Giovedì, 12 Dicembre 2019  
                                                   

Cerca:  

 

Al Piccolo Bellini "Canta o sparo" di Manlio Santanelli regia di Fabio Cocifoglia, con Antonella Morea, Roberto Azzurro, Yacoubou Ibrahim

Servizio di Daniela Morante

Napoli - E’ una pièce che vuole essere comica, grottesca e assurda nella sproporzione dei suoi elementi scenici, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nel testo al limite del verosimile. Il protagonista, interpretato da un bravo Roberto Azzurro, è Mister Pit, un boss italo americano che ha costruito un patrimonio sui traffici illeciti. Probabilmente ha trascorso la sua esistenza convinto che il potere dei soldi dia la felicità. Ormai è vecchio e, nonostante possa usare disinvoltamente banconote come fazzoletti klinex, è solo, impedito nei movimenti su una sedia a rotelle, con una salute cagionevole e un mondo esterno che lo aspetta con pallottole e pistole per annientarlo. Il bilancio della sua vita, dunque è fallimentare e lui si dimostra a ben ragione depresso ad un passo dalla morte attesa come unica via d’uscita.

Nella sua vita irrompe però una figura bonaria, la brava Antonella Morea,  infermiera venuta direttamente da Napoli, sua città di origine.

La signora però deve dimostrare di avere nei requisiti professionali richiesti, il dono della voce: il saper, aggiungere all’accudimento, il cantare con maestria vecchie canzoni del repertorio popolare partenopeo.

Supera egregiamente la prova di assunzione e la malia delle sue melodie, fanno rifiorire l’uomo che rivive la dolcezza dei suoi ricordi migliori.

Diventa così dipendente di questi momenti di benessere, per averli ancora implora altre canzoni. Minaccia, con la pistola in pugno e paga profumatamente ogni performance canora della donna.

Cerca in questo modo un po’ infantile di fare entrare nella sua misera vita un po’ di  poesia.

La donna intanto sta al gioco per poter risollevare, col gruzzolo guadagnato, le sorti della sua famiglia, accaparra per un certo tempo più dollari possibili, ma poi si  rende conto, che per quanto possa fare progetti sui soldi guadagnati, comunque finiranno e il gioco quindi di vivere lontano dai suoi affetti e dalla sua amata città, non vale la candela.

Decide così di lasciare l’uomo al suo destino, sfidando di petto l’enorme pistola del ricatto.

Si rende così libera, con la forza prorompente del suo coraggio e all’uomo non resta altro che accettare la sua scelta e puntare contro di sé, proprio con la stessa pistola, simbolo ormai falso di potere e di successo.

 

13-01-2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Seguici su



Consiglia questo indirizzo su Google










Morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni: protagonista del ´900 dal teatro alla tv

L´actualité du mois et le programme des Théâtres Parisiens Associés Venez découvrir les pièces des Theatresparisiensassocies.com !

Venezia - HEDDA GABLER di Henrik Ibsen AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA | 8-12 gennaio 2014þ con Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia,Federica Rosellini, Massimo Nicolini, Laura Piazza