Venerdì, 03 Luglio 2020  
                                                   

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Madama Bovary dal testo di Gustave Flaubert

La disputa calcistica Napoli-Juve paralizza lo spettacolo della Senestro al Sancarluccio ma il giorno dopo è pienone
Servizio di Maddalena Porcelli


Napoli - Mi è capitata un’esperienza anomala, che ritengo di dover comunicare poiché molto ha a che fare con ciò che intendo sottolineare rispetto ai temi analizzati in questo lavoro. Venerdì, 1 marzo, mi presento al teatro Sancarluccio, alle 21 in punto, in dolce compagnia, desiderosa di seguire lo spettacolo in programma ma… incredibile a dirsi, lo spettacolo è sospeso: siamo gli unici due spettatori quella sera poiché si disputa la partita di calcio Napoli-Juve! Le persone alle quali ho raccontato l’episodio mi hanno derisa, trovando fantozziana la vicenda, che dal mio punto di vista è abbastanza inquietante poiché descrive una situazione tipica del nostro tempo, un tempo in cui la gente non vuole impegnarsi molto seriamente o meglio, un tempo in cui la gente è indotta a occuparsi di alcune cose e scoraggiata dal pensare d’impegnarsi nelle cose davvero importanti. Quindi ci sono tornata il giorno dopo. In scena al teatro Sancarluccio, fino al 3 marzo, Madama Bovary, dal testo di Gustave Flaubert,  rivisitato dall’attrice-autrice Lorena Senestro, con la regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini, che traspone la protagonista nella provincia torinese, con l’utilizzo del dialetto regionale, continuamente alternato all’italiano, come si evince dallo stesso titolo: Madama, piuttosto che Madame, è il termine dialettale usato per indicare la signora borghese. Nonostante l’incomprensibilità della lingua dialettale, l’attrice, dotata di una potente capacità espressiva  e gestuale, riesce a catturare la nostra attenzione, non solo, ma anche la nostra  comprensione. Ma qual è l’aspetto di questo personaggio che risulta a tutt’oggi di estrema attualità e che costò a Flaubert una denuncia di oltraggio alla pubblica morale e alla religione? Flaubert cercava la verità, una verità scomoda, anche per lo scrittore e per il ceto sociale al quale apparteneva. Egli percepiva la frattura che andava compiendosi tra l’individuo e la società, quella stessa frattura che ha assunto nel nostro secolo aspetti così devastanti a livello esistenziale: la lacerante contraddizione tra ciò che si è, che si ha e ciò a cui si anela; quella patologia, innescata dal capitalismo, che nell’attuale clima di follia consumistica porta l’uomo a desiderare sempre qualcosa di più di ciò che possiede, condannandolo all’infelicità costante, perso com’è nel desiderio dell’impossibile. La condanna, dunque, del falso mito del progresso che annienta l’uomo e lo trasforma in affarista spietato, senza scrupoli, che si prefigge il solo scopo del denaro. Così Emma perderà se stessa, nel tentativo di elevarsi socialmente,  economicamente e umanamente; nel tentativo di realizzare amori sublimi, mai corrisposti, perderà gli affetti reali. Flaubert demistifica il romanticismo: nel descriverlo come anelito al puro desiderare ci restituisce un’umanità frustrata, smarrita, che non ha più la capacità di riconoscere ciò che è necessario. Lo sviluppo dei mezzi non corrisponde al progresso umano, questo è quanto ci racconta Flaubert  e questo è quanto sottolinea Lorena Senestro, con magistrale ironia e sagacia. Il sistema di potere economico è strutturato in modo tale che impedisce alla gente di pensare quali siano i suoi veri bisogni, inducendola a comportamenti che tutto sono meno che naturali, ciò che Noam Chomsky ha definito  “fabbrica del consenso”, che  isola la gente perché solo così le si può imporre di tutto.   Lorena Senestro resterà ancora qualche giorno al Sancarluccio, per riproporci uno spettacolo già messo in scena lo scorso anno nell’omonimo teatro, Leopardi shock, anch’esso ricco d’intelligenti spunti di riflessione sui tempi attuali. Da non perdere.                                                                                   

 

3/3/2013                                                                                                                                   

 

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