Domenica, 20 Ottobre 2019  
                                                   

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Il soccombente al Teatro Nuovo di Napoli

Quando la musica diventa letale

Servizio di Francesca Piccirillo

Napoli - Al Teatro Nuovo martedì 16 aprile è andato in scena Il soccombente, ovvero il mistero di Glenn Gould  (in replica fino a domenica 21). Tratto dall´omonimo romanzo, in parte autobiografico, dello scrittore austriaco Thomas Bernhard, primo di una trilogia sulle Arti scritta tra il 1983 e il 1985, Il Soccombente arriva in Italia in una versione teatrale ridotta da Ruggero Cappuccio, con regia di Nadia Baldi, interpretato da Roberto Herlitzka e Marina Sorrenti. Presentato da Teatro Segreto e Neraonda, l´allestimento vede impegnata Nadia Baldi alla regia di un capolavoro della letteratura mondiale del Novecento, in una traduzione teatrale che ne esalta la profondità e lo spessore introspettivo.


All´Elicantropo Ilaria Delli Paoli nelle vesti di Bernardina Pisa in un monologo serrato

Napoli, 1647, Rivoluzione d´amore

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - La Compagnia Mutamenti presenta, al Teatro Elicantropo, fino a domenica 14 aprile, "Napoli, 1647, Rivoluzione d´amore", con una  messinscena davvero interessante di  Roberto Solofria. Lo spettacolo, tratto dal testo dell´autrice Marilena Lucente, è interpretato dall´attrice Ilaria Delli Paoli nelle vesti di Bernardina Pisa, compagna e moglie di Tommaso Aniello D´Amalfi detto Masaniello, che in un monologo serrato, intenso, faticoso, ci restituisce, attraverso il racconto intimista del proprio amore, la scena  di dinamiche storiche, politiche e sociali di un momento cruciale della storia europea. Guerre, pressione fiscale, carestie e pestilenze dilagavano in tutta l´Europa sottoponendo i popoli a durissime condizioni.


Successo al teatro Diana per la prima di "Due di noi" con Netta Savino e Emilio Solfrizzi per la regia di Leo Muscato

Servizio di Pino Cotarelli 

Napoli - Quando un testo è molto valido e viene utilizzato da due ottimi attori quali Netta Savino (Cettina in Medico in famiglia) e Emilio Solfrizzi (Paolo in Tutti pazzi per amore) il successo è assicurato; la "prima" infatti, di "Due di noi" di Michael Frayn è stata accolta da un pienone di pubblico mercoledì 10 aprile al teatro Diana dove sarà in programma fino al 21 aprile 2013. Una commedia con tre diverse storie in un unico spettacolo di ottimo livello di due ore circa senza interruzioni, che affronta con umorismo e tagliente sarcasmo le mancanze, le tensioni, il logorio dei rapporti coniugali che divertono, sorprendono e fanno anche riflettere. 


Alessandro Gassmann restituisce ai giovani Shakespeare

Un moderno Riccardo III assetato di sangue, nella trasposizione di Vitaliano Trevisan

Servizio di Anita Curci

Napoli - Sarà pur vero che il Riccardo III, in scena al Bellini dal 9 al 14 aprile con Alessandro Gassmann protagonista e regista, sia differente dall´intenzione scespiriana e vicino invece ad una rilettura personalizzata del testo originario da parte di Vitaliano Trevisan, è anche sacrosanto riconoscere che la sera della prima il teatro era stracolmo di gente, specie di giovanissimi. Cosa mai vista di questi tempi. E siccome il movente delle commedie di Shakespeare appare ormai lontano ed estraneo a noi, resta la ragione di conoscenza e comprensione della sua drammaturgia. Qui, dunque, il proposito perviene al pieno e più soddisfacente compimento. Anzi, ci arriva anche meglio, con quella sottile ed efficace ironia che rende questa rappresentazione unica e apprezzabile. Sicuramente da non perdere.


"CI POSSO OFFRIRE QUALCHE COSA?"

AL TEATRO CIVICO 14 L´INCONTRO TRA DUE MONDI SI TRAMUTA IN DOVERE CIVICO

Servizio di Guerino Caccavale

 

Caserta. Vi sono incontri che possono cambiare la vita o quantomeno indirizzarla verso convinzioni diverse da quelle che l´hanno accompagnata sinora, sempreché si ha la capacità di assorbire nuove informazioni ma soprattutto verità, fino a ieri inaccettabili e scomode. Il testo di Emanuela Giordano, "Ci posso offrire qualche cosa?", verte proprio su un incontro/scontro, casuale per un verso, voluto per un altro, tra due vite diverse: quelli di Lina e Pia, due vicine di casa che a stento si conoscono e che, in ogni caso, non hanno mai avuto modo di confrontarsi. L´occasione per incontrarsi è data dal lancio di un sasso con cui  Lina quasi colpisce la vicina di casa. Da parte sua Pia altro non può fare altro che giungere sul pianerottolo dell´appartamento dal quale è partito il sasso ed entrarvi perché la porta e un altro mondo sono aperti: la siciliana Lina ha premeditato tutto, pensando finanche a farle trovare il tavolo imbandito con tazzine, bicchieri, piatti ed una torta.


Teatro Diana, 80 anni di emozioni

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli . Circa 80 anni fa, precisamente il 16 marzo 1933, venne inaugurata la sala vomerese in via Luca Giordano dal principe di Piemonte, Umberto di Savoia, alla presenza delle numerose autorità cittadine. Fu Giovanni De Gaudio che pensò di aprire un teatro sulla collina di Napoli, dove il verde andava scomparendo per far posto al nuovo quartiere. "Giovanni lo sa, che non sarà facile. Che lo chiameranno pazzo, a voler fare questa cosa in un quartiere nuovo, dove non c´è niente se non quattro contadini e qualche pastore, e un paio di palazzine basse abitate da gente diffidente, che non vuole movimento eccessivo e fastidio. Ma Giovanni sa anche che non sarà sempre così.


Officina Teatro di San Leucio

TITUS ispirato al Titus Andronicus di W. Shakespeare

Servizio di Antonio Tedesco

Caserta (San Leucio) - Titus Studio sulle radici, l´allestimento presentato dalla Piccola Compagnia della Magnolia all´Officina Teatro di San Leucio, è la terza tappa di una ricerca intorno al teatro di Shakespeare, o meglio, intorno ad alcuni suoi snodi drammaturgici chiave. Che si materializzano essenzialmente nei personaggi di Amleto (HAMM-LET Studio sulla Voracità, il primo) e di Otello (OTELLO Studio sulla Corruzione dell´Angelo, il secondo). La scelta di chiudere la Trilogia con il protagonista di una tragedia così controversa come il Tito Andronico è, ovviamente, tutt´altro che casuale. Si tratta, infatti, di uno Studio sulle Radici. E le radici del teatro shakespeariano sono tutte lì.


Meola: "Con orgoglio rivendico la mia libertà dagli ingranaggi istituzionali"

Faccia a faccia con la creatività di un autore indipendente

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - Giovanni Meola, che incontreremo al Piccolo Bellini dal 5 al 14 aprile con lo spettacolo Munno e Terzo Munno di Luigi Credendino, è un autore, regista, sceneggiatore di teatro e di cinema; una  forza della natura, dirompente e vitale, appassionata del suo lavoro come difficilmente ci è dato d´incontrarne in questi tempi opachi. Il suo è un lavoro politico, nel senso più elevato che si possa attribuire alla parola. Con orgoglio rivendica l´essere indipendente da ogni ingranaggio istituzionale che soffoca la libertà espressiva e creativa. La sua indagine si concentra, in particolare, sulla realtà delle periferie, sottolineando situazioni e personaggi coperti dal silenzio ufficiale


Il vero umorismo è sempre sinonimo di intelligenza

Al Teatro Bellini un´opera di Antonio Rezza FRATTO-X

Servizio di Daniela Morante

Napoli - L´intelligenza rimanda sempre alla capacità di osservazione, al possesso di una mente acuta della quale lo sguardo ne è la sua chiara manifestazione. Indaga, la superfice del mondo, se stessi e gli altri, mettendo a nudo luoghi comuni e convenzioni. Nascono così pensieri che, una volta elaborati, trovano nuove sintesi. In Oriente l´intelligenza si rappresenta con un ideogramma a china, che vuole essere in un  guizzo, la scintilla che brilla dello sguardo del lupo, appunto.


MUNNO E TERZO MUNNO di Luigi Credendino con la regia di Giovanni Meola

Al Teatro Piccolo Bellini dal 5 al  14 aprile

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - L´umanità, oltre le apparenze. Dietro la facciata di una vita perduta, deviata, bruciata. Il tran tran quotidiano dello spaccio. La "normalità" di una vita anormale. L´ansia, l´angoscia. E il desiderio di un altrove, vissuto come quello di un mondo ignoto, lontano, difficile da mettere a fuoco. Un altrove che c´è da qualche parte ma che è faticoso da concepire, quasi impossibile da vedere con precisione. Munno e terzo munno, il testo di Luigi Credendino messo in scena con la regia di Giovanni Meola per Virus Teatrali, racconta la giornata tipo di tre "impiegati" della malavita, tre "travet", si potrebbero definire, dello spaccio, con il loro stressante turno di lavoro quotidiano.


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Teatro Comunale "Luciano Pavarotti" Modena
22 - 23 gennaio GREASE il musical


19 gennaio Teatro di San Carlo 
nuovo allestimento in chiave "green" di Rusalka. L´evento sarà accompagnato da un´iniziativa speciale: il pubblico è invitato a sfilare con capi ed accessori ecologici


FRAGILE SHOW
dalla lettura appassionata
di Thomas Bernhard
DRAMMATURGIA E REGIA
Francesca Macrì Andrea Trapani
Dal 17 al 20 gennaio
SALA ICHOS
via Principe di San Nicandro 32/A
NAPOLI (San Giovanni a Teduccio)