Lunedì, 25 Gennaio 2021  
                                                   

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INTERPRETANDO LA MIA VITA – MARIO SCACCIA ED EDOARDO SALA IN SCENA AL TEATRO ARCOBALENO
di Clelia Verde

Roma – In scena fino al 19 dicembre al Teatro Arcobaleno “Interpretando la mia vita”, uno spettacolo con la drammaturgia di Edoardo Sala e la regia di Mario Scaccia. Organizzare i ricordi di palcoscenico e gli oltre settant’anni di vita artistica di uno dei più grandi attori italiani in una performance ironica e mai autoreferenziale sembrava un’impresa impossibile: c’è riuscito in maniera superba Edoardo Sala, con cui Mario Scaccia ha percorso gli ultimi quarant’anni della sua carriera teatrale.

Lo spettacolo, come l’omonimo libro scritto da Mario Scaccia ed uscito ad aprile 2009 per Paolo Emilio Persiani Editore, è un viaggio meraviglioso dietro le quinte della sua vita teatrale, una carrellata delle straordinarie personalità che ha incontrato durante il suo lungo percorso artistico e – grazie ad un maxi-schermo dove vengono proiettati i vari filmati – un’accurata selezione delle sue interpretazioni del passato.

Si comincia (e si finisce) con un filmato tratto da “Il canto del cigno” di Anton Cechov
nell’adattamento di Giorgio Serafino Prosperi. Un attore molto celebre ed in età avanzata interpretato da Mario Scaccia resta chiuso in teatro e non può che passare la notte in platea dove incontrerà un suo giovane allievo impersonato da Edoardo Sala che per motivi economici ha scelto di dormire in camerino. Il giovane, in questa notte irreale, lo guiderà nel rievocare la sua gloriosa carriera.

Ed è proprio questo che accade anche dal vivo, in scena. I due attori siedono ai lati dello schermo e Mario Scaccia, grazie alla conduzione e all’ironia del suo deuteragonista Edoardo Sala, ripercorre sul filo della memoria la sua lunghissima e prodigiosa carriera. I due fanno rivivere le interpretazioni di Pirandello, Petrolini ed Eduardo De Filippo, ci accompagnano nella visione di brani di film dei più grandi registi italiani, ci svelano confidenze, momenti di grande ilarità e preziosi segreti dell’arte recitativa fino allo splendido finale dove reciteranno poesie di Pascoli, Montale, Machiavelli, Belli e Palazzeschi.

Se fare teatro, oggi, è diventata “in tutti i sensi una scommessa” lo è ancor di più a 91 anni con le esigenze di un pubblico che cambia rapidamente. Mario Scaccia ha vinto anche questa scommessa. E tra i suoi aforismi raccolti nell’ultima parte del libro ve n’è uno che forse meglio di tutti riassume la gioia ma anche le sofferenze di chi fa questa professione:

“Quando cala il sipario o finisce una tournée mi sorprendo a pensare: e ora?”

© RIPRODUZIONE RISERVATA 









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