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Tour campano fino al 7 gennaio di Gigi Savoia, Maria Basile Scarpetta, Antonio Casagrande
"Ditegli sempre di si" di Eduardo De Filippo nell´elaborazione di Maurizio Panici al Teatro Delle Palme di Napoli

Servizio di Francesco Cafagna
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Napoli - E´ andata in scena fino all´11 dicembre al teatro Delle Palme la commedia "Ditegli sempre di si" in due atti scritta da Eduardo De Filippo appena ventisettenne. Si cimenta nella regia Maurizio Panici, e con un cast d´eccezione composto da Gigi Savoia, Antonio Casagrande, Maria Basile Scarpetta, Massimo Masiello, Renato de Rienzo accompagnati dalle musiche di Antonio Sinagra e dalle scene di Renato Lori.

Pubblico numeroso e divertito per la simpatia e l´interpretazione dei personaggi, che seppur generatio nel secolo scorso, sono ancora attuali rappresentando una società che si muove tra follia e normalità in un gioco di ribaltamenti senza distinzione. La commedia, pochade scarpettiana, ripropone, in chiave fluida e meno scimmiottesca della rappresentazione eduardiana, la lettura dei comportamenti umani sempre più indistinti tanto da sovvertire gli schemi archetipici dell´essere umano, la vera natura della pazzia, costeggiando il pensiero pirandelliano e trasformandolo in una soluzione finale  tranquillizzante e forse prevedibile. Nella società nulla è quello che sembra, riscrivere le definizioni dei comportamenti umani in una giostra di relativismo che punta il baricentro nella  responsabilità di ognuno per le proprie azioni. La parola portata all´estremo diventa idea fissa, mania che nella sua logica stretta e nel suo rigore gioca il ruolo di seduttrice ingannando le interpretazioni e i significanti; è forse pazzo chi per una idea diventa cosi rigoroso da arrivare ad un gesto estremo? Nella storia le guerre sono state causate dalla fissità delle idee dall´intollerabilità che deriva da interpretazioni differenziate e che sono alla base della trama che parte dalla diversità di Michele (Gigi Savoia), dal suo essere profondamente preciso nella logica e per la parola, tanto che ritornato dal manicomio viene accolto nella casa dove vive la sorella Teresa (Maria Basile Scarpetta), unica a conoscere la triste realtà del fratello.  La sua apparente normalità  si incastra bene nella vita del signor Giovanni (Renato de Rienzo) e di sua figlia Evelina (Luana Pantaleo) dapprima e nella vita dell´amico  Vincenzo Gallucci (Antonio Casagrande) poi.  Durante un pranzo in casa Gallucci, riprende più volte il poeta Luigi Strada (Massimo Masiello) per l´adattamento preciso delle parole; allontanandosi dalla semantica e rimanendo ancorato al significato delle stesse, genera consensi  e, rovesciando follia e normalità, definisce pazzo il cantore fino alla famosa ed inquietante scena dove intenzionato a recidere la sua testa dice "La causa dei mali e´ nella testa allora per eliminarli bisogna tagliarla". Tutto si ferma per il provvidenziale arrivo della sorella che spiegando la storia di Michele ricompone i pezzi del puzzle ritornando al buonsenso comune. Straordinaria interpretazione di Massimo Masiello il cui personaggio fu di Antonio Casagrande nella rappresentazione televisiva che andò in onda nel ´62. Gigi Savoia ha invece rielaborato la figura di Michele Murri che, senza deturpare lo stile che fu di Eduardo, lo ha reso moderno ed attuale calamitando applausi e consensi del pubblico. Ma la figura attorno alla quale si muove l´intreccio complicato è quella di Teresa, punto di riferimento dentro e fuori la scena per lo spettatore, magnificamente fissata dalla bravura di Maria Basile Scarpetta.

Accompagnano l´intera vicenda, nelle fasi più suggestive, le musiche del maestro Antonio Sinagra che marcano le scene rendendo l´azione inquietante e angosciante. Sovrasta l´intera commedia l´impronta di Eduardo che nelle parole impacciate e nei movimenti incauti di Gigi Savoia sembra voler riaffiorare per applaudire il proprio capolavoro. E´ uno spettacolo da vedere assolutamente per l´unicità degli attori, protagonisti insieme al grande maestro Eduardo, di passate edizioni.


(12 DICEMBRE 2011)


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