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Successo al teatro Diana per la prima di “Due di noi” con Netta Savino e Emilio Solfrizzi per la regia di Leo Muscato

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Quando un testo è molto valido e viene utilizzato da due ottimi attori quali Netta Savino (Cettina in Medico in famiglia) e Emilio Solfrizzi (Paolo in Tutti pazzi per amore) il successo è assicurato; la “prima” infatti, di “Due di noi” di Michael Frayn è stata accolta da un pienone di pubblico mercoledì 10 aprile al teatro Diana dove sarà in programma fino al 21 aprile 2013. Una commedia con tre diverse storie in un unico spettacolo di ottimo livello di due ore circa senza interruzioni, che affronta con umorismo e tagliente sarcasmo le mancanze, le tensioni, il logorio dei rapporti coniugali che divertono, sorprendono e fanno anche riflettere. La prima storia “Black and silver” è quella di due coniugi che ritornano a Venezia, nella stessa camera d’albergo dove hanno trascorso la loro luna di miele, per trovare finalmente un po’ di relax, ma il loro pargoletto che piange a ritmi quasi programmati…”lui sa quando metto la testa sul cuscino” lamenta il padre, riducono i coniugi in una disperazione rassegnata che li spinge ancora di più al confronto tra passato, col suo carico di illusioni e realtà dimenticate e il presente, un po’ amaro e pieno di rinunce (anche sessuali) a cui sono costretti. I due attori sono riusciti a trasmettere ilarità e simpatia nella precaria condizione della coppia. La seconda storia “Mr.Foot” riguarda una coppia che ormai non si parla più da tempo; la moglie riesce ad avere un colloquio con il marito solo attraverso l’interpretazione dei movimenti della gamba di questi e riesce a farlo solo se attaccata ad una bottiglia di gin che gli rende improvvisamente la vita ancora viva e spendibile almeno per il tempo in cui riesce a parlarne senza sosta e nell’indifferenza totale del marito; poi sopraggiunge la sera e quasi a comando il marito gli “consiglia” di avviarsi a letto mentre lui trova finalmente pace e silenzio. Terza e ultima storia Chinamen”; coppia alle prese con una cena alla quale hanno invitato, per errore, anche una coppia di amici da poco separati e il nuovo fidanzato di lei; un meccanismo tragicomico in cui i due attori dimostrano le loro capacità nell’interpretare più ruoli, ben cinque, nei travestimenti repentini e nell’alternarsi nelle entrate ed uscite da vari ingressi della casa che sembra veramente animata da tutti gli ospiti presenti alla cena. E qui è d’obbligo citare anche il direttore di scena Giovanni Coppola perché risulta fondamentale anche il coordinamento dei vari personaggi specialmente perché fatti solo da due attori benché bravissimi. Uno spettacolo finalmente di livello che non può assolutamente essere trascurato.

 

15 aprile 2013

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