Sabato, 04 Aprile 2020  
                                                   

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Il vero umorismo è sempre sinonimo di intelligenza

Al Teatro Bellini un’opera di Antonio Rezza FRATTO-X

Servizio di Daniela Morante

Napoli - L’intelligenza rimanda sempre alla capacità di osservazione, al possesso di una mente acuta della quale lo sguardo ne è la sua chiara manifestazione. Indaga, la superfice del mondo, se stessi e gli altri, mettendo a nudo luoghi comuni e convenzioni. Nascono così pensieri che, una volta elaborati, trovano nuove sintesi. In Oriente l’intelligenza si rappresenta con un ideogramma a china, che vuole essere in un guizzo, la scintilla che brilla dello sguardo del lupo, appunto.

Attento, sveglio nei riflessi, di passo leggero e nel portamento fiero, vigile e pronto nel saper combinare azione e reazione nella giusta sequenza temporale, nell’affascinante gioco dialettico tra preda e predatore, tra calcolo e istinto. E ancora nervoso e pungente. In questo modo Rezza si prende la in scena e ci propone il suo mondo, autentico a se stesso.

Lo spettacolo nell’insieme scende come una sorsata d’acqua che ristora, dona il sollievo della risata schietta, ma contemporaneamente il nostro, si percepisce come un animale in un gabbia: dà mostra di sé, ma anche scatta, provoca, ghermisce e  sfotte, riducendo tutti  vittime del suo potere da istrione. Imbastisce così, con queste modalità, brevi storie supportate  da trovate sceniche della brava Flavia Mastrella: monologhi e dialoghi dove ci fa entrare nelle vicende con  una trasformismo tutto suo, per cui da solo, o in coppia oppure con terze persone, è sempre lui che dà voce al suo immaginario e a tener banco.

Ed è qui che diventa artista, unico e indiscusso, creatore evidente dell’ unicità del suo essere universo. Analisi acute e impietose su vivere quotidiani, diventano distorti e rocamboleschi  pezzi di vera comicità, graffiante, spinta, mai di superfice, mai volgare.

Pièce di un teatro da vivere e impossibile da descrivere.

Il pubblico come contropartita applaude spesso e infine, in omaggio alla bravura, a lungo.

In scena dal 5 al 7 aprile.


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