Domenica, 07 Giugno 2020  
                                                   

Cerca:  

 

Successo al Ridotto del Mercadante per "Eleonora ultima notte a Pittsburgh” con Anna Maria Guarnieri in Eleonora Duse

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Certamente il testo di Ghigo de Chiara e la regia di Maurizio Scaparro hanno caratterizzato e reso leggero questo lavoro in programma al Ridotto del Mercadante, fino al 15 gennaio, in cui la bravura di Anna Maria Guarnieri emerge tutta. I lunghi applausi del pubblico all´impiedi, che l´attrice ha accolto con commozione alla fine dell´ora di spettacolo, hanno sottolineato quanto sia difficile rendere l´intensità di un personaggio come la Eleonora Duse, con la sua vita tortuosa vissuta in un periodo molto controverso e pieno di energie di ogni genere.

Da una camera d´albergo a Pittsburgh dove era in scena con “La porta chiusa” di Marco Praga, una delle tante camere che l´ospitava in giro per il mondo e che cercava sempre di rendere vivibili a suo piacimento, la Duse/Guarnieri, ripercorre con i ricordi la sua vita, alternando gli entusiasmi, ai momenti difficili, come in un lungo delirio prima della morte per polmonite, nella sua ultima notte dell´aprile 1924. La Guarnieri si immedesima nella "Diva", che ha conosciuto solo attraverso le sue lettere autografe e la rende viva nei movimenti allegri, leggeri e spensierati, come retta dalle belle avventure che racconta oppure pesante pressata dai sui sentimenti più cupi ed  anche quando è muta in scena, trasmette ogni cosa.

Cattura l´attenzione svelando la sua grande paura per il pubblico («quel mostro con tante teste»), poi racconta  il senso di protezione che le infondevano i suoi compagni durante le prove («senza intrusi»), fa palpare la sua sensibilità e il suo immenso amore per la figlia Enrichetta, ancora la sua esperienza al teatro dei Fiorentini a Napoli che le permise di arricchire la sua cultura e di conoscere una grande amica come Matilde Serao e il suo grande amore Martino Cafiero (fondatore e direttore del «Corriere del mattino»); quindi il dolore per il figlio avuto con quest’ultimo e morto pochi giorni dopo il parto: "un bambino che non voleva vivere".

Facilmente consideriamo la vita di un´artista fatta solo di fama, divertimento, viaggi, feste disponibilità economiche, non consideriamo il sacrificio, l´infelicità, la rinuncia alla famiglia, le difficoltà dei rapporti familiari con una figlia lasciata in collegio, la necessità di recitare anche quando ti arriva la notizia della morte di un genitore (la Duse recitava in  “Casa di Bambola” di Ibsen quando perse il padre e interpretava la Giulietta shakespeariana mentre moriva la madre), avere relazioni amorose sempre complicate e tormentate per la vita nomade che si conduce.

Ma la Guarnieri ha recepito bene il suo personaggio, ci trasmette le sue ansie, le sue angosce anche nei piccoli stralci di quelle opere che l’hanno resa famosa, quando impersona “le sue donne”: Nora (“Casa di Bambola”), fragile e decisa; Giulietta (“Romeo e Giulietta”), passionale e ingenua; Mila (“La figlia di Iorio”), personaggio che le fu strappato via dall’autore (e suo amante) Gabriele D’Annunzio, il quale l’affidò a Irma Gramatica provocandole un grande dolore; Anna ( “La città morta” d’annunziana); Bianca (“La porta chiusa” di Marco Praga), l’ultimo personaggio interpretato in America prima di morire.

Una scenografia leggera della camera d’albergo in cui si notano oggetti personali, lettere e vestiti della Duse, che fanno intendere il desiderio incessante di rendere familiari quelle stanze fredde; sul fondo, sul letto e sulla poltrona, tanti veli bianchi che richiamano l’abito candido dell’attrice (scene di Barbara Petrecca e costumi a cura di Sartoria Teatrale Farani),  sottofondo di musiche dolci, a cura di Simonpietro Cussino.

Uno spettacolo seguito dal pubblico attento e concentrato nel Ridotto del Mercadante che ha applaudito questa prova di carattere e di preparazione della Guarnieri, un pubblico che forse ha voluto sottolineare dopotutto che tanto mostro non è.

Spettacolo da non perdere.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


(7 gennaio 2012)


Seguici su




Consiglia questo indirizzo su Google








TUFANO ELETTRODOMESTICI









Morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni: protagonista del ´900 dal teatro alla tv

L´actualité du mois et le programme des Théâtres Parisiens Associés Venez découvrir les pièces des Theatresparisiensassocies.com !

Venezia - HEDDA GABLER di Henrik Ibsen AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA | 8-12 gennaio 2014þ con Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia,Federica Rosellini, Massimo Nicolini, Laura Piazza