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Applausi per Nina Scarabattola a Castellammare con Marina Suma

Servizio di Susy Galiero

Napoli, Castellammare di Stabia - E finalmente, dopo un inteso battage pubblicitario, dopo una serie di eventi preparatori, dopo un’affollata conferenza stampa, il 25 ottobre ha debuttato “Nina scarabattola”. Luca Nasuto, autore del testo e regista, ha saputo regalare intense emozioni al numeroso pubblico che affollava la sala del Supercinema a Castellammare di Stabia. Una storia imperniata sulla figura di Nina, una monaca che in preda ad una crisi esistenziale decide di lasciare il convento e ritornare a casa della sorella. Il periodo storico di riferimento è il 1943, nel pieno della seconda guerra mondiale.

La sorella di Nina gestiste una sartoria per marinai di stanza a Castellammare. Da questo avvio prende le mosse il dramma che si snoda lungo una drammaturgia difficile (Nasuto ha usato il dialetto stabiese arcaico, frutto di suoi studi impegnativi) e cruda (nessuna metafora o sdolcinata ipocrisia dialettica), una drammaturgia che ha avvinto il pubblico che, anche durante la rappresentazione, ha più volte applaudito. La regia del giovane drammaturgo stabiese si è mostrata attenta, decisa, con i vari personaggi perfettamente caratterizzati.

E la riuscita dei vari ruoli, oltre che alla regia, è certamente da ascrivere alla prova degli attori, veramente tutti bravissimi; non solo la protagonista, Marina Suma, è riuscita a recitare anche quando era presente in scena per lunghi periodi senza dire una parola, ma tutti gli altri meritano ampiamente di essere citati: Anna Spagnolo e Piero Pepe che, non è certo una scoperta, hanno recitato facendo immedesimare gli spettatori nei loro ruoli; e anche i giovani, Sergio Celoro, Laura Amalfi, Loredana Cirillo, Rosalia Terrana, Cristiana Cesarano, hanno strappato meritati applausi.

Si avvertiva che tutti erano coinvolti dalla messa in scena, che tutti credevano nel progetto a cui hanno partecipato.

C’è solo da augurarsi che, dopo le due repliche a Castellammare, lo spettacolo possa approdare ad altri spazi e avere il successo che merita.

 

(28 ottobre 2012)



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