Sabato, 24 Agosto 2019  
                                                   

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Officina Teatro di San Leucio

TITUS ispirato al Titus Andronicus di W. Shakespeare

Servizio di Antonio Tedesco

Caserta (San Leucio) - Titus Studio sulle radici, l´allestimento presentato dalla Piccola Compagnia della Magnolia all´Officina Teatro di San Leucio, è la terza tappa di una ricerca intorno al teatro di Shakespeare, o meglio, intorno ad alcuni suoi snodi drammaturgici chiave. Che si materializzano essenzialmente nei personaggi di Amleto (HAMM-LET Studio sulla Voracità, il primo) e di Otello (OTELLO Studio sulla Corruzione dell´Angelo, il secondo). La scelta di chiudere la Trilogia con il protagonista di una tragedia così controversa come il Tito Andronico è, ovviamente, tutt´altro che casuale. Si tratta, infatti, di uno Studio sulle Radici. E le radici del teatro shakespeariano sono tutte lì.


Meola: "Con orgoglio rivendico la mia libertà dagli ingranaggi istituzionali"

Faccia a faccia con la creatività di un autore indipendente

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - Giovanni Meola, che incontreremo al Piccolo Bellini dal 5 al 14 aprile con lo spettacolo Munno e Terzo Munno di Luigi Credendino, è un autore, regista, sceneggiatore di teatro e di cinema; una  forza della natura, dirompente e vitale, appassionata del suo lavoro come difficilmente ci è dato d´incontrarne in questi tempi opachi. Il suo è un lavoro politico, nel senso più elevato che si possa attribuire alla parola. Con orgoglio rivendica l´essere indipendente da ogni ingranaggio istituzionale che soffoca la libertà espressiva e creativa. La sua indagine si concentra, in particolare, sulla realtà delle periferie, sottolineando situazioni e personaggi coperti dal silenzio ufficiale


Il vero umorismo è sempre sinonimo di intelligenza

Al Teatro Bellini un´opera di Antonio Rezza FRATTO-X

Servizio di Daniela Morante

Napoli - L´intelligenza rimanda sempre alla capacità di osservazione, al possesso di una mente acuta della quale lo sguardo ne è la sua chiara manifestazione. Indaga, la superfice del mondo, se stessi e gli altri, mettendo a nudo luoghi comuni e convenzioni. Nascono così pensieri che, una volta elaborati, trovano nuove sintesi. In Oriente l´intelligenza si rappresenta con un ideogramma a china, che vuole essere in un  guizzo, la scintilla che brilla dello sguardo del lupo, appunto.


MUNNO E TERZO MUNNO di Luigi Credendino con la regia di Giovanni Meola

Al Teatro Piccolo Bellini dal 5 al  14 aprile

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - L´umanità, oltre le apparenze. Dietro la facciata di una vita perduta, deviata, bruciata. Il tran tran quotidiano dello spaccio. La "normalità" di una vita anormale. L´ansia, l´angoscia. E il desiderio di un altrove, vissuto come quello di un mondo ignoto, lontano, difficile da mettere a fuoco. Un altrove che c´è da qualche parte ma che è faticoso da concepire, quasi impossibile da vedere con precisione. Munno e terzo munno, il testo di Luigi Credendino messo in scena con la regia di Giovanni Meola per Virus Teatrali, racconta la giornata tipo di tre "impiegati" della malavita, tre "travet", si potrebbero definire, dello spaccio, con il loro stressante turno di lavoro quotidiano.


"Sarto per signora" di George Feydeau regia di Rosario Ferro

Al teatro Il primo dal 4 al 28 aprile

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli Non capita spesso di vedere a teatro qualcosa che può sembrare tanto assurdo, ma che allo stesso tempo descrive una realtà sempre più comune. Giorno dopo giorno, sentiamo con una certa costanza, storie di tradimenti, inganni, equivoci, amori segreti e scambi d´identità alle quali molte volte non prestiamo la giusta attenzione. "Sarto per signora", in maniera comica, riesce a trasmetterci questa verità, facendoci certamente divertire, ma riuscendo anche a farci riflettere su questa tematica. La commedia, una delle opere più conosciute di George Feydeau, narra la storia del dottor Molineaux (Rosario Ferro), da poco sposato con una donna di campagna. Il tutto, è ambientato nella città di Parigi agli inizi del secolo scorso.


AL TRIANON CONCERTO-EVENTO
EDOARDO BENNATO RIPERCORRE LA SUA CARRIERA ARTISTICA IN UNA COMMISTIONE TRA ROCK, BLUES E MUSICA CLASSICA
Servizio di Guerino Caccavale

Napoli. Esattamente quarant´anni dopo la pubblicazione del primo disco (Non farti cadere le braccia è uscito nel marzo del 1973) Edoardo Bennato ripercorre la sua carriera musicale in due concerti al Trianon di Napoli che si sono tenuti il 30 e 31 marzo. Lo fa con l´energia di sempre condita da poche riflessioni che accompagnano le sue canzoni: a parlare sono solo testi e musiche. E così deve essere. Il primo dei due concerti, oltre alla sua band, vede la partecipazione del Quartetto Flegreo, ovvero Simona Sorrentino e Fabiana Sirigu al violino, Marco Pescosolido al violoncello e Gigi Tufano alla viola.


FRACAMENTE ME NE INFISCHIO di Antonio Latella

Al Teatro Nuovo di Napoli

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - Bisognerebbe riscoprire la categoria del teatro "necessario". Un teatro, cioè, che sappia assumere delle posizioni precise, esprimere un indirizzo di pensiero, e avere il coraggio di essere (di nuovo) persino ideologico. E che sappia fare tutto questo sfruttando gli elementi propri del suo specifico linguaggio. E, soprattutto, inventando nuove forme. Un teatro che sappia scuotere il torpore mentale in cui il pubblico (noi tutti) sembra essersi irrimediabilmente abbandonato. Francamente me ne infischio, allora, al di là del riferimento specifico, romanzesco e filmico, a cui allude, potrebbe diventare il nuovo slogan, quasi un grido di battaglia. Per scardinare alla radice il conformismo del pensiero omologato, della vita tele-comandata, in maniera così subdola e pervasiva da sembrare non solo indolore, ma finanche piacevole.


AL TEATRO TRIANON IL PROGRESSIVE ITALIANO PROTAGONISTA IN UNA MEMORABILE "PROG NIGHT" ATTRAVERSO LE SFUMATURE SINFONICO-BAROCCHE DELLA STORIA NEW TROLLS, LA VENA ROCK DI LINO VAIRETTI E I VIRTUOSISMI PSICHEDELICI DELLE ORME

Servizio di Guerino Caccavale

Napoli. E´ stata una grande "Prog Night" quella di domenica scorsa che ha visto Le Orme e La Storia New Trolls esibirsi in una nuova data del tour 2013 (partito a gennaio da Pordenone) al Teatro Trianon, per l´occasione pieno in ogni ordine di posti. Ospite della serata Lino Vairetti, storico frontman degli Osanna, che dà inizio ad una serata divisa in quattro parti e che alla fine si  rivela davvero emozionante per i cultori di una musica, il progressive, che arriva fino  alla porta del cuore e non si ferma alla mente, come la maggior parte dei detrattori sostiene: in fondo tale genere musicale, fenomeno prettamente europeo, ha rappresentato  un´evoluzione del rock in cui, da fine anni ´60 in poi, i grandi gruppi dell´epoca si sono cimentati, dai Pink Floyd ai Genesis, dai King Crimson ai Jethro Tull di Ian Anderson.


Al teatro Il Primo "Non è Francesca, da Rimini"

con Mario Aterrano e la regia di Oscarino di Maio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - Risate, risate e risate. "Non è Francesca, da Rimini" è uno spettacolo che certamente non stanca e non lascia al pubblico un momento di distrazione. La rappresentazione è molto corale, con continui cambi di personaggi, soprattutto nel primo atto in cui viene messo in scena un "varietà" con personaggi come: la sciantosa, il comico, la spalla, il presentatore. Assistiamo quindi a vari sketch passando dal cabaret alle canzoni. Questa prima parte può essere considerata soltanto un assaggio, un antipasto che porterà poi a degustare il piatto forte durante il secondo atto, dove, una compagnia di attori improvvisati, si trova costretta a rappresentare la "Francesca da Rimini" di Silvio Pellico, che invece doveva essere rappresentata da una compagnia di veri attori italiani.


FERDINANDO  di Annibale Ruccello con la regia di Arturo Cirillo

Al Teatro San Ferdinando

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli Ferdinando è il dramma del linguaggio. Ma anche della falsificazione, della manipolazione. Della realtà vissuta come inganno e illusione. Nei confronti di sé stessi, prima che degli altri. E´ un dramma da camera, la camera da letto di Donna Clotilde. Il letto in cui la decaduta  nobildonna giace in pianta stabile (per scelta più che per necessità) è il palcoscenico dal quale lei quotidianamente si esibisce e si presenta al mondo. Un mondo molto ristretto il suo. Una parente povera che le fa da governante (Gesualdina), con la quale intrattiene un rapporto di vitalistica conflittualità.


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Al Civico 14 di Caserta Godot una libera interpretazione dell´opera di Beckett per la regia di Fabio Cocifoglia
dal19 al 20 gennaio

Con Mariangela Melato scompare una protagonista del teatro italiano

                             

Nata a Milano nel settembre del 1941 e scomparsa oggi a Roma, Mariangela Melato nella sua lunga carriera ha lavorato con alcuni tra i più importanti registi e artisti di teatro tra cui Dario Fo, Luca Ronconi, Giorgio Strehler e Giorgio Gaber. (11/01/2013)