Venerdì, 20 Settembre 2019  
                                                   

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Ridotto del Teatro Mercadante
"PREGIUDIZI CONVERGENTI" con  Antonella Stefanucci

Servizio di Daniela Morante

Napoli - Il cuore pulsante di una società, è noto, si tasta negli ospedali e nei tribunali, luoghi dove si intrecciano disgrazie e vissuti negativi in una varietà di umanità umile, agonizzante e per questo volutamente dimenticata, nascosta alla vista dei più che non vogliono o non possono sostenerla. Domenico Ciruzzi con il suo testo interpretato dalla brava Antonella Stefanucci  indaga appunto il mondo  dei vissuti penali e di tutto quello che c´è loro intorno, per disegnarci la Napoli odierna.

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LA MORSA di Luigi Pirandello nella versione di Arturo Cirillo al Teatro Nuovo di Napoli

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Pirandello è materia teatrale molto plastica, duttile, che si presta ad essere trattata in infinite maniere, ma che trova, forse, il suo compimento più alto nelle stilizzazioni estreme di un teatro dove i personaggi si riducono a marionette, archetipi di sé stessi e, in fondo, di una condizione umana dove ognuno si dibatte (nel vuoto) alla disperata ricerca di un ruolo e di un´identità. Quello di Pirandello potrebbe definirsi, in una parola, il teatro dello smarrimento, della perdita di sé. In favore di qualcosa che serve più ad essere riconosciuto dagli altri (la società) che rispondere alle precise pulsioni della propria intima natura.

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"The End" alla Galleria Toledo, una dolorosa martellata tra i denti a viso scoperto e senza alcuna censura

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - Se avete il coraggio di affrontare a viso aperto l´argomento più ostico e censurato dell´era moderna, la morte, vi consigliamo di fare un salto alla Galleria Toledo dove, dal 31 gennaio al 5 febbraio, è in scena The End, uno spettacolo scritto da Valeria Raimondi e Enrico Castellani della Babilonia Teatri, vincitore del Premio Ubu 2011 come miglior novità italiana per la ricerca drammaturgica.

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"Leopardi Shock", in visione al Teatro Sancarluccio dal 2 al 5 febbraio, con la regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - Si apre con un silenzio oscuro l´emozionante monologo di Lorena Senestro, attrice dello spettacolo "Leopardi Shock", in visione al Teatro Sancarluccio dal 2 al 5 febbraio, con la regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini. In piedi, di spalle, avvolta in un buio silenzio, ella rievoca, attraverso il pianto innocente del neonato che stringe tra le braccia, un´armonia antica repentinamente infranta, testimoniando il senso  di dolore e d´infelicità, insito nella natura stessa.

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"VICO STORTO CONCORDIA, 23" IL NUOVO SPETTACOLO DI ANNA MARIA NAZZARO AL TEATRO TASSO DI NAPOLI

Servizio di Guerino Caccavale

Napoli - Le origini e le tradizioni familiari di Anna Maria Nazzaro rivivono nel suo nuovo spettacolo musicale, Vico Storto Concordia, 23, tratto dalla sua autobiografia e andato in scena al Teatro Tasso in prima assoluta il 29 gennaio: il titolo si rifà al nome del vicoletto dei Quartieri Spagnoli  in cui l´artista napoletana viveva da piccola. Accanto a lei vi sono i ragazzi della sua compagnia, la Compagnia Nazzaro: gli attori Angelo Pepe, Yari Mirko Alfano, Rossella Di Cristo, Francesca De Stefano, Giorgia De Stefano, e gli attori-ballerini Chiara De Stefano e Daniele Dattilo.

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"NapoliScura" al Sancarluccio

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - In scena dal 26 al 29 gennaio al Teatro Sancarluccio, NapoliScura è una coppia di atti unici, "Abbandonata" di Vittorio Adinolfi e "Quinnicina" di Luca Nasuto, accomunati da atmosfere noir nella Castellammare degli anni ´50. Due diverse compagnie, entrambe di quattro attori, mettono in scena testi che, nonostante vengano presentati contestualmente, mostrano evidenti differenze

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"Terra di mezzo" , affresco poetico per emigranti in Nuovo Mondo. Al Teatro Elicantropo, dal 26 gennaio al 5 febbraio

Servizio di Marco Catizone 

Napoli – Nostoi. Errabondi e spaesati flutti, a riverbero del Mare, transeunte e transoceano, caduchi viaggi per caduceo di cartone, legato a doppio spago, e tenerezza inquieta e sogni; cinque le penelopi in cerca d´Ulisse e Nuovomondo, un speranza che sia chance e chaise longue, per comoda vita, di classe impervio salto, come salmonide marino; controcorrente, contro scalogna, contra sventura. Muliebri, ancillae, cariatidi gioiose, in fior di giovinezza: cinque donne, sole, raminghe.

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"Il Clown dei clown" spettacolo imperdibile al Teatro Bellini di Napoli

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - Uno spettacolo imperdibile quello messo in scena da David Larible al Teatro Bellini dal 24 al 29 gennaio, tappa del nuovo tour di colui che viene universalmente celebrato come il più grande clown del mondo. l´1 febbraio al Teatro Sant´Alfonso di Pagani (SA), poi dal 3 al 5 a Lugano e dal 14 al 26 al Teatro Vittoria di Roma.

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"Rosalina, The end autumn night´s nightmare",  la piece di Giovanni Piscitelli al Sancarluccio
Servizio di Marco Catizone
 

Napoli - Diavolo d´un Bardo, vanto e spirito di tempi barocchi, drammatico eloquio; che non soffrisse anch´egli d´ombrosi guizzi e pregevoli sfizi, d´onirica fattura? Deliqui, deliri, d´una inquietudine poetica ed autoriale, errabonda come fiamma di vento; come rovello da sciogliere al lume d´un teschio di Yorick, incunabolo scritto col vermiglio, una notte di mezza estate o fine autunno: quis est Rosalina, e la sua verace historia? In scena al Sancarluccio, la piece onirica e complessa di Giovanni Piscitelli è fabulazzo e conto osceno, parte shakespeariano e parte-nopeo (il seme linguacciuto d´un dialetto di cunto elisabettiano sgravato scalciante ai piedi di Sirena); da Strafford a Neapoli, su treno nerofumo d´immaginifica ratio, William s´agita nella magione notturna

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Sul concetto del volto nel Figlio di Dio della Socìetas Raffaello Sanzio

A proposito delle polemiche e delle contestazioni, la paura di guardare oltre il velo

Servizio di Antonio Tedesco

 

Milano - La contestata (da frange estremiste pseudocattoliche) rappresentazione dell´ultimo lavoro della Socìetas Raffaello Sanzio, Sul concetto del volto nel Figlio di Dio, ideato e diretto da Romeo Castellucci, in programma al teatro Parenti dal 24 gennaio, si ispira ad un racconto-parabola di Nathaniel Hawthorne, Il velo nero del pastore.

Nel testo si racconta del Pastore (di anime), il reverendo Hooper, che, ad un certo punto della sua vita decide di coprirsi il volto con un velo nero, rifiutandosi di rimuoverlo per tutto il resto dei suoi anni, e fino oltre il suo decesso. Questo velo genera angoscia e terrore nei suoi parrocchiani prima, e in tutti coloro, poi, con i quali il pastore viene a contatto.

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         RIDOTTO
Quinta di copertina
Lettura di testi letterari con Livia e Manlio Santanelli

Il prossimo incontro è previsto per il giorno 31 ottobre 2011, sempre alle ore 18. Nel solito luogo di culto narrativo; e, come molti di voi già sapranno, prevede le vostre riflessioni sull’epistola di “Tarchetti a Fosca” (vulgo “Fosca” di Igino Ugo Tarchetti).

DEPORTADOS
Studio su Elettra e Ecuba
Napoli Teatro Il Primo, novembre 2011 - aprile 2012
Laboratorio di Arnolfo Petri

Napoli - Arnolfo Petri dirige un progetto drammaturgico che fa riferimento solo di sfondo alla grande tragedia classica, e sceglie come filo conduttore il tema “della deportazione culturale”
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