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“VICO STORTO CONCORDIA, 23” IL NUOVO SPETTACOLO DI ANNA MARIA NAZZARO AL TEATRO TASSO DI NAPOLI

Servizio di Guerino Caccavale

Napoli - Le origini e le tradizioni familiari di Anna Maria Nazzaro rivivono nel suo nuovo spettacolo musicale, Vico Storto Concordia, 23, tratto dalla sua autobiografia e andato in scena al Teatro Tasso in prima assoluta il 29 gennaio: il titolo si rifà al nome del vicoletto dei Quartieri Spagnoli in cui l’artista napoletana viveva da piccola. Accanto a lei vi sono i ragazzi della sua compagnia, la Compagnia Nazzaro: gli attori Angelo Pepe, Yari Mirko Alfano, Rossella Di Cristo, Francesca De Stefano, Giorgia De Stefano, e gli attori-ballerini Chiara De Stefano e Daniele Dattilo.

L’idea di fondo è un bellissimo sogno che  la cantante napoletana fa e dal quale parte un estasiante viaggio immaginario attraverso i suoi ricordi e le persone a lei più care. Come un’entità eterea, Anna Maria Nazzaro rivive alcune scene di vita dei suoi familiari, riprodotte sul palco dai componenti della sua compagnia, e rincontra furtivamente i nonni Giuseppe e Nannina, i genitori Imma ed Erminio, i fratelli Esmeralda, Maurizio e Gianni, i vicini di casa.
Fili conduttori  delle sue dolci memorie sono l’amore che ha sempre pervaso la sua famiglia, la genuinità dei rapporti umani, la solidarietà, la passione, l’unione. Arrangiate dal fratello Maurizio Nazzaro, fanno da sfondo a questo lungo racconto  alcune tra le più belle composizioni musicali della canzone classica napoletana,   da  Fenesta Vascia a  Reginella, da A tazza ‘e cafè a  Io te vurria vasà: Anna Maria Nazzaro le interpreta in  modo intenso  accarezzando dolcemente i suoi ricordi.
Gli attori, nonostante la giovane età, dimostrano di avere sintonia tra loro e sicurezza nella interpretazione: il merito è anche dell’apporto registico della stessa  Anna Maria Nazzaro. Nel passaggio da una scena all’altra, sembra che i suoi  ricordi  sfuggano: in realtà questo è un modo per autococcolarsi quando si sente il bisogno di avere la compagnia di qualcosa-qualcuno che  ti fa stare bene. E’ quello che molte persone fanno, si cullano dei ricordi più belli per trovare, nel proprio caro passato, la forza per affrontare il presente, tenendo ben saldi i piedi per terra. E’ proprio per questo che lo spettacolo di Anna Maria Nazzaro è relativamente autobiografico perché ogni spettatore  può facilmente ritrovarvi se stesso, i propri giochi,  la gioventù, la mamma che urla, gli eterni pranzi domenicali, il primo bacio.
Lo spettacolo si dimostra piacevole e ben strutturato in un riuscito mix di canzoni, recitazione e danza che ha sicuramente convinto il pubblico del Teatro Tasso, per l’occasione gremito in ogni ordine di posto. Anna Maria Nazzaro può ritenersi soddisfatta di questo suo nuovo figlio, uno spettacolo che sicuramente aveva in mente da tempo e che è basato su un’idea tanto semplice quanto non banale: rivivere le proprie origini su un palco, facendo sì che il pubblico vi si possa immedesimare, e trasmettere un grande inno all’amore, quell’amore che sostiene la famiglia e dal quale non può nascere che altro amore.

 

(30 gennaio 2012)

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