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Vittoria Belvedere e Luca Ward in My fair lady con la regia di Massimo Romeo Piparo

Al teatro Augusteo fino al 27 gennaio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - La città è lieta di ospitare, al teatro Augusteo, un classico della storia del Musical. Non capita a tutti i classici del teatro musicale di poter essere sempre attuali, “My fair Lady” non è solo un semplice musical, ma uno spettacolo senza tempo, in grado di rispecchiare perfettamente la società moderna. La storia narra la vicenda della giovane “Fair lady” Eliza Dolittle (Vittoria Belvedere), povera e rozza fioraia, figlia di Alfred Dolittle (Aldo Ralli), un uomo cinico che ormai quasi non la cerca più, tranne che per chiedere qualche spicciolo per le sue bevute. La giovane donna ha la fortuna/sfortuna di imbattersi in un colto professore di fonetica, tale Harry Higgins (Luca Ward), dallo spirito burbero e ostinato.

L’uomo rimane subito stupito dal linguaggio più che popolare di Eliza, tanto da scommettere, con il suo collega di “sventura”, Colonnello Pickering (Enrico Baroni), che la ragazza nel giro di qualche mese sarebbe cambiata completamente sia in termini linguistici che nel comportamento, proprio grazie alle sue lezioni. Il Colonnello accetta la sfida e convinto di vincerla senza ombra di dubbio, finanzia di tasca propria le lezioni che Harry impartisce ad Eliza. La giovane in un primo momento non è d’accordo nel seguire queste lezioni, tanto da definire l’operato di Harry una “camurrìa”. L’impresa risulta subito ardua per il professore, ma egli non demorde poiché è convinto di raggiungere il proprio obiettivo. Dopo svariate lezioni e tante notti insonni, Harry decide di poter finalmente presentare la giovane in pubblico, ma la prima uscita non è certo delle migliori, in quanto Eliza è troppo macchinosa e non ancora in grado di poter affrontare quel determinato tipo di società. La svolta arriva però al ballo di corte, quando la signorina Dolittle, interrogata dal professor Zoltan, altro esperto di fonetica, riesce finalmente a dimostrare di aver appreso tutto il necessario dalle lezioni di Harry. Così, il professore raggiunge il suo obiettivo, ma la giovane si sente considerata soltanto come uno strumento e non come una persona. Decide così di scappare, ed è proprio lì che Harry capisce che il legame creatosi con Eliza va ben oltre la scommessa.  Facendo così il possibile per ritrovarla, vien fuori un finale che è degno di una storia a lieto fine.

Nel complesso, Massimo Romeo Piparo, mette in scena uno spettacolo coinvolgente e ricco di cambi di scena. Oltre agli attori principali, vi sono una serie di personaggi che nel realizzare coreografie ben orchestrate, certamente non stancano lo spettatore. Da apprezzare è soprattutto la coppia Belvedere-Ward sia per l’affiatamento che per le doti canore mostrate. Altro particolare da non sottovalutare è di sicuro la voce dello stesso Luca Ward, ormai uno dei simboli del doppiaggio italiano. Ecco allora che My Fair Lady s’impone come il sogno che non vuole svanire, come la favola “possibile” di una giovane cenerentola moderna.

 

19 gennaio 2013



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