Venerdì, 20 Settembre 2019  
                                                   

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THE SUIT  nella messa in scena di Peter Brook

Al Mercadante fino al  10 marzo

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli - Una storia in apparenza semplice, ma proprio per questo più inquietante nel suo svolgersi con toni così svagati e surreali. Tratta da un romanzo dello scrittore sudafricano Can Themba, la cui opera fu oscurata dall´ Apartheid, ambientata nella cittadina di Sophiatown, non lontano da Jhoannesburg è la storia di una coppia, Philomen (l´attore William Nadylam) e Matilda (Nonhlanahla Kheswa), che sembrano vivere felici e in buon accordo. Finché lui, messo sull´avviso da un amico (Jared McNeill, che è anche una sorta di gran cerimoniere dello spettacolo), non sorprende la moglie a letto con l´amante. Il quale nella fretta di scappare lascia lì il suo abito.

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Alberti, Boni e Haber prototipi universali di una generazione senza risposte

ART  di Yasmina Reza al teatro Mercadante

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Un quadro bianco. Tre amici non più giovanissimi che, intorno a quel quadro, ripensano e ridefiniscono il loro ventennale rapporto. Tre diverse personalità che, intorno al vuoto (in molti sensi) rappresentato da quell´opera d´arte (un´opera, a modo suo, assoluta quanto spiazzante) scoprono i "vuoti" che affliggono le loro esistenze. E che ognuno riempie come può, in accordo con il proprio carattere e in funzione del proprio modo di essere. Marc, Serge e Yvan, sono i tre protagonisti di Art,  il testo dell´autrice francese Yasmina Reza (tradotto per questa edizione da Alessandra Serra), andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1994. Ognuno dei tre personaggi definisce un tipo umano che, in quanto tale, determina in sé una particolare visione del mondo.

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Molti applausi per il Trio Andriani Giganti Serra

Da seguire gli altri quattro "Concerti in Floridiana"
Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli -  E´ stato ben accolto, domenica 17 febbraio 2013 al Museo Duca Di Martina, il nuovo appuntamento dei "Concerti in Floridiana" organizzato dall´Associazione Musicale "Golfo Mistico" con la Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della Città di Napoli. Il concerto ha visto l´eccellente esibizione del trio formato da Carmelo Andriani (violino), Gianluca Giganti (violoncello) e Giacomo Serra (pianoforte). In programma il trio in mib Op. 100 per violino, violoncello e pianoforte di Franz Schubert famoso per essere stato la colonna sonora al celebre film di Kubrick Barry Lyndon. I partecipanti hanno ricevuto in omaggio le schede dei capolavori del Museo Duca di Martina. Molte chiamate e applausi sostenuti.

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Di nuovo in scena dopo più di mezzo secolo la bella commedia di Viviani A Santa Lucia

Al  teatro Bellini con Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli

Servizio di Pino Cotarelli

 

Napoli - Viviani, autore dei versi, della prosa e della musica di questa commedia inedita è stato anche l´ultimo a metterla in scena nel 1943 insieme a "Osteria di campagna"; dopo più di mezzo secolo Geppy Gleijeses l´ha riproposta firmandone anche la regia, al teatro Bellini dove resterà in programmazione fino al 25 febbraio, in compagnia di Lello Arena e Marianella Bargilli. E´ ambientata nel 1919, nella Napoli postbellica, dove le miserie della guerra convivono con il Cafè-Chantant, il Varietà e l´Avanspettacolo, nel ristorante "Sparita" al Borgo Marinari, intorno al Castel dell´Ovo, dove verso l´una di notte, nobili spiantati, viveur, cocotte, cocainomani, cafoni arricchiti, poeti squattrinati, cenano, si incontrano e si scontrano con  un "altro" mondo, quello dei "Luciani" abitanti di Santa Lucia, quartiere marinaro a ridosso di Via Caracciolo.

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UNO SPAZIO INFINITO INTORNO AL NOSTRO CORPO ADULTO

Al teatro Bellini un´opera di Familie Floz INFINITA

Servizio di Daniela Morante

 

Napoli - Intorno allo spazio finito del nostro corpo fisico, nel prima e dopo di esso, ci sono altre infinite dimensioni. Dei bambini si dice che sono pezzi di cielo, con la loro veridicità appartenente ancora al mondo infinito, così come degli anziani si pensa che la perdita delle funzioni psicofisiche sia un andarsene piano, un ritornare, appunto al mondo infinito di partenza. I progressi dei bambini nell´apprendimento sono dunque complementari ai regressi dell´età senile. Al centro tra le due dimensioni l´uomo adulto, piantato e non fluttuante, in equilibrio ancorato alla gravità della terra. Familie Floz con questa loro tenera pièce indagano appunto, non lo spazio finito dell´età adulta, ma le due dimensioni intermedie del prima e del dopo, le uniche forse dove la parola non è più necessaria.

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Applausi per Luca Zingaretti e Massimo de Francovich

Ben accolta La Torre d´Avorio al teatro Diana

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Nascosta sul lato sinistro del teatro Diana, godeva degli applausi sentiti del pubblico la compagna di Luca Zingaretti, splendida donna napoletana, l´attrice Luisa Ranieri, in una tirata mise in cui spiccava, per contrasto, una piccola borsa bianca. Il pubblico ha sostenuto l´applauso, perché ha apprezzato il testo e l´interpretazione di tutti, ma, soprattutto, dei due protagonisti. Attori, eccellenti attori; finalmente testo e interpretazione soddisfano. Sino a domenica 24 febbraio, Luca Zingaretti e Massimo de Francovich saranno al Teatro Diana in azione per La Torre d´Avorio, di Ronald Harwood, traduzione di Masolino d´Amico.

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Quartieri Spagnoli musical scritto e diretto da Gianfranco Gallo

al teatro Trianon, fino al 17 febbraio

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Sciopero del sesso contro la violenza in Quartieri spagnoli, il musical di Gianfranco Gallo, è la prima produzione teatrale del "nuovo" Trianon. Gianfranco Gallo segnala: «Mi sono ispirato alla Lisistrata di Aristofane; ma se nella commedia greca le donne praticavano un ironico sciopero del sesso, originalissimo, ma fine a se stesso, qui invece le donne napoletane della camorra si negano ai loro uomini, violenti e sanguinari, per evitare di dare vita a una nuova generazione destinata alla violenza e alla morte.

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"Castel Capuano: Storie di fantasmi e … nuove aperture alla città"

Processi nella Storia e racconti dalla Vicaria

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli – Il percorso si articola tra le sale di Castel Capuano, dove il pubblico assiste a diversi quadri teatralizzati caratterizzati da elementi di prosa, teatro, danza e musica dal vivo che narrano storie di uomini e donne, ricchi e poveri, anonimi e/o dal nome rinomato, popolani e aristocratici, invischiati per sempre, nel bene o nel male, nel cerchio della giustizia: figure storiche e altre immaginarie, ma, comunque, suggestive evocheranno usanze ed episodi attinenti ad uno dei castelli più antichi di Napoli, diventato in età vicereale palazzo di giustizia, funzione che ha conservato fino a qualche anno fa. Il percorso parte dall´ingresso dell´Ex Tribunale di Napoli per poi proseguire nel Cortile Principale, dove la Soprintendenza ha curato la Mostra "Castel Capuano palazzo di Giustizia: progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell´Unità" in occasione del 150° anno dell´Unità Nazionale.

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Come Evita, più di Evita, mi amerò di e con Arnolfo Petri

fino al 17 febbraio al teatro Il Primo

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli – Arnolfo Petri va in scena da solo e l´assolo di Petri è drammatico. Sono rese le ultime ore di vita di Eva Duarte Perón, la grande eroina dell´Argentina moderna, nel delirio di una pazza ossessionata dalle trame di palazzo e dai gioielli da indossare per il suo funerale; in ciò il colpo di scena. Arnolfo Petri, attraverso il suo universo surreale ed estroverso, sostanzia una satira crudele, tutta contro il potere. Riesce anche a farci intendere "in filigrana" uno scorcio di "Filumena Marturano" in un tratto della ricostruzione degli anni giovanili di Evita. Si tratta di un "fresco-shocking", anche molto impertinente, in cui militari, preti, affaristi, perfino Dio si confondono e si mescolano in uno spaccato kitsch, da cui emergono i guasti del potere.

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CREDITORI di August Strindberg e la regia di Orlando Cinque

Al Piccolo Bellini fino al  17 febbraio.

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - August Strindberg è universalmente considerato uno dei fondatori del teatro moderno. Era, ovviamente, uomo inquieto e febbrile come tutti gli artisti che non riescono a distogliere il proprio sguardo acuto e profondo dai recessi più nascosti dell´animo umano. Strindberg vedeva con chiarezza il mondo intorno a sé perché sapeva proiettare sulla scena il proprio universo interiore. Anzi, si può dire che a volte lo esibisse in maniera impudica dissezionandolo pubblicamente con ostentata crudeltà. Ma scavando (anche a colpi di accetta, come ha detto qualcuno) nel proprio animo, scavava, in realtà, dentro l´animo dell´umanità intera.

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PASSIONI IN DANZA
TEATRO DELLE PASSIONI
martedì 11, giovedì 13, sabato 15 dicembre alle 21
Rassegna di coreografi italiani contemporanei
Teatro Comunale di Modena


Sudatestorie teatro ricerca Auditorium Giovanni Arpino
VENERDI´ 30 NOVEMBRE 2012 ORE 21
CHIAMANO BINGO! o Della Democrazia della Speranza
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Teatro Orazio di Napoli
Martedì 27 novembre 2012 – ore 17,30
Arnolfo Petri
in
Lo Specchio di Adriano
tratto dalle “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar