Domenica, 15 Dicembre 2019  
                                                   

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AL TEATRO TRIANON IL PROGRESSIVE ITALIANO PROTAGONISTA IN UNA MEMORABILE "PROG NIGHT" ATTRAVERSO LE SFUMATURE SINFONICO-BAROCCHE DELLA STORIA NEW TROLLS, LA VENA ROCK DI LINO VAIRETTI E I VIRTUOSISMI PSICHEDELICI DELLE ORME

Servizio di Guerino Caccavale

Napoli. E´ stata una grande "Prog Night" quella di domenica scorsa che ha visto Le Orme e La Storia New Trolls esibirsi in una nuova data del tour 2013 (partito a gennaio da Pordenone) al Teatro Trianon, per l´occasione pieno in ogni ordine di posti. Ospite della serata Lino Vairetti, storico frontman degli Osanna, che dà inizio ad una serata divisa in quattro parti e che alla fine si  rivela davvero emozionante per i cultori di una musica, il progressive, che arriva fino  alla porta del cuore e non si ferma alla mente, come la maggior parte dei detrattori sostiene: in fondo tale genere musicale, fenomeno prettamente europeo, ha rappresentato  un´evoluzione del rock in cui, da fine anni ´60 in poi, i grandi gruppi dell´epoca si sono cimentati, dai Pink Floyd ai Genesis, dai King Crimson ai Jethro Tull di Ian Anderson.


Al teatro Il Primo "Non è Francesca, da Rimini"

con Mario Aterrano e la regia di Oscarino di Maio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - Risate, risate e risate. "Non è Francesca, da Rimini" è uno spettacolo che certamente non stanca e non lascia al pubblico un momento di distrazione. La rappresentazione è molto corale, con continui cambi di personaggi, soprattutto nel primo atto in cui viene messo in scena un "varietà" con personaggi come: la sciantosa, il comico, la spalla, il presentatore. Assistiamo quindi a vari sketch passando dal cabaret alle canzoni. Questa prima parte può essere considerata soltanto un assaggio, un antipasto che porterà poi a degustare il piatto forte durante il secondo atto, dove, una compagnia di attori improvvisati, si trova costretta a rappresentare la "Francesca da Rimini" di Silvio Pellico, che invece doveva essere rappresentata da una compagnia di veri attori italiani.


FERDINANDO  di Annibale Ruccello con la regia di Arturo Cirillo

Al Teatro San Ferdinando

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli Ferdinando è il dramma del linguaggio. Ma anche della falsificazione, della manipolazione. Della realtà vissuta come inganno e illusione. Nei confronti di sé stessi, prima che degli altri. E´ un dramma da camera, la camera da letto di Donna Clotilde. Il letto in cui la decaduta  nobildonna giace in pianta stabile (per scelta più che per necessità) è il palcoscenico dal quale lei quotidianamente si esibisce e si presenta al mondo. Un mondo molto ristretto il suo. Una parente povera che le fa da governante (Gesualdina), con la quale intrattiene un rapporto di vitalistica conflittualità.


LA FINESTRA SUL CORTILE  di Claudio Di Palma

Al Teatro Nuovo di Napoli fino al  17 marzo

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli - Le vite degli altri. Spiate, osservate, studiate. Come fossero riflessi della propria esistenza. O, forse, desideri. Di vite nuove, diverse. Quando la propria, di vita, non sembra essere più sufficiente. E allora ad essa si sostituisce l´ossessione dello sguardo. La necessità, quasi morbosa, di "penetrare", attraverso quello stesso sguardo, in altri mondi vicini e lontani, ad un tempo, dal proprio. Su questo affascinante presupposto, molto esplorato dal cinema e dalla letteratura, si sviluppa, La finestra sul cortile, lo spettacolo scritto e diretto da Claudio Di Palma, in scena questa settimana al Teatro Nuovo. La messa in scena si ispira al famoso film di Alfred Hitchcock e al racconto di  Cornell Woolrich, dal quale anche il film è tratto. L´allestimento teatrale presenta, però, alcune sue specifiche e originali particolarità.


Pirandello al Bellini di Napoli con Il fu Mattia Pascal

Applausi per Tato Russo: "Ho tradotto con un lavoro di memoria ed esperienza un´opera che sarà caposaldo della produzione pirandelliana"

Servizio di Anita Curci

Napoli Fino al 17 marzo al Bellini Il fu Mattia Pascal, il romanzo pirandelliano che Tato Russo ha tradotto per il teatro con un esito di notevoli proporzioni artistiche. Lavoro impegnativo fatto di riflessioni, esperienza, memoria. "Un´opera non scritta per il palcoscenico, ma che sentivo di dover restituire a Pirandello in forma teatrale", così esordisce il maestro Russo nell´intervista rilasciata il mese scorso a Teatrocult, assicurando il rispetto dell´ideologia del drammaturgo agrigentino, e prendendo in considerazione i nuovi meccanismi del teatro. "Se fosse vivo, l´autore farebbe le stesse mie scelte. Oggi, ad esempio, si abbozza una scena senza che ci sia veramente, mediante le luci si descrivono ambienti che in sostanza non esistono. Rimango fedele al romanzo pur discostandomene".


"La nostra unica fede"  con la regia di Simone Petrella

Al Piccolo Bellini fino al 17 marzo
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - "Vince chi sfida ogni condizione meteorologica", questo il messaggio che l´opera vuole trasmetterci. Un messaggio attuale rivolto non solo ai giovani, ma a tutti coloro che credono in qualcosa e inseguono i propri sogni. "La nostra unica fede" è uno spettacolo tratto dall´opera "Abide with me" di Barrie Keeffe.  Il titolo della commedia rappresenta proprio uno dei cori più conosciuti e intonati da una vasta schiera di tifosi. Più che tifosi però, i tre protagonisti (Aldo, Sasà e Tonino) possono essere definiti "seguaci" del tifo.


IL PROMESSO SPOSO di Franco Pinelli

Al Teatro Scarpetta fino al 17 marzo

Servizio di Antonio Tedesco

Casoria, Napoli - Prosegue con lusinghiero successo di pubblico la stagione del Teatro Scarpetta di Casoria, organizzata dall´Associazione Culturale Res Novae Teatro, diretta da Luciano Medusa. Spettacolo in cartellone in questi giorni è Il promeso sposo, scritto e diretto da Franco Pinelli che ne è anche interprete principale. L´intreccio, come nella migliore tradizione della farsa napoletana, è basato su un equivoco, o meglio uno scambio di persona. Una fatale omonimia che fa credere un giovane (Errico) che sta per sposare la figlia (Nannina) di un benestante signore (Nicola Paletta), un pericoloso uxoricida.


Al Piccolo Bellini  MALACRESCITA  di Mimmo Borrelli

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli - Malacrescita nasce come un´appendice, ma visto l´argomento, si potrebbe dire una escrescenza, del precedente spettacolo di Mimmo Borrelli intitolato La Madre, ´i figli so´ piezze ´i sfaccimma, presentato un paio di stagioni fa con molto successo e considerevole esito critico, anche a carattere nazionale. Di quello spettacolo racconta la stessa storia, ma attraverso una prospettiva differente. La vicenda è quella di Maria, anzi, Maria Sibilla Ascione, figlia di un ricco malavitoso della zona Flegrea, che cerca di elevarsi e distaccarsi dal suo ambiente familiare di origine, ma finisce con lo sposare un violento e arrogante capoclan chiamato Sandokan. Da questi ingravidata partorisce due gemelli. Desiderosa di spezzare la catena criminale ereditaria, e non avendo avuto il coraggio di eliminarle direttamente, né attraverso l´aborto, né ammazzandole in seguito, finisce con il tenere le due creature.


Il Sole di Notte di Ramona Tripodi, liberamente ispirato a La fine del Titanic di H.M.Enzensberger

Al teatro Elicantropo fino al 17 marzo

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - Doppia settimana di programmazione, da giovedì 7 marzo, fino a domenica 17, al teatro Elicantropo, per lo spettacolo Il Sole di Notte di Ramona Tripodi, liberamente ispirato a La fine del Titanic di H.M.Enzensberger, con Raffaele Ausiello, Giulio Barbato, Rosalba Di Girolamo, Ramona Tripodi. Presentato da Inbilicoteatro, in co-produzione con Il Pozzo e il Pendolo, l´allestimento si avvale del disegno luci a cura di Cesare Accetta, il disegno audio-video di Andrea Canova, per la regia di Ramona Tripodi. Lo spettacolo, purtroppo, non raggiunge alcun esito, sia da un punto di vista emotivo che mentale.


Teatro Bellini di Napoli

A QUALCUNO PIACE CARTA di Ennio  Marchetto e Sosthen Hennekam

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Ennio Marchetto con il suo spettacolo innovativo, moderno, veloce e tecnicamente impeccabile,  ha riscosso un successo meritatissimo nella prima di venerdì 8 marzo al teatro Bellini, dove rimarrà in programmazione fino al 10 marzo 2013.  In questo spettacolo, che piace a grandi e piccoli, Marchetto cambia manovrandoli, abiti di carta che raffigurano personaggi italiani e stranieri amati dal pubblico, che fanno parte del mondo del pop, della lirica, del rock, della televisione, etc. L´intenso repertorio è composto da 350 personaggi che anima ballando al suono del relativo successo di turno, imitandone smorfie, tic, e movenze peculiari.


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Teatro Metastasio di Prato

4-6 gennaio 2013

La paura e la musa

Un ritratto di Sem Benelli

Di Luca Scarlini

Con Sandro Querci


 


Teatro Carlo Gesualdo di Avellino
5-6 gennaio 2013
Re Lear
Con Michele Placido











Teatro Goldoni di Livorno

5-6 gennaio 2013

Il Discorso del Re

Con Luca Barbareschi