarsi in carne e materia, ritrova nuovamente l’essenziale”

Per l’occasione in mostra i carbonicini ispirati a Taranterra

dell´artista Nicola Masuottolo.

 

 

Prossimo appuntamento con Taranterra

nell´ambito del Maggio dei Monumenti 2013

 

venerdì 14 giugno|ore 20.30

nella Basilica di San Giovanni Maggiore (Largo San Giovanni Maggiore|Napoli)

Info 333 1198973|www.comune.napoli.it

 

Trailer Taranterra: http://www.youtube.com/watch?v=LVakgjDzpRk

Biglietto 10 euro

prenotazioni al 333 1198973|347 1012863|392 5742429

 



28 maggio 2013


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