Lunedì, 20 Maggio 2019  
                                                   

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MUNNO E TERZO MUNNO di Luigi Credendino con la regia di Giovanni Meola

Al Teatro Piccolo Bellini dal 5 al  14 aprile

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - L´umanità, oltre le apparenze. Dietro la facciata di una vita perduta, deviata, bruciata. Il tran tran quotidiano dello spaccio. La "normalità" di una vita anormale. L´ansia, l´angoscia. E il desiderio di un altrove, vissuto come quello di un mondo ignoto, lontano, difficile da mettere a fuoco. Un altrove che c´è da qualche parte ma che è faticoso da concepire, quasi impossibile da vedere con precisione. Munno e terzo munno, il testo di Luigi Credendino messo in scena con la regia di Giovanni Meola per Virus Teatrali, racconta la giornata tipo di tre "impiegati" della malavita, tre "travet", si potrebbero definire, dello spaccio, con il loro stressante turno di lavoro quotidiano.


"Sarto per signora" di George Feydeau regia di Rosario Ferro

Al teatro Il primo dal 4 al 28 aprile

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli Non capita spesso di vedere a teatro qualcosa che può sembrare tanto assurdo, ma che allo stesso tempo descrive una realtà sempre più comune. Giorno dopo giorno, sentiamo con una certa costanza, storie di tradimenti, inganni, equivoci, amori segreti e scambi d´identità alle quali molte volte non prestiamo la giusta attenzione. "Sarto per signora", in maniera comica, riesce a trasmetterci questa verità, facendoci certamente divertire, ma riuscendo anche a farci riflettere su questa tematica. La commedia, una delle opere più conosciute di George Feydeau, narra la storia del dottor Molineaux (Rosario Ferro), da poco sposato con una donna di campagna. Il tutto, è ambientato nella città di Parigi agli inizi del secolo scorso.


AL TRIANON CONCERTO-EVENTO
EDOARDO BENNATO RIPERCORRE LA SUA CARRIERA ARTISTICA IN UNA COMMISTIONE TRA ROCK, BLUES E MUSICA CLASSICA
Servizio di Guerino Caccavale

Napoli. Esattamente quarant´anni dopo la pubblicazione del primo disco (Non farti cadere le braccia è uscito nel marzo del 1973) Edoardo Bennato ripercorre la sua carriera musicale in due concerti al Trianon di Napoli che si sono tenuti il 30 e 31 marzo. Lo fa con l´energia di sempre condita da poche riflessioni che accompagnano le sue canzoni: a parlare sono solo testi e musiche. E così deve essere. Il primo dei due concerti, oltre alla sua band, vede la partecipazione del Quartetto Flegreo, ovvero Simona Sorrentino e Fabiana Sirigu al violino, Marco Pescosolido al violoncello e Gigi Tufano alla viola.


FRACAMENTE ME NE INFISCHIO di Antonio Latella

Al Teatro Nuovo di Napoli

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - Bisognerebbe riscoprire la categoria del teatro "necessario". Un teatro, cioè, che sappia assumere delle posizioni precise, esprimere un indirizzo di pensiero, e avere il coraggio di essere (di nuovo) persino ideologico. E che sappia fare tutto questo sfruttando gli elementi propri del suo specifico linguaggio. E, soprattutto, inventando nuove forme. Un teatro che sappia scuotere il torpore mentale in cui il pubblico (noi tutti) sembra essersi irrimediabilmente abbandonato. Francamente me ne infischio, allora, al di là del riferimento specifico, romanzesco e filmico, a cui allude, potrebbe diventare il nuovo slogan, quasi un grido di battaglia. Per scardinare alla radice il conformismo del pensiero omologato, della vita tele-comandata, in maniera così subdola e pervasiva da sembrare non solo indolore, ma finanche piacevole.


AL TEATRO TRIANON IL PROGRESSIVE ITALIANO PROTAGONISTA IN UNA MEMORABILE "PROG NIGHT" ATTRAVERSO LE SFUMATURE SINFONICO-BAROCCHE DELLA STORIA NEW TROLLS, LA VENA ROCK DI LINO VAIRETTI E I VIRTUOSISMI PSICHEDELICI DELLE ORME

Servizio di Guerino Caccavale

Napoli. E´ stata una grande "Prog Night" quella di domenica scorsa che ha visto Le Orme e La Storia New Trolls esibirsi in una nuova data del tour 2013 (partito a gennaio da Pordenone) al Teatro Trianon, per l´occasione pieno in ogni ordine di posti. Ospite della serata Lino Vairetti, storico frontman degli Osanna, che dà inizio ad una serata divisa in quattro parti e che alla fine si  rivela davvero emozionante per i cultori di una musica, il progressive, che arriva fino  alla porta del cuore e non si ferma alla mente, come la maggior parte dei detrattori sostiene: in fondo tale genere musicale, fenomeno prettamente europeo, ha rappresentato  un´evoluzione del rock in cui, da fine anni ´60 in poi, i grandi gruppi dell´epoca si sono cimentati, dai Pink Floyd ai Genesis, dai King Crimson ai Jethro Tull di Ian Anderson.


Al teatro Il Primo "Non è Francesca, da Rimini"

con Mario Aterrano e la regia di Oscarino di Maio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - Risate, risate e risate. "Non è Francesca, da Rimini" è uno spettacolo che certamente non stanca e non lascia al pubblico un momento di distrazione. La rappresentazione è molto corale, con continui cambi di personaggi, soprattutto nel primo atto in cui viene messo in scena un "varietà" con personaggi come: la sciantosa, il comico, la spalla, il presentatore. Assistiamo quindi a vari sketch passando dal cabaret alle canzoni. Questa prima parte può essere considerata soltanto un assaggio, un antipasto che porterà poi a degustare il piatto forte durante il secondo atto, dove, una compagnia di attori improvvisati, si trova costretta a rappresentare la "Francesca da Rimini" di Silvio Pellico, che invece doveva essere rappresentata da una compagnia di veri attori italiani.


FERDINANDO  di Annibale Ruccello con la regia di Arturo Cirillo

Al Teatro San Ferdinando

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli Ferdinando è il dramma del linguaggio. Ma anche della falsificazione, della manipolazione. Della realtà vissuta come inganno e illusione. Nei confronti di sé stessi, prima che degli altri. E´ un dramma da camera, la camera da letto di Donna Clotilde. Il letto in cui la decaduta  nobildonna giace in pianta stabile (per scelta più che per necessità) è il palcoscenico dal quale lei quotidianamente si esibisce e si presenta al mondo. Un mondo molto ristretto il suo. Una parente povera che le fa da governante (Gesualdina), con la quale intrattiene un rapporto di vitalistica conflittualità.


LA FINESTRA SUL CORTILE  di Claudio Di Palma

Al Teatro Nuovo di Napoli fino al  17 marzo

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli - Le vite degli altri. Spiate, osservate, studiate. Come fossero riflessi della propria esistenza. O, forse, desideri. Di vite nuove, diverse. Quando la propria, di vita, non sembra essere più sufficiente. E allora ad essa si sostituisce l´ossessione dello sguardo. La necessità, quasi morbosa, di "penetrare", attraverso quello stesso sguardo, in altri mondi vicini e lontani, ad un tempo, dal proprio. Su questo affascinante presupposto, molto esplorato dal cinema e dalla letteratura, si sviluppa, La finestra sul cortile, lo spettacolo scritto e diretto da Claudio Di Palma, in scena questa settimana al Teatro Nuovo. La messa in scena si ispira al famoso film di Alfred Hitchcock e al racconto di  Cornell Woolrich, dal quale anche il film è tratto. L´allestimento teatrale presenta, però, alcune sue specifiche e originali particolarità.


Pirandello al Bellini di Napoli con Il fu Mattia Pascal

Applausi per Tato Russo: "Ho tradotto con un lavoro di memoria ed esperienza un´opera che sarà caposaldo della produzione pirandelliana"

Servizio di Anita Curci

Napoli Fino al 17 marzo al Bellini Il fu Mattia Pascal, il romanzo pirandelliano che Tato Russo ha tradotto per il teatro con un esito di notevoli proporzioni artistiche. Lavoro impegnativo fatto di riflessioni, esperienza, memoria. "Un´opera non scritta per il palcoscenico, ma che sentivo di dover restituire a Pirandello in forma teatrale", così esordisce il maestro Russo nell´intervista rilasciata il mese scorso a Teatrocult, assicurando il rispetto dell´ideologia del drammaturgo agrigentino, e prendendo in considerazione i nuovi meccanismi del teatro. "Se fosse vivo, l´autore farebbe le stesse mie scelte. Oggi, ad esempio, si abbozza una scena senza che ci sia veramente, mediante le luci si descrivono ambienti che in sostanza non esistono. Rimango fedele al romanzo pur discostandomene".


"La nostra unica fede"  con la regia di Simone Petrella

Al Piccolo Bellini fino al 17 marzo
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - "Vince chi sfida ogni condizione meteorologica", questo il messaggio che l´opera vuole trasmetterci. Un messaggio attuale rivolto non solo ai giovani, ma a tutti coloro che credono in qualcosa e inseguono i propri sogni. "La nostra unica fede" è uno spettacolo tratto dall´opera "Abide with me" di Barrie Keeffe.  Il titolo della commedia rappresenta proprio uno dei cori più conosciuti e intonati da una vasta schiera di tifosi. Più che tifosi però, i tre protagonisti (Aldo, Sasà e Tonino) possono essere definiti "seguaci" del tifo.


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Officinateatro di San Leucio

3-6 gennaio 2013

Hansel e Gretel primo, secondo e contorno

Dalla fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento, ideazione e regia di Michele Pagano














Teatro Verdi di Salerno

10-13 gennaio 2013

Toni Servillo legge Napoli

Testi di Di Giacomo, De Filippo, Russo, Viviani, Borrelli, Moscato

Con Toni Servillo