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Al teatro Il Primo “Non è Francesca, da Rimini”

con Mario Aterrano e la regia di Oscarino di Maio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - Risate, risate e risate. “Non è Francesca, da Rimini” è uno spettacolo che certamente non stanca e non lascia al pubblico un momento di distrazione. La rappresentazione è molto corale, con continui cambi di personaggi, soprattutto nel primo atto in cui viene messo in scena un “varietà” con personaggi come: la sciantosa, il comico, la spalla, il presentatore. Assistiamo quindi a vari sketch passando dal cabaret alle canzoni. Questa prima parte può essere considerata soltanto un assaggio, un antipasto che porterà poi a degustare il piatto forte durante il secondo atto, dove, una compagnia di attori improvvisati, si trova costretta a rappresentare la “Francesca da Rimini” di Silvio Pellico, che invece doveva essere rappresentata da una compagnia di veri attori italiani.

Ecco che nel secondo atto viene effettuato un cambio di scena e simbolicamente è calato il sipario, così i comici del Salone Margherita sono pronti per le loro prove. Dunque, nascono tra loro i primi litigi sull’assegnazione delle parti, ma le risate maggiori arrivano quando entra in gioco il personaggio del suggeritore (Oscarino di Maio). Egli è un personaggio con notevoli difficoltà all’approccio della lingua italiana, così da non capire ciò che sta leggendo e di conseguenza mettendo in difficoltà gli altri “attori improvvisati” sul palcoscenico. Un classico esempio di meta teatro, quello che viene messo in scena durante il secondo atto, che coinvolge anche il pubblico visto che alcuni attori sono seduti in platea. Avviene così l’abbattimento della cosiddetta “quarta parete”, quella che separa il pubblico dagli attori in scena. Sicuramente un punto forte di questo spettacolo, sono i tempi veloci e serrati, con mancanza di periodi morti e noiosi.  La vena comica di Antonio Petito, ha dato vita ad un’opera, che ha l’unico scopo di far ridere, senza tempo e che continuerà a divertire sia gli spettatori che gli interpreti in scena. Probabilmente è proprio questa la vera essenza della comicità, una comicità semplice, che diverte senza aver bisogno dei classici riferimenti politici e senza essere eccessivamente volgare. “Non è Francesca, Da Rimini”, dunque, è una rappresentazione molto coinvolgente che certamente assicura due ore di sole risate.

Fino al 24 marzo 2013.

 

 

27 marzo 2013

 


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