Martedì, 26 Gennaio 2021  
                                                   

Cerca:  

 

‘Na Santarella al Teatro RE NASONE di San Sebastiano al Vesuvio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - San Sebastiano al Vesuvio. All’origine vi è una famosa operetta scritta dagli autori boulevardier Meilhac e Millaud , Mam’zelle Nitouche. Eduardo Scarpetta, con un procedimento che gli era abituale, la rielaborò e la fece propria, adattando alla realtà italiana, in particolare a quella napoletana, caratteri e situazioni. In questa rinnovata veste presentò lo spettacolo al pubblico, nel 1889, con il titolo Na Santarella, e il successo fu immediato e grandissimo. La commedia tenne cartellone a Napoli per oltre tre mesi consecutivi, e partì, poi, per una trionfale tournée in tutta Italia. Fu, probabilmente, il massimo successo di tutto il pur vasto e acclamato repertorio di commedie scarpettiane. Ma, lungi dall’esaurirsi, la sua vita scenica proseguì a lungo seguendo anche altri canali. Già all’epoca del “muto”  ebbe riduzioni cinematografiche, anche queste di vasto successo (famosa la versione intitolata Santarellina, realizzata nel 1923 da Eugenio Perego per la Lombardo Film, interpretato da una frizzante Leda Gys). Il testo è stato poi più volte ripreso, nel corso del Novecento, anche da Eduardo De Filippo che l’ha portato sia al teatro che al cinema. Vi è anche una sua ottima riduzione televisiva, del 1975, con un, per molti versi, irripetibile cast, composto dai più importanti e rappresentativi attori e caratteristi napoletani del tempo.
Si tratta dunque, a tutti gli effetti, di un classico del nostro teatro che, al pari di O’ Scarfalietto, ad esempio, sa rinnovare la sua carica di implacabile macchina comica in ogni epoca e ad ogni riproposta.
Così anche questa versione, curata da Franco Pinelli per la Compagnia Stabile del Teatro Re Nasone di San Sebastiano al Vesuvio, ha rinnovato il successo di un testo che ha superato abbondantemente il secolo ma che, come appunto capita ai classici,  non mostra segni di cedimento.
La trama è nota, la “santarella” protagonista, nel tentativo di sfuggire ad un matrimonio combinato dai suoi parenti, mentre lei si trova in convento a studiare, incontrerà un bel tenentino di cui si innamora, senza sapere che si tratta proprio del suo promesso sposo. Da qui, alternando l’azione tra un convento di educande e uno”scandaloso” teatro d’operetta, si innesta, ovviamente, una catena di equivoci, travestimenti, scambi di persona dagli esiti spesso esilaranti.
Su questa solida base di partenza, Franco Pinelli, che oltre a curare la regia è anche l’interprete principale nel ruolo di Felice Sciosciammocca  (qui un sofferto maestro di cappella che compone di nascosto musiche, appunto, da operetta) ha impresso allo spettacolo il giusto ritmo, affidandosi, nella costruzione della vicenda e nella caratterizzazione dei personaggi, ad una equilibrata correttezza filologica, tanto da confermare, se ancora ce ne fosse bisogno, la persistente modernità di certe radicate espressioni della nostra tradizione teatrale.  Ben coadiuvato da una affiatata compagnia che vede una vivace Alessandra Perna, nel ruolo della Santarella, Stefano Sannino in quelli dell’apprensivo e concitato impresario teatrale e Carlo Maratea in quelli dell’irruento e innamorato maggiore, Angelo Cannone. Con loro Enzo De Gennaro, Bruna Barbato, Maria Scatola, Lucia Velotto, Francesco Prisco, Claudia Prisco, Annamaria Rodriquez, Alessandra Rago, Luca Giacometti, Luigi Montella, tutti impegnati nelle gustose caratterizzazioni dei rispettivi personaggi, accompagnati dalle appropriate ed evocative musiche di Domenico Pinelli.
Sala gremita e grande successo nel primo week end di rappresentazioni. Si replica ancora, nei fine settimana, fino al 5 febbraio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


(19 gennaio 2012)


Seguici su



Consiglia questo indirizzo su Google








TUFANO ELETTRODOMESTICI









Morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni: protagonista del ´900 dal teatro alla tv

L´actualité du mois et le programme des Théâtres Parisiens Associés Venez découvrir les pièces des Theatresparisiensassocies.com !

Venezia - HEDDA GABLER di Henrik Ibsen AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA | 8-12 gennaio 2014þ con Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia,Federica Rosellini, Massimo Nicolini, Laura Piazza