Domenica, 18 Agosto 2019  
                                                   

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In scena all´Acacia "A ciascuno il suo" con repliche fino al 1 dicembre

Sebastiano Somma protagonista dell´adattamento teatrale del giallo di Sciascia

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Sebastiano Somma, dopo essere stato protagonista nella recente messa in scena teatrale di "Il giorno della civetta",  torna interprete principale a teatro con un´altra novella di Leonardo Sciascia, "A ciascuno il suo", con la regia di Fabrizio Catalano e l´adattamento teatrale di Gaetano Aronica, entrambi già presenti nel cast del primo spettacolo e con Daniela Poggi. Ambientato in una provincia di Palermo negli anni ´60, il testo è un perfetto ritratto della sicilianità e dei suoi abitanti, i quali si ritenevano essi stessi legati al passato e incapaci di accettare l´avvento dei tempi nuovi, rievocando sapori fortemente pirandelliani e gattopardiani, nel quale il "nuovo" non solo viene visto come realtà lontana e irraggiungibile, bensì come un potere ostico contro il quale bisogna combattere affinché tutto permanga nella condizione di stasi e di apparente benessere dietro al quale ciascun individuo cela i propri interessi.


"Il mare non bagna Napoli"

Antonella Monetti ripercorre "La città involontaria" al Ridotto del Mercadante

Servizio di Federica De Cesare

Napoli - In scena al Teatro Stabile di Napoli l´incapacità di accettare la realtà e lo spaesamento, propri del testo di Anna Maria Ortese. L´adattamento di "La città involontaria" alla veste teatrale riesce, forse, a suscitare un ancor più forte impatto.

La potenza evocativa delle parole della Monetti, la semplicità dei costumi e la crudezza dei suoni sui quali ondeggia un non più giovane ballerino, riempiono di fatto una scena piuttosto minimale. 

Un´interpretazione trascinante e profonda che colpisce il pubblico portandolo a percorrere, insieme all´attrice, l´interno dei granili narrati dall´Ortese.


La Confalone come Eduardo. Un solo grido: Fuitevenne!

Galleria Toledo, l´amarezza dell´attrice per una Napoli senza speranza

Servizio di Mario Migliaccio

Nella maggior parte delle rappresentazioni vengono trattati temi vari e stravaganti, che girano attorno a mondi incantati o a realtà lontane dalle nostre.  In Fuitevenne, alla Galleria Toledo dal 5 al 17 novembre, ne viene considerato uno che tanti sottovalutano, e che invece assume rilevanza straordinaria: la realtà! Marina Confalone, autrice, attrice protagonista e regista dello spettacolo, riesce a mostrare la realtà in un modo semplice, regalando allo spettatore tre atti dove mette in luce i problemi della nostra quotidianità.


Con "Tempo pessimo per votare" si apre la stagione all´Elicantropo

Un testo di Saramago adattato da Carlo Cerciello

Servizio di Maddalena Porcelli

 

 

Napoli - L´Elicantropo apre la nuova stagione 2013/2014 con una rappresentazione molto interessante, la cui regia è firmata da Carlo Cerciello. Lo spettacolo è tratto dal testo di Josè Saramago, "Saggio sulla lucidità", posteriore al romanzo dell´autore, "Cecità", al quale per certi tratti si ricollega, attraverso echi e rimandi di personaggi descritti. Cerciello, da sempre impegnato in un teatro connotato da un forte impegno politico e civile, sorretto dal prezioso, essenziale, contributo degli allievi del suo laboratorio permanente, tutti ottimi attori in scena, ci offre una rappresentazione che fin dal titolo "Tempo pessimo per votare",  ne denota l´intento, quello cioè di una disamina della condizione di assoggettamento di un popolo, non interessa quale, né di qual luogo, a un potere cinico e spietato, sottoposto esso stesso al dominio del mercato, che non accetta regole, essendo al contempo dentro e fuori alla legge.

 

I Venerdì del MuRu tra musica, cultura e teatro

Servizio di Federica De Cesare

Napoli - partita il 22 novembre la rassegna di spettacoli che animerà i venerdì del MuRu di via Bonito 19. Una serie di eventi nati e diretti dal sentire del regista Giovanni Meola, dello scrittore Eduardo Savarese e di Raul Marconi e Giovanna Izzo, musicisti e docenti della scuola Emme Musica. Il filo rosso della rassegna è l´Uomo, nelle sue debolezze, nei suoi amori e nei suoi sogni.

Giovanni Meola presenta i "Racconti che ci raccontano", una selezione di racconti brevi, frutto della mente di grandi autori del ´900, da Pirandello a Sciascia passando per Brancati. La prima serata ha visto rivivere, grazie all´interpretazione di Enrico Ottaviano, le parole di Pirandello in un connubio tra ipocrisia e relatività.


Medea dal 22 novembre al 1 dicembre al Teatro Nuovo. Regia di Pierpaolo Sepe

Servizio di Marco Catizone

Napoli -  Recherche  cruenta ed estremistica, un dasein scenico polisemico, per femmina-lupa, femmina-ferale, madre cannibale,  ancestrale ed anti-vestale, in una parola, Medea: da Euripide, passando per Seneca, o per la penna di Jean Anouilh (dove in scena imperava una Medea-Magnani struggente ed allucinata) oppure nella visione di Corrado Alvaro, riscrivere o reinterpretare la polimorfa Medea è ricerca folle e complessa; Medea-antenata, in tempi cupi di stilettate al cuore delle donne, Medea- perseguitata, eppure carnefice, respinta e nomade, vittima di concentramento in campo lungo, profuga e menade, sconfitta e sterminatrice.

 


Gli aquiloni di Paolo Poli al Ghione fino all´8 dicembre

Servizio di  Maddalena  Caccavale  Menza

Roma - Al Teatro Ghione ieri ha esordito lo spettacolo di Paolo Poli "Aquiloni" che resterà in cartellone fino all´8 dicembre. Ispirato  al titolo di una delle poesie più conosciute del sommo poeta Giovanni Pascoli, il cantore delle piccole cose, del fanciullino,  saccheggiato di anno in anno dalle maestre perché si presta bene a trasmettere ai bambini  l´amore per la poesia, con il rimando ad  un gioco leggero d´altri tempi eppure  ancora attuale quale l´aquilone,   è arrivato il nuovo spettacolo di Paolo Poli attorniato da quattro attori che s´intonano perfettamente al suo stile e che lo sanno accompagnare egregiamente nella carrellata di circa due ore dello spettacolo e che sono: Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco.


LA COMMEDIA E IL SUO DOPPIO

IL DIAVOLO E L´ACQUA SANTA, testo e regia di Franco Pinelli

All´Auditorium "Maria Aprea" di Volla

Servizio di Antonio Tedesco

Il doppio, il travestimento, lo scambio di ruolo. L´equivoco e il paradosso elevati a sistema. Eduardo Scarpetta, come si sa, innovando e modificando i residui ormai stanchi della Commedia dell´Arte che ancora si trascinavano nel tardo Ottocento, segna un´epoca del teatro napoletano. Stabilisce nuovi parametri, crea nuovi riferimenti per un pubblico che, da popolare che era, diviene sempre più borghese. Crea, in sintesi, una nuova tradizione rinnovando la scena del teatro dialettale, ma nel segno della continuità. Una tradizione ancora oggi viva e solida che trova i suoi continuatori in un ambito non secondario del teatro napoletano. Tra questi, Franco Pinelli è sicuramente uno dei più coerenti e tenaci. Ne è un´ennesima riprova questo Il diavolo e l´acqua santa che è in scena fino al prossimo 1° dicembre presso il teatro dell´Auditorium "Maria Aprea" di Volla, presentato dall´Associazione Teatrale "Partenope".


"Servo di scena" regia di Franco Branciaroli dal 19 al 24 novembre al Teatro Bellini

Servizio di Mario Migliaccio

 Napoli - Il teatro e la storia, il teatro e la guerra. Ecco il parallelo che vien fuori da una straordinaria rappresentazione: "Servo di scena". Uno dei più celebri testi del drammaturgo inglese Ronald Harwood, che ha curato pure l´adattamento cinematografico dell´omonimo film di culto, girato da  Peter Yates nel 1983. Dal 19 al 24 novembre, lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bellini di Napoli. Tutta la rappresentazione gira attorno le vicende inglesi durante la Seconda guerra mondiale, in cui si assiste al racconto di uno dei tanti attori inglesi che, sotto le bombe, giravano tutta l´isola per portare al popolo provato da sacrifici immensi la parola del più grande poeta nazionale, William Shakespeare.


A.H. al Teatro Nuovo, uno spettacolo intelligente, profondo e coraggioso

E Latella ne firma la regia

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli, 14-17 novembre. Anche stavolta Antonio Latella ci offre, con la sua compagnia StabileMobile, al Teatro Nuovo, uno spettacolo intelligente, profondo e coraggioso. Ne firma la regia, mentre la drammaturgia è scritta a quattro mani, insieme a Federico Bellini. A.H.( Adolf Hitler) è un monologo straordinario, sorretto dalla sapienza attoriale di Francesco Manetti, al quale, senza riserva alcuna, va attribuito il pieno merito di un´operazione compiuta. A.H., non il simbolo del male ma il punto di partenza e di arrivo per l´indagine di tutti quegli elementi fondanti  che costituiscono il patrimonio genetico dell´intera cultura occidentale, l´origine, la sua matrice storica. Francesco Manetti si presenta a noi su un palco vuoto: nessun oggetto, solo un grande foglio da disegno e un piccolo manichino da pittore che forse rappresenta una perfezione solo formale, in contrasto con la disumanizzazione degli esseri viventi; nessuna luce, solo dei riflettori calati  dall´alto sull´attore.


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TEATRO STABILE VERONA

3 - 4 - 5 - 6 dicembre ore 21.00 / Teatro Nuovo

Grease

regia Saverio Marconi
co-regia di Marco Iacomelli

di Jim Jacobs e Warren Casey

con Filippo Strocchi e Serena Carradoni

10 - 11 - 12 - 13 - 14 dicembre ore 20.45 - 15 dicembre ore 16.00 / Teatro Nuovo

Prima del silenzio

regia Fabio Grossi

di Giuseppe Patroni Griffi

con LEO GULLOTTA

con  EUGENIO FRANCESCHINI e le apparizioni di  SERGIO MASCHERPA e ANDREA GIULIANO

Firenze, Teatro della Pergola 3/8 dicembre

´NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO di e con Fabrizio Gifuni

Da Pier Paolo Pasolini e Giorgio Somalvico. Regia Giuseppe Bertolucci

Materiali per una drammaturgia: da Pier Paolo Pasolini Scritti Corsari, Lettere Luterane, Siamo tutti in pericolo (intervista di Furio Colombo a Pier Paolo Pasolini del 1 novembre 1975), La nuova forma della meglio gioventù, Abbozzo di sceneggiatura per un film su San Paolo, Poesia in forma di rosa, Ragazzi di vita; di Giorgio Somalvico Il Pecora.

Milano, Teatro Manzoni, dal 10 al 31 dicembre Il diavolo custode scritto, diretto e interpretata da Vincenzo Salemme