Martedì, 15 Ottobre 2019  
                                                   

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Alessandro Gassmann restituisce ai giovani Shakespeare

Un moderno Riccardo III assetato di sangue, nella trasposizione di Vitaliano Trevisan

Servizio di Anita Curci

Napoli - Sarà pur vero che il Riccardo III, in scena al Bellini dal 9 al 14 aprile con Alessandro Gassmann protagonista e regista, sia differente dall´intenzione scespiriana e vicino invece ad una rilettura personalizzata del testo originario da parte di Vitaliano Trevisan, è anche sacrosanto riconoscere che la sera della prima il teatro era stracolmo di gente, specie di giovanissimi. Cosa mai vista di questi tempi. E siccome il movente delle commedie di Shakespeare appare ormai lontano ed estraneo a noi, resta la ragione di conoscenza e comprensione della sua drammaturgia. Qui, dunque, il proposito perviene al pieno e più soddisfacente compimento. Anzi, ci arriva anche meglio, con quella sottile ed efficace ironia che rende questa rappresentazione unica e apprezzabile. Sicuramente da non perdere.


"CI POSSO OFFRIRE QUALCHE COSA?"

AL TEATRO CIVICO 14 L´INCONTRO TRA DUE MONDI SI TRAMUTA IN DOVERE CIVICO

Servizio di Guerino Caccavale

 

Caserta. Vi sono incontri che possono cambiare la vita o quantomeno indirizzarla verso convinzioni diverse da quelle che l´hanno accompagnata sinora, sempreché si ha la capacità di assorbire nuove informazioni ma soprattutto verità, fino a ieri inaccettabili e scomode. Il testo di Emanuela Giordano, "Ci posso offrire qualche cosa?", verte proprio su un incontro/scontro, casuale per un verso, voluto per un altro, tra due vite diverse: quelli di Lina e Pia, due vicine di casa che a stento si conoscono e che, in ogni caso, non hanno mai avuto modo di confrontarsi. L´occasione per incontrarsi è data dal lancio di un sasso con cui  Lina quasi colpisce la vicina di casa. Da parte sua Pia altro non può fare altro che giungere sul pianerottolo dell´appartamento dal quale è partito il sasso ed entrarvi perché la porta e un altro mondo sono aperti: la siciliana Lina ha premeditato tutto, pensando finanche a farle trovare il tavolo imbandito con tazzine, bicchieri, piatti ed una torta.


Teatro Diana, 80 anni di emozioni

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli . Circa 80 anni fa, precisamente il 16 marzo 1933, venne inaugurata la sala vomerese in via Luca Giordano dal principe di Piemonte, Umberto di Savoia, alla presenza delle numerose autorità cittadine. Fu Giovanni De Gaudio che pensò di aprire un teatro sulla collina di Napoli, dove il verde andava scomparendo per far posto al nuovo quartiere. "Giovanni lo sa, che non sarà facile. Che lo chiameranno pazzo, a voler fare questa cosa in un quartiere nuovo, dove non c´è niente se non quattro contadini e qualche pastore, e un paio di palazzine basse abitate da gente diffidente, che non vuole movimento eccessivo e fastidio. Ma Giovanni sa anche che non sarà sempre così.


Officina Teatro di San Leucio

TITUS ispirato al Titus Andronicus di W. Shakespeare

Servizio di Antonio Tedesco

Caserta (San Leucio) - Titus Studio sulle radici, l´allestimento presentato dalla Piccola Compagnia della Magnolia all´Officina Teatro di San Leucio, è la terza tappa di una ricerca intorno al teatro di Shakespeare, o meglio, intorno ad alcuni suoi snodi drammaturgici chiave. Che si materializzano essenzialmente nei personaggi di Amleto (HAMM-LET Studio sulla Voracità, il primo) e di Otello (OTELLO Studio sulla Corruzione dell´Angelo, il secondo). La scelta di chiudere la Trilogia con il protagonista di una tragedia così controversa come il Tito Andronico è, ovviamente, tutt´altro che casuale. Si tratta, infatti, di uno Studio sulle Radici. E le radici del teatro shakespeariano sono tutte lì.


Meola: "Con orgoglio rivendico la mia libertà dagli ingranaggi istituzionali"

Faccia a faccia con la creatività di un autore indipendente

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - Giovanni Meola, che incontreremo al Piccolo Bellini dal 5 al 14 aprile con lo spettacolo Munno e Terzo Munno di Luigi Credendino, è un autore, regista, sceneggiatore di teatro e di cinema; una  forza della natura, dirompente e vitale, appassionata del suo lavoro come difficilmente ci è dato d´incontrarne in questi tempi opachi. Il suo è un lavoro politico, nel senso più elevato che si possa attribuire alla parola. Con orgoglio rivendica l´essere indipendente da ogni ingranaggio istituzionale che soffoca la libertà espressiva e creativa. La sua indagine si concentra, in particolare, sulla realtà delle periferie, sottolineando situazioni e personaggi coperti dal silenzio ufficiale


Il vero umorismo è sempre sinonimo di intelligenza

Al Teatro Bellini un´opera di Antonio Rezza FRATTO-X

Servizio di Daniela Morante

Napoli - L´intelligenza rimanda sempre alla capacità di osservazione, al possesso di una mente acuta della quale lo sguardo ne è la sua chiara manifestazione. Indaga, la superfice del mondo, se stessi e gli altri, mettendo a nudo luoghi comuni e convenzioni. Nascono così pensieri che, una volta elaborati, trovano nuove sintesi. In Oriente l´intelligenza si rappresenta con un ideogramma a china, che vuole essere in un  guizzo, la scintilla che brilla dello sguardo del lupo, appunto.


MUNNO E TERZO MUNNO di Luigi Credendino con la regia di Giovanni Meola

Al Teatro Piccolo Bellini dal 5 al  14 aprile

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - L´umanità, oltre le apparenze. Dietro la facciata di una vita perduta, deviata, bruciata. Il tran tran quotidiano dello spaccio. La "normalità" di una vita anormale. L´ansia, l´angoscia. E il desiderio di un altrove, vissuto come quello di un mondo ignoto, lontano, difficile da mettere a fuoco. Un altrove che c´è da qualche parte ma che è faticoso da concepire, quasi impossibile da vedere con precisione. Munno e terzo munno, il testo di Luigi Credendino messo in scena con la regia di Giovanni Meola per Virus Teatrali, racconta la giornata tipo di tre "impiegati" della malavita, tre "travet", si potrebbero definire, dello spaccio, con il loro stressante turno di lavoro quotidiano.


"Sarto per signora" di George Feydeau regia di Rosario Ferro

Al teatro Il primo dal 4 al 28 aprile

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli Non capita spesso di vedere a teatro qualcosa che può sembrare tanto assurdo, ma che allo stesso tempo descrive una realtà sempre più comune. Giorno dopo giorno, sentiamo con una certa costanza, storie di tradimenti, inganni, equivoci, amori segreti e scambi d´identità alle quali molte volte non prestiamo la giusta attenzione. "Sarto per signora", in maniera comica, riesce a trasmetterci questa verità, facendoci certamente divertire, ma riuscendo anche a farci riflettere su questa tematica. La commedia, una delle opere più conosciute di George Feydeau, narra la storia del dottor Molineaux (Rosario Ferro), da poco sposato con una donna di campagna. Il tutto, è ambientato nella città di Parigi agli inizi del secolo scorso.


AL TRIANON CONCERTO-EVENTO
EDOARDO BENNATO RIPERCORRE LA SUA CARRIERA ARTISTICA IN UNA COMMISTIONE TRA ROCK, BLUES E MUSICA CLASSICA
Servizio di Guerino Caccavale

Napoli. Esattamente quarant´anni dopo la pubblicazione del primo disco (Non farti cadere le braccia è uscito nel marzo del 1973) Edoardo Bennato ripercorre la sua carriera musicale in due concerti al Trianon di Napoli che si sono tenuti il 30 e 31 marzo. Lo fa con l´energia di sempre condita da poche riflessioni che accompagnano le sue canzoni: a parlare sono solo testi e musiche. E così deve essere. Il primo dei due concerti, oltre alla sua band, vede la partecipazione del Quartetto Flegreo, ovvero Simona Sorrentino e Fabiana Sirigu al violino, Marco Pescosolido al violoncello e Gigi Tufano alla viola.


FRACAMENTE ME NE INFISCHIO di Antonio Latella

Al Teatro Nuovo di Napoli

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - Bisognerebbe riscoprire la categoria del teatro "necessario". Un teatro, cioè, che sappia assumere delle posizioni precise, esprimere un indirizzo di pensiero, e avere il coraggio di essere (di nuovo) persino ideologico. E che sappia fare tutto questo sfruttando gli elementi propri del suo specifico linguaggio. E, soprattutto, inventando nuove forme. Un teatro che sappia scuotere il torpore mentale in cui il pubblico (noi tutti) sembra essersi irrimediabilmente abbandonato. Francamente me ne infischio, allora, al di là del riferimento specifico, romanzesco e filmico, a cui allude, potrebbe diventare il nuovo slogan, quasi un grido di battaglia. Per scardinare alla radice il conformismo del pensiero omologato, della vita tele-comandata, in maniera così subdola e pervasiva da sembrare non solo indolore, ma finanche piacevole.


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Sabato 19 gennaio ore 21 alla Città del Teatro di Cascina (Pi)
LA RICOTTA di Pier Paolo Pasolini con Antonello Fassari regista e interprete dello spettacolo


Parte il tuor invernale di
Da grande voglio fare il sindaco
con Lino D´Angiò‏
.
Comizio spettacolo scritto da D´Angiò e Maurizio De Angelis
che l´artista napoletano sabato 19 gennaio porterà al Teatro delle Arti di Salerno.


Al teatro Le Nuvole di Napoli la storia del PICCOLO ASMODEO
al Galilei 104 dal 20 al 22 gennaio