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Il signor di Pourceaugnac al Teatro Nuovo

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - Il 10 e l’11 febbraio la Compagnia Teatrale Punta Corsara si è esibita al Teatro Nuovo con un omaggio a Moliere e alla tradizione comica napoletana, dimostrando ancora una volta una notevole capacità nello scrivere, adattare, dirigere, organizzare ed interpretare il teatro. Figlia di un progetto di impresa culturale della Fondazione Campania dei Festival - svoltosi tra il 2007 e il 2010 presso il Teatro Auditorium di Scampia, con la direzione artistica di Marco Martinelli – la compagnia è formata da dodici ragazzi, tra attori, tecnici ed organizzatori, che hanno preso in mano le redini del loro futuro artistico e, alla fine della triennale formazione e con un vero e proprio passaggio di consegne, si sono formati in associazione culturale, con la direzione artistica di Emanuele Valenti e quella organizzativa affidata a Marina Dammacco, vincendo subito il Premio Speciale Ubu e il Premio Hystrio – Altre Muse.

Una regia fluida e ipercinetica, incentrata sui movimenti dei sette attori e dei moduli scenografici, permette al testo di attraversare i vicoli di Napoli, di entrare ed uscire da ambienti diversi e di chiudersi addosso al malcapitato Principe di Slovacchia che, giunto a Napoli per prendere in moglie una fanciulla che non lo ama, si ritrova invischiato in una concitata e ben architettata serie di eventi grotteschi che alla fine lo fanno desistere dal motivo del suo viaggio. Gli elementi salienti della farsa, ben conditi con l’istrionica napoletanità degli attori, emergono prepotenti negli equivoci creati ad hoc da un manipolo di benvoluti filibustieri che, pur di proteggere l’amore della fanciulla per lo squattrinato Eraste, si lanciano in un gioco che sfiora il sadismo ma che diverte senza indugi. La vittima delle macchinazioni appare come un malconcio straccetto nelle mani di un fato ingiusto proprio perché architettato da menti umane e, seppur se ne rida, è impossibile non immedesimarsi nello sfigato di turno che, ignaro, viene travolto dalla piccola orda massonica cui non si può opporre alcuna resistenza.

Brillanti le interpretazioni di Vincenzo Nemolato e Tonino Stornaiuolo, impeccabile quella di Christian Giroso che, nei panni del signor di Pourceaugnac, ne esce glorificato pur dopo averne subite di tutti i colori. La regia di Emanuele Valenti è ordinata e frenetica, punta sul movimento a tutti i costi e ne ottiene strabilianti risultati. La compagnia emana maturità artistica e armonia coesiva, freschezza e serietà, metodo e stile e, dopo averli visti impegnati in due diversi spettacoli in tre giorni, viene proprio da applaudirne la bravura e la storia, la professionalità e le origini, la nazionabilità e la napoletanità. Lo spettacolo, in tourné da un anno e mezzo, sarà rappresentato a Parma il 30 marzo e a Bologna il 31. Da Scampia all’Italia, come da Moliere a Napoli, il passo è lungo quanto un palco e lo slancio è accompagnato da una solidità fuori dal comune. Bravi!


(14 febbraio 2012)



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