Sabato, 17 Agosto 2019  
                                                   

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"La grande magia" un testo del dopoguerra che riporta alla realtà italiana di oggi

Con Luca De Filippo regista e interprete si apre la stagione del Bellini

Servizio di Anita Curci

Napoli - Luca De Filippo apre la stagione del teatro Bellini con "La grande magia", commedia in tre atti, scritta e interpretata da Eduardo nel 1948 e inserita poi nel gruppo di opere chiamate Cantata dei giorni dispari.

In scena fino al 3 novembre, Luca De Filippo con questo lavoro continua l´opera di approfondimento sulla drammaturgia del padre del primo dopoguerra. E alla domanda: come mai la scelta di un testo così impervio e poco conosciuto? Il maestro replica: "Lessi il testo trent´anni fa e mi piacque, poi vidi la messa in scena di Strehler e finì là. Assistendo alla recente rappresentazione dell´opera alla Comédie française, mi sono reso conto di quanto la commedia sia bella e attuale.

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I CARROZZONI DELLA NOSTALGIA

Circo Equestre Sgueglia di Raffaele Viviani con la regia di Alfredo Arias

Servizio di Antonio Tedesco

 

 

Napoli - Più che rappresentare Viviani, Alfredo Arias lo riadatta al suo immaginario. Attraverso la struttura drammaturgia, in realtà abbastanza "aperta" di Circo Equestre Sgueglia, (andato in scena al San Ferdinando nell´ambito del Napoli Teatro Festival il 21, 22, 23 giugno) il regista argentino ripercorre la sua memoria, la sua infanzia, i suoi "circhi". Lo dice con chiarezza nelle note di regia. Considerando le tante affinità tra la sua esperienza di ragazzino cresciuto nelle periferie di Buenos Aires e il mondo descritto da Viviani. Un mondo di ultimi e di disperati. Di gente costretta ad ingaggiare quotidianamente un corpo a corpo con la vita. Così racchiude la coralità, aperta a continui flussi ed interscambi verso il "sociale" di Viviani, in una dimensione più circoscritta e intimista.

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Il Teatro oltre la scena

Il Progetto Arrevuoto di Braucci chiude il Napoli Teatro Festival Italia

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli, San Giovanni a Teduccio - Si è concluso il 23 giugno, nell´arena del Museo di Pietrarsa,  il Napoli Teatro Festival Italia, con la rappresentazione dello  spettacolo "Zingari", una riscrittura del testo di Raffaele Viviani curata da Maurizio Braucci e Roberta Carlotto e messa in scena dal Progetto Arrevuoto, un laboratorio di teatro pedagogico attivo sul territorio da circa otto anni. Quest´anno esso si è avvalso di una regia collettiva, nella quale figurano Nicola Laietta,  Cristina Giroso e Tonino Stornaiuolo, mentre la direzione artistica è affidata a Maurizio Braucci.

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IL "PULP" A TEATRO

Polvere ritorneremo di Claudio Buono e la regia di Roberto Nicorelli

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa – 19, 20 giugno 2013

Servizio di Antonio Tedesco

 

 

Napoli - Il giovane drammaturgo napoletano Claudio Buono si era già messo in evidenza come autore di un breve testo presentato all´ultima edizione de "La corte della formica", festival di "Corti teatrali", che si tiene a Napoli già da otto anni. Il lavoro si intitolava La terza Maria ed è risultato finalista come miglior testo nonché vincitore del Premio Giuria Popolare. Ma Buono, non ancora trentenne, conta al suo attivo anche altri copioni alcuni dei quali andati recentemente in scena. Con Polvere ritorneremo si cimenta in un´opera dal respiro più ampio, ma che per molti versi attinge alle stesse atmosfere e alle stesse ambientazioni alle quali si ispirava la breve pièce vista al festival dei "corti teatrali" dello scorso novembre.

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Sik Sik – L´artefice magico di Eduardo De Filippo

In una rielaborazione di Pierpaolo Sepe per il Napoli Teatro Festival

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli. Nella sua estrema e apparente semplicità Sik Sik è un testo complesso, stratificato, che si presta a innumerevoli livelli di lettura. In esso ci sono i temi ricorrenti della drammaturgia di Eduardo, che diventano particolarmente evidenti, ad esempio, in La grande Magia, opera successiva e per certi versi più strutturata ma che al personaggio e allo spirito di quell´atto unico deve molto. Sik Sik è metafora del teatro, della finzione, dell´artificio ("artefice magico", appunto), dell´illusione di verità posta in essere da un approssimativo e scalcagnato prestigiatore. 

 

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Un viaggio dove tutto diventa possibile e nulla è prevedibile SUEŇO # 4 di Sara Sole Notarbartolo

Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Servizio di Maddalena Porcelli
 

Napoli. Una scenografia fortemente suggestiva quella ideata dalla drammaturga Sara Sole Notarbartolo, che ha portato in scena per il Napoli Teatro Festival, il 12 e il 13 giugno, "Sueňo#4", ispirato al testo seicentesco "La vida es sueňo" di  Pedro Calderon de la Barca. Rappresentato al Museo Nazionale di Pietrarsa, in quelle che furono le antiche officine borboniche per la produzione delle locomotive a vapore e nelle quali fu realizzata la prima linea ferroviaria italiana (la seconda in Europa), anello di congiunzione tra Napoli e Portici. L´idea di utilizzare come elemento scenico una reale locomotiva, per di più distante dallo spazio-tempo contingenti, risulta geniale per rappresentare la metafora del sogno come viaggio interiore, votato  all´esplorazione dell´invisibile sensibile, di quella sfera esistenziale eternamente manipolata dalla selettiva razionalità. 

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Shakespeare in una lettura drammaturgico musicale di forte impatto scenico ed emotivo

Per il Napoli Teatro Festival Antonio e Cleopatra al Mercadante con la regia di Luca De Fusco

Servizio di Mario Migliaccio

 

Napoli – Non tutti hanno la capacità di riuscire a mixare, all´interno di uno spettacolo teatrale, il fascino indiscusso del cinema e l´incantesimo magnetico della danza. All´interno della vetrina napoletana del Napoli Teatro Festival, già alla sua sesta edizione, il noto regista e direttore artistico della suddetta manifestazione, Luca De Fusco, ha portato in scena l´adattamento di una delle tragedie storiche più significative di William Shakespeare, Antonio e Cleopatra.

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La Réunification des Deux Corées da una creazione di Joel Pommerat

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa – 6, 7, 8 giugno 2013

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Si chiude a Pietrarsa, nei suggestivi spazi delle ex Officine delle Ferrovie Italiane, ora Museo Nazionale Ferroviario, la stagione 2012-2013 del Teatro Stabile di Napoli, mentre in quello stesso luogo, e contemporaneamente in altri teatri della città, si apre (sempre il 6 di giugno) la sesta edizione del Napoli Teatro Festival. Più che a sancire una continuità, questa corrispondenza sembra quasi saldare un´unità di percorso. Che si manifesta principalmente nello stretto interscambio di produzioni teatrali, come in una certa convergenza di risorse economiche e di indirizzi artistici, concentrati, soprattutto nella figura dell´unico direttore per entrambi gli enti.

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Peter Brook a Napoli per una residenza non proprio creativa

Sconcertante messa in scena al Sannazaro del testo di Beckett

Servizio di Anita Curci

Napoli ha ammaliato letterati, poeti, artisti di ogni tempo e provenienza, innalzandosi a musa ispiratrice per opere di innegabile prestigio. Non ha funzionato con Peter Brook che stavolta, inseguendo l´amato ideale dell´essenzialità, si è trovato a sottrarre tanto da non lasciare più nulla, neppure lo spettacolo. Un teatro negato, insomma. Niente a che fare con i precedenti capolavori del grande regista britannico. Lo Spopolatore, la prosa che Samuel Beckett scrisse nel 1966, fu ideato già in un clima di estrema sofferenza degli elementi in campo.

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NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA: L´ENERGIA POSITIVA DI ENZO AVITABILE & BOTTARI ALLA SALA NEWTON DI CITTA´ DELLA SCIENZA
Servizio di Guerino Caccavale

Inserito nell´ambito del Napoli Teatro Festival Italia, mercoledì 5 giugno si è svolto, nella Sala Newton di Città della Scienza, uno dei pochi luoghi scampati al vile incendio di pochi mesi fa, il concerto di Enzo Avitabile & Bottari, il cui incasso è destinato al progetto di riedificazione della prestigiosa struttura. Il concerto ha inizio con due pezzi struggenti, Don Salvatò e Tutt´ egual song´´ e criature, per poi continuare con Dint´ o vient, che vede l´ingresso della Black Tarantella Band (chitarra, tastiere, batteria e basso) a cui segue, nella coinvolgente Paisà, quello dei Bottari di Portico, gruppo che utilizza come percussioni tini, falci e botti, riproducendo così i suoni e i ritmi della tradizione contadina.

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STABILE DI VERONA

5-6-7-8-9 Novembre ore 20.45
10 Novembre ore 16.00 / Teatro Nuovo

Le voci di dentro

regia Toni Servillo
di Eduardo De Filippo
con Toni Servillo

Per informazioni clicca qui

Teatro Carignano
12 - 17 novembre 2013
IL RITORNO A CASA
di Harold Pinter
Nella traduzione di Alessandra Serra, con la regia di Peter Stein.

lun 18 novembre 2013 - ore 21
TEATRO REMONDINI DI BASSANO

MONICA GUERRITORE
End of The Rainbow

musical su Judy Garland

INFO: www.operaestate.it