Venerdì, 19 Luglio 2019  
                                                   

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Quartieri Spagnoli musical scritto e diretto da Gianfranco Gallo

al teatro Trianon, fino al 17 febbraio

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Sciopero del sesso contro la violenza in Quartieri spagnoli, il musical di Gianfranco Gallo, è la prima produzione teatrale del "nuovo" Trianon. Gianfranco Gallo segnala: «Mi sono ispirato alla Lisistrata di Aristofane; ma se nella commedia greca le donne praticavano un ironico sciopero del sesso, originalissimo, ma fine a se stesso, qui invece le donne napoletane della camorra si negano ai loro uomini, violenti e sanguinari, per evitare di dare vita a una nuova generazione destinata alla violenza e alla morte.

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"Castel Capuano: Storie di fantasmi e … nuove aperture alla città"

Processi nella Storia e racconti dalla Vicaria

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli – Il percorso si articola tra le sale di Castel Capuano, dove il pubblico assiste a diversi quadri teatralizzati caratterizzati da elementi di prosa, teatro, danza e musica dal vivo che narrano storie di uomini e donne, ricchi e poveri, anonimi e/o dal nome rinomato, popolani e aristocratici, invischiati per sempre, nel bene o nel male, nel cerchio della giustizia: figure storiche e altre immaginarie, ma, comunque, suggestive evocheranno usanze ed episodi attinenti ad uno dei castelli più antichi di Napoli, diventato in età vicereale palazzo di giustizia, funzione che ha conservato fino a qualche anno fa. Il percorso parte dall´ingresso dell´Ex Tribunale di Napoli per poi proseguire nel Cortile Principale, dove la Soprintendenza ha curato la Mostra "Castel Capuano palazzo di Giustizia: progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell´Unità" in occasione del 150° anno dell´Unità Nazionale.

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Come Evita, più di Evita, mi amerò di e con Arnolfo Petri

fino al 17 febbraio al teatro Il Primo

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli – Arnolfo Petri va in scena da solo e l´assolo di Petri è drammatico. Sono rese le ultime ore di vita di Eva Duarte Perσn, la grande eroina dell´Argentina moderna, nel delirio di una pazza ossessionata dalle trame di palazzo e dai gioielli da indossare per il suo funerale; in ciò il colpo di scena. Arnolfo Petri, attraverso il suo universo surreale ed estroverso, sostanzia una satira crudele, tutta contro il potere. Riesce anche a farci intendere "in filigrana" uno scorcio di "Filumena Marturano" in un tratto della ricostruzione degli anni giovanili di Evita. Si tratta di un "fresco-shocking", anche molto impertinente, in cui militari, preti, affaristi, perfino Dio si confondono e si mescolano in uno spaccato kitsch, da cui emergono i guasti del potere.

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CREDITORI di August Strindberg e la regia di Orlando Cinque

Al Piccolo Bellini fino al  17 febbraio.

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - August Strindberg è universalmente considerato uno dei fondatori del teatro moderno. Era, ovviamente, uomo inquieto e febbrile come tutti gli artisti che non riescono a distogliere il proprio sguardo acuto e profondo dai recessi più nascosti dell´animo umano. Strindberg vedeva con chiarezza il mondo intorno a sé perché sapeva proiettare sulla scena il proprio universo interiore. Anzi, si può dire che a volte lo esibisse in maniera impudica dissezionandolo pubblicamente con ostentata crudeltà. Ma scavando (anche a colpi di accetta, come ha detto qualcuno) nel proprio animo, scavava, in realtà, dentro l´animo dell´umanità intera.

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Felice ritorno dello spettacolo al teatro Acacia con "Brachetti & friends"

Servizio di Pino Cotarelli


Napoli - Arturo Brachetti l´eclettico trasformista da sempre paragonato al grande Fregoli,  nella prima di giovedì 7 al teatro Acacia, ha voluto condividere il suo eterogeneo pubblico fatto di giovani, meno giovani e bambini, che lo segue ormai da molti anni, con i suoi amici acrobati, prestigiatori, cabarettisti, illusionisti, ingaggiati nei vari sui tour intorno al mondo. Lo spettacolo, in programmazione al teatro Acacia fino al 10 febbraio, è un laboratorio in working progress, un vero e proprio contenitore nel quale, alle esibizioni di artisti dalle comprovate capacità artistiche, si affiancano esibizioni di giovani artisti formati dal duro teatro di strada e non solo. Il pubblico viene coinvolto appieno e partecipa spesso agli sketch degli artisti che si divertono a ridicolizzarlo simpaticamente.

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LA GOVERNANTE di Vitaliano Brancati con la regia di Maurizio Scaparro 

Al Teatro Mercadante fino al  10 febbraio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Come definire La Governante, scritta nel 1952 da Vitaliano Brancati, in scena questi giorni al Teatro Mercadante, prodotta dal Teatro Stabile di Catania per la regia di Maurizio Scaparro? Uno spettacolo fuori tempo massimo? Vi è, in questo testo, la critica alla morale borghese. Aggravata da pregiudizi, all´epoca, molto radicati in una certa cultura siciliana. Argomenti sui quali Brancati ha lavorato molto, specie, e soprattutto, nei suoi romanzi (da Don Giovanni in Sicilia a Il bell´Antonio). Vi sono, poi, i conflitti interiori dei personaggi, soprattutto l´anziano protagonista, Leopoldo Platania, un siciliano da anni trapiantato a Roma, e Caterina, la governante di casa, appunto, che vivono, seppur in maniera diversa, con sensi di colpa lancinanti il divario tra i dettami di quella stessa morale e le ricadute di una sua rigida applicazione sull´esperienza di vita quotidiana.

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Imbrigliato nella sua forma di legno, fa metafora

PINOCCHIO al teatro Palladium

Servizio di Daniela Morante

Roma - Dal fondo buio della sala uno per volta i tre protagonisti avanzano, nella nudità del torso mostrato.

L´incedere è lento, impedito da una deambulazione di nuovo in apprendimento, sguardo e mento alti, sembrano, anzi sono, eroi sopravvissuti, reduci da chissà quale guerra. I loro corpi mostrano senza pudore e con dignità, rigidità acquisite, il loro sguardo ci parla di territori sondati in un tempo altro a noi sconosciuto. Come eroi tornati dall´Ade, dunque, percepiamo che sono testimoni palpabili di un principio di vita denso, sostanziale che incute a noi pubblico presente non compassione, ma riverenza. Sul palco li aspetta un altro personaggio, volutamente sfatto nella sua pancia rigonfia e mostrata, col cono del  naso lungo di Pinocchio, convitato di pietra silente, servo di scena quasi indolente, assisterà i nostri nelle loro performance. Dal fondo della platea, una voce comincia a dialogare con i tre disposti frontalmente sul proscenio. E´ una voce calda che invita i tre a presentarsi.

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Al Teatro Bellini dal 1 al 3 febbraio

GRIMMLESS IL MESSAGGIO DELLA FIABA CONTEMPORANEA

Servizio di Daniela Morante

Napoli - Grimmless ci parla della mancanza di fiabe dei nostri tempi, ma più ci penso e più mi rendo conto che anche in questo caso, l´assenza contiene una presenza, che il negare non crea un vuoto, ma solo un´affermazione diversa. In scena due uomini e tre donne, molte azioni corali frammezzate da monologhi, volutamente sconnesse e in sincronia con il teatro danza e quello dell´assurdo, in una sequenza di quadri coreografici dove, a prima vista, risulta difficile trovare nessi tra cause ed effetti, analisi e sintesi.

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CUPIDO SCHERZA E SPAZZA E DON RAFFAELE ´O TROMBONE

Due atti unici di Peppino De Filippo per la regia di Franco Pinelli

al Teatro Scarpetta di Casoria fino al 3 febbraio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli, Casoria - Continua al Teatro Scarpetta il lavoro di recupero e valorizzazione del prezioso patrimonio culturale legato ad un caposaldo della tradizione teatrale napoletana, quello della farsa. Che, come si sa, al di là dell´apparente leggerezza e, spesso, pretestuosità dei suoi intrecci, ha bisogno, per essere efficace, di seguire regole molto precise. Vero e proprio meccanismo ad orologeria, la farsa necessita di tempi rigorosi e di ritmi sostenuti che ne fanno un genere tutt´altro che facile, che affonda le sue radici nella gloriosa tradizione della Commedia dell´Arte. Una forma di teatro, quindi, che punta molto sulle capacità espressive del singolo attore, ma che richiede, al contempo un meccanismo perfettamente oleato nel quale tali capacità vanno ad inserirsi.

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La Cantatrice è Calva caleidoscopio di calembours al ridotto del Bellini

Dal 25 gennaio al  3 febbraio

Servizio di Marco Catizone

Napoli – Borghesia molesta, galvanizzata dall´ovvio scorrere del perbenismo a profluvio, i borghesucci di Ionesco mettono le tende in quel di Neapoli, con sei personaggi in cerca d´ardore – E dov´è il fuoco?, direbbe Il Pompiere – per assurdo spectaculo da trapiantar dai cinquanta anglo-francofoni ai nostri anni plastificati da merceologia mediatica a rimorchio; interno giorno, boudoir plissettato ed every kitsch, la Cantatrice (è) Calva ed il cicaleccio in attesa, inatteso, è ottuso e vago: di più, ondivago, tra le brecce merlettate, e braccia poco snodate alla Barbie Girl, in Aqua pazza danese-barra-norvegese (ambientazioni e scenografie da quartetto canterino tardo pop adolescenziale, on air un decennio orsono), per diuturne e quotidiane misture di dialogoi e pastiche senza senso, nel prosaico dipanarsi della quieta trama floscia di vite satolle e quindi abrase al midollo.

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Teatro Funaro Pistoia
23 e 24 novembre
Amedeo Fago e Fabrizio Beggiato in
Risotto
Un´amicizia di cinquant´anni raccontata nel tempo di cottura di un risotto, dove i protagonisti ripercorrono con ironia la storia di una società italiana profondamente trasformata


NUOVI COGITANTI

Pratiche di pensiero nella scena contemporanea

Il progetto, a cura di Fabio Acca, si inserisce nella rassegna CIMES progetti di cultura attiva
organizzata dal DIPARTIMENTO DELLE ARTI – Università di Bologna

giovedì 29 novembre 2012, ore 15.30-22.30

ai LABORATORI DELLE ARTI, via Azzo Gardino 65/a – Bologna

Info: www.dar.unibo.it

 


Dal 30 novembre al 2 dicembre al Cardinal Massaia di Torino
Alessandro Fullin, Anna Meacci e Stefano Brusa in
CHI HA UCCISO OSCAR WILDE?
UN DELITTO SENZA IMPORTANZA